IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA FA IL PUNTO SULLE SCOPERTURE DEGLI ORGANICI PER IL PROFILO DI ASSISTENTE GIUDIZIARIO

Il concorso per il profilo di assistente giudiziario rappresenta un caso unico. Questo non soltanto per le modalità telematiche con cui si è svolto ma anche perché dall’ultima selezione sono trascorsi circa venti anni. Il tutto con evidenti ripercussioni sulle scoperture degli organici che, nel frattempo, sono diventate il vero tallone d’Achille del sistema giudiziario italiano, soprattutto in considerazione del progressivo invecchiamento del personale, dell’incremento dei pensionamenti e del blocco del turn over.

Ad aggravare la situazione anche l’arretratezza in cui per anni è stato imbrigliato il personale giudiziario e al quale soltanto di recente il Ministero della Giustizia ha deciso di porre rimedio con un decreto firmato lo scorso 15 febbraio dal ministro Andrea Orlando e con il quale è stata disposta la riqualificazione delle piante organiche.

Nei giorni scorsi, il Ministero, con una nota a firma del direttore generale, dott.ssa Barbara Fabbrini, e inviata agli organi apicali degli uffici giudiziari e delle organizzazioni sindacali, ha fatto il punto della situazione, riassumendo gli sforzi fatti dal dicastero di via Arenula che hanno portato ad un incremento di personale amministrativo nell’ordine di 4270 unità.

La nota appare interessante riguardo almeno tre aspetti.

Innanzitutto, si parla di 2390 nuovi assistenti giudiziari; quindi, si presume che le rinunce siano state, durante l’ultima infornata, in numero di 34 unità, ovvero la differenza tra 2424 (800+600+1024) e 2390. Di queste, 24 unità sono state già rimpiazzate.

“…il recente concorso permetterà di coprire, in brevissimo tempo, le gravi carenze di organico degli uffici giudiziari relativamente al profilo [di assistente giudiziario]…”

In secondo luogo, oltre a fare riferimento al già finanziato ulteriore scorrimento di 420 unità, si afferma testualmente che “il recente concorso permetterà di coprire, in brevissimo tempo, le gravi carenze di organico degli uffici giudiziari relativamente al predetto profilo”. E la nostra graduatoria, numeri alla mano (2071 idonei in attesa al netto delle 420 unità già finanziate) non basta a colmare i vuoti di organico registrati.

Infatti, alla nota è stata allegata una tabella da cui si evincono dei miglioramenti nelle percentuali di scopertura per ciascuno dei 27 distretti, relativamente al profilo di assistente giudiziario.

Questi numeri, seppur significativi, appaiono, però, ancora insufficienti dal momento che la percentuale complessiva è scesa “soltanto” dal 19% al 14,4%.

Nel dettaglio, le scoperture sono presenti sia nel Nord che nel Mezzogiorno, con punte che si avvicinano al 20% a Trieste (19,75%), Roma (19,37%), Napoli (18,78%), Brescia (18,15%), Venezia (18,05%) e, nel caso di Milano, superano questa soglia (21,94%). Al di sopra del 15% di scoperture si collocano Salerno (17,02%), Ancona (16,72%), Torino (16,64%), Bologna (16,52%), Firenze (16,44%), Potenza (16,26%), Genova (15,32%), Taranto (15,70%), Reggio Calabria (15,31%) e Campobasso (15,04%). Al di sopra del 10% ci sono i distretti di Caltanissetta (14,16%), Perugia (13,52%), Messina (12,69%), Bari (12,04%), l’Aquila (11,94%), Catania (10,91%), Sassari (10,71%) e Catanzaro (10,55%). Soltanto 3 distretti sono sotto il 10% di scoperture: Cagliari (7,87%), Palermo (5,80%) e Lecce (2,37%).

Recentemente, la stessa dott.ssa Fabbrini, nel corso di un’intervista rilasciata a Giustizia Caffè, ha dichiarato che “quello dell’assistente giudiziario è un profilo più che utilizzato negli uffici, dai tribunali, alle procure, agli unep. In considerazione della sua duttilità è una delle figure professionali necessarie al funzionamento del sistema giudiziario”.

Parole chiave: finanziamenti; sblocco del turn-over; scorrimento totale della graduatoria; cessione delle graduatoria ad altri dipartimenti o amministrazioni centrali.

Dunque, appare evidente come la battaglia del CIAG per lo scorrimento totale della graduatoria trovi un riscontro oggettivo nei numeri e nelle dichiarazioni del Ministero della Giustizia.

Per il raggiungimento dell’obiettivo, tuttavia, è necessario che un Governo nella pienezza dei propri poteri finanzi le risorse necessarie. Attualmente, il governo Gentiloni è in carica soltanto per lo svolgimento degli affari correnti e, infatti, ha predisposto un Documento di Economia e Finanza che contiene, come ha dichiarato il viceministro all’Economia Enrico Morando, una tabella di finanza pubblica a legislazione vigente e non programmatica.

È probabile, però, che la Commissione Europea conceda all’Italia una proroga rispetto al termine di presentazione del DEF che scade il 10 aprile, cosi da consentire ad un Governo nella pienezza dei propri poteri di allestire un documento che contenga le grandi linee programmatiche della legge di Bilancio del prossimo ottobre.

In un tale contesto, caratterizzato da una forte incertezza del quadro politico, il CIAG ha, comunque, avviato canali di comunicazione con parlamentari di tutti gli schieramenti politici.

Il nostro comitato, che lavora per ottenere lo scorrimento totale della graduatoria, è comunque aperto ad ogni soluzione anche in funzione di eventuali interpellanze e interrogazioni parlamentari.

Per molti uffici l’immissione di nuovo personale all’esito del nostro concorso rappresenta l’ultima chiamata per la sopravvivenza della macchina giustizia.

7 Comments on “IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA FA IL PUNTO SULLE SCOPERTURE DEGLI ORGANICI PER IL PROFILO DI ASSISTENTE GIUDIZIARIO

  1. Grazie CIAG…la campagna social del Comitato ha dato numerosi frutti e sono certa raggiungerà in tempi brevi l’obiettivo prefisso…ossia lo scorrimento totale della graduatoria!
    #scorrila fino all’ultimo idoneo!

  2. La corretta e puntuale rappresentazione della realtà in cui versa il comparto giustizia, operata dal C.I.A.G., impone provvedimenti urgenti, conseguenti alla rivalutazione della relativa pianta organica.
    #2081idonei attendono fiduciosi lo scorrimento totale della graduatoria.
    #scorrilafinoall’ultimoidoneo

  3. Il CIAG è una realtà di persone competenti ed entusiaste. Il Ministero della Giustizia ha bisogno di risorse così motivate e, se sommiamo i vuoti d’organico pregressi ai massicci pensionamenti in vista, si ricava la necessità oggettiva dell’assunzione dei 2071 idonei assistenti giudiziari ancora in graduatoria.

  4. Il CIAG nasce con l’unico obiettivo dello scorrimento totale della graduatoria sperando che ciò accada nel più breve tempo possibile. E allora forza CIAG auspicando lo scorrimento totale della graduatoria con un unico decreto ministeriale entro il 2019.

  5. I numeri parlano chiaro; c’è bisogno di nuova linfa per il sistema giudiziario. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo con tanta voglia di fare e metterci alla prova. Spero che chiunque governi l’Italia, tenga in debito conto le istanze del CIAG!

  6. Grazie ad iniziative lungimiranti e costruttive come questa, che purtroppo avvengono troppo raramente in questo paese, ci si sente riscattati dai molteplici errori, inciuci e leggerezze della cattiva politica degli ultimi anni…..

  7. Speriamo anche in un risultato a breve, perché più aumenta il lasso di tempo previsto per l’ assunzione più le aspettative diminuiscono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *