SBLOCCO TURN-OVER, PENSIONAMENTI E NUOVE ASSUNZIONI. LO STUDIO DEL 1° RAPPORTO ANNUALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA CGIL SULLE AMMINISTRAZIONI

Lavoro e incremento dell’occupazione. Da sempre, sono questi i temi al centro della politica di un Paese e di un’agenda di governo. In attesa che si formi il nuovo esecutivo, i sindacati fanno il punto su assunzioni, turn-over e processi di stabilizzazione del lavoro precario.

È di questi giorni il “1° Report Annuale sull’occupazione nelle pubbliche amministrazioni” redatto e diffuso dalla Funzione Pubblica Cgil, riguardante i comparti Funzioni Centrali, Funzioni locali e Sanità. Dallo studio, realizzato in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, emergono dati interessanti la cui lettura deve far riflettere. Innanzitutto la diminuzione dell’occupazione nella pubblica amministrazione, sia quella stabile che flessibile. In seconda battuta, come era prevedibile, l’aumento dell’anzianità in continua crescita.

Nello specifico si parla di 75.000 occupati stabili in meno di 15 anni, tra il 2001 e il 2015. Un dato positivo riguarda le quote rosa poiché a fronte di un calo dell’occupazione maschile, 156.450 unità nel periodo analizzato, le donne dipendenti nel pubblico, a tempo indeterminato o precarie, ammontano a più di 28.232 unità. Un altro dato positivo è quello sulla flessibilità in calo di oltre 40.444 unità. Tra il 2001 e il 2015, infatti, i lavoratori con un contratto a tempo determinato sono diminuiti da 138.849 a 98.405.

Quello che ci riguarda da vicino, però, è l’anzianità di servizio.

Dai dati del rapporto emerge che le cessazioni legate ai pensionamenti per limiti di età e alle dimissioni con diritto alla pensione risultano in progressione. È prevedibile che almeno il 40% delle lavoratrici e dei lavoratori dei comparti funzione centrale, locale e sanità, nei prossimi 6 anni, potrebbe raggiungere i requisiti per la pensione. Per mantenere almeno l’attuale livello dei servizi e delle prestazioni negli stessi comparti è necessario assumere, nello stesso arco di tempo, 500.000 lavoratori.

È fondamentale pianificare nuove assunzioni finalizzate ad un ricambio generazionale nella pubblica amministrazione e alla riduzione della flessibilità nonché perseguire, oltre agli obiettivi di efficienza ed economicità, anche quello di assicurare ai cittadini un adeguato livello di qualità del servizio pubblico.

Il discorso, ovviamente, vale anche per il settore giustizia.

Con l’accordo del 26 aprile 2017, sottoscritto dal Ministero della Giustizia e dalle principali sigle sindacali e concernente la programmazione della rimodulazione dei profili professionali e le azioni di riqualificazione e promozione professionale del personale dell’Amministrazione giudiziaria, è emersa l’esigenza, sempre più pressante, di nuove assunzioni a cui, peraltro, via Arenula sta ottemperando attingendo soprattutto dalla nostra graduatoria per il profilo di assistente giudiziario.

Cancellerie e segreterie giudiziarie hanno un enorme bisogno di personale a causa del pluridecennale blocco delle assunzioni che ha determinato la progressiva riduzione del personale in servizio ed il costante innalzamento dell’età media dello stesso.

In particolare, per quanto concerne il tema del turn-over, relativo al personale non dirigenziale delle amministrazioni centrali si prevede, per ciascuno degli anni del triennio 2016/2018, che l’assunzione di nuovi dipendenti in sostituzione del personale cessato possa essere disposto nel limite del 25% della spesa sostenuta per lo stesso personale nell’anno precedente e del 100% a decorrere dal 2019. C’è da essere ottimisti, insomma.

Inoltre, l’entrata in servizio di nuove risorse che consentano un miglior funzionamento della macchina giustizia procederanno contestualmente agli interpelli disposti dal ministero. I sindacati, con i quali il Ciag è costantemente in contatto, ritengono che non dovrebbero determinare grandi spostamenti.

Ci saranno interpelli anche per le altre qualifiche ma anche in questo caso saranno pochi i cancellieri esperti e i funzionari interessati. Comunque, non incideranno in maniera significativa sullo scorrimento della graduatoria per il profilo di assistente giudiziario.

Il lavoro del Ciag, soprattutto in questa fase, si concentrerà soprattutto sullo sblocco del turn-over, il monitoraggio dei pensionamenti e la cessione della graduatoria ad altri dipartimenti o amministrazioni. Restano fitti i contatti con rappresentanti della politica e dei sindacati, in attesa della formazione del nuovo governo.

Ora più che mai è indispensabile lottare febbrilmente per il raggiungimento della meta.

In una recente intervista, il presidente del Tribunale di Perugia, dott.ssa Mariella Roberti, ha dichiarato che la giustizia efficiente è ossigeno per l’economia. Parole eloquenti che sottolineano ulteriormente l’urgenza di nuove assunzioni che permetteranno di dare nuova linfa al sistema giudiziario italiano.

Da qui la necessità dello scorrimento totale della nostra graduatoria.

Il Ciag farà la sua parte ma è giunto il momento che anche le istituzioni diano risposte concrete e chiare.

4 Comments on “SBLOCCO TURN-OVER, PENSIONAMENTI E NUOVE ASSUNZIONI. LO STUDIO DEL 1° RAPPORTO ANNUALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA CGIL SULLE AMMINISTRAZIONI

  1. Sono pienamente convinto che lo scorrimento totale della nostra graduatoria deve basarsi anche sui pensionamenti e quindi sullo sblocco del turn over che devono basarsi sulle procedure dello svecchiamento del personale delle cancellerie. D’altronde se non si attua il turn over il systema giustizia fra circa 2 anni potrebbe bloccarsi totalmente per mancato inserimento di nuove risorse umane e da qui è chiara l”esigenza di attingere dalla nostra graduatoria nuove risorse favorendo il totale scorrimento della stessa entro il 2019. Si richiede quindi un ricambio generazionale totale e bisogna battersi affinchè ciò accada nel più breve tempo possibile facendo appello a tutte le istituzioni e ai sindacati. FORZA CIAG.

  2. Grazie CIAG continua a combattere per una giusta causa sia per gli idonei sia per la giustizia

  3. Le condizioni necessarie per uno scorrimento totale della graduatoria ci sono; ora le istituzioni competenti devono fare la loro parte perché noi siamo già pronti a fare la nostra! Ancora una volta dico grazie al CIAG per lo straordinario lavoro e impegno profusi per la nostra causa!

  4. Articolo incoraggiante sia per il raggiungimento dell’ obiettivo, sia per la qualità del lavoro del Ciag. Io ci credo come ho fatto sin dal primo giorno in cui iniziai a studiare. Forza ragazzi!

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