L’ASSUNZIONE DEI 420 IDONEI E LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA: CHIEDIAMO TEMPI CERTI ! – IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E I SINDACATI SIGLANO L’ACCORDO SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE.

Come in una catena di montaggio di una fabbrica, ove il contributo di ogni singolo laborioso operaio contribuisce alla realizzazione del prodotto finito, così appare il Ministero della Giustizia nel tentativo di ridare lustro all’intero comparto perché l’intera macchina della giustizia torni a lavorare in maniera efficiente e dignitosa con l’immissione di nuove risorse umane.
Il prossimo 26 aprile, 1024 idonei (dei 1420 finanziati dalla Legge di Bilancio 2018 e comprensivi di 24 posti a copertura delle rinunce registrate tra gli 800 vincitori ed i primi 600 idonei del concorso) prenderanno servizio come assistenti giudiziari presso le sedi di destinazione scelte la scorsa metà di marzo in via Brava.
C’è, però, ancora l’incognita relativa alle tempistiche per i restanti 420 idonei (numero che potrebbe aumentare a seguito delle rinunce che si registreranno nel precedente blocco).
Allo stato attuale, stando a quanto riportano le principali sigle sindacali del comparto giustizia, sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che le convocazioni dovrebbero avvenire nel mese di giugno con presa di servizio a settembre.
Il che potrebbe anche starci. E poi, saranno solo 420 o di più? E il turn-over ? Domande tutte lecite dal momento che i sindacati, a più riprese, hanno lasciato intendere l’eventualità di un numero più corposo di assunzioni. Poi ci sarebbe l’interpello. Contemporaneo o successivo ? Interrogativi amletici perché i numeri sono tanti, diversi e occorrono verifiche. Ma occorrono chiarezza e risposte certe.
È importante evidenziare che, nel giro di soli cinque mesi, la nostra graduatoria si è dimezzata “scorrendo” velocemente ma è altrettanto vero che anche la clessidra del tempo scorre in maniera inesorabile. Le carenze sono tante, troppe e imbarazzanti per l’intero sistema giudiziario italiano.
È di pochi giorni fa la notizia che la giustizia italiana rischia l’impasse sui debiti dei condannati.
L’ultima finanziaria ha imposto una marcia forzata nelle procedure per la trasformazione in libertà controllata delle pene pecuniarie non pagate che, finora, venivano lasciate agonizzare negli armadi fino alla morte per prescrizione.
I dati a disposizione di via Arenula ci dicono che tra il 2010 e il 2016 su oltre 6 miliardi di euro tra ammende, multe e sanzioni amministrative, circa 4, ossia più del 50%, non sono stati pagati. Risultato: una mole gigantesca di lavoro per i palazzi di giustizia già in sofferenza a causa dei numerosi procedimenti in arretrato.
A soffrirne di più saranno i tribunali di sorveglianza che già quotidianamente fanno i conti con carenze di personale di ogni tipo. La soluzione è semplice. Più magistrati, più personale amministrativo e, soprattutto, più soldi. Intanto l’Adico, l’associazione a difesa dei consumatori di Mestre, fa sapere che l’unico cancelliere che sbrigava le pratiche due volte a settimana presso gli uffici del giudice di pace di Venezia, non c’è più e, almeno per il momento, non è previsto l’arrivo di un sostituto. Paralisi totale dunque e a farne le spese, come sempre, i cittadini.
Anche la politica è dello stesso avviso. Recentemente, il Sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, intervenendo sulla soppressione, fortunatamente scongiurata, della sezione Fallimentare del Tribunale di Grosseto ha dichiarato che “questo governo ha avuto come priorità quella di riformare con organicità interi settori della giurisdizione per migliorare non solo l’efficienza ma anche la qualità della giustizia. L’arrivo di tre assistenti giudiziari è un ulteriore passo importante che testimoniala volontà di rafforzare gli uffici giudiziari del territorio, per garantire una risposta di giustizia più specifica e adeguata alle esigenze delle imprese”.
Gli stessi sindacati, del resto, hanno già più volte sottolineato il pessimo stato di salute della nostra amministrazione giudiziaria, ormai al collasso. Indispensabile, dunque, continuare con la politica delle assunzioni per tutti i comparti della giustizia, dagli archivi notarili passando per l’amministrazione penitenziaria fino ad arrivare ai dipartimenti dello stesso ministero.
È necessario che, in questa fase, oltretutto molto delicata a causa della situazione politica di stallo del dopo elezioni politiche del 4 marzo, il tempo continui ad essere dalla nostra parte.
Il Ciag continua costantemente a interfacciarsi con forze politiche e sindacali, ma è giunto il momento di dare risposte chiare e tempi certi.
Il Ministero della Giustizia nelle persone del ministro Andrea Orlando e della Dr.ssa Barbara Fabbrini hanno fatto e stanno facendo, ancora, tutto il possibile per garantire un migliore operatività degli uffici giudiziari.
Nella giornata del 16 aprile, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha sottoscritto, con le rappresentanze sindacali di Confsal-Unsa, Cgil. Cisl, Uil e Federazione Intesa, l’accordo sulle progressioni economiche per il 2018.
L’intesa individua i criteri delle progressioni economiche del personale amministrativo di tutto il ministero e prevede uno stanziamento complessivo di oltre 15milioni di euro che sommato a quello già approvato per le progressioni relative al 2017, fanno circa 35milioni di euro di impegno di spesa per il personale di via Arenula.
Le progressioni programmate per gli sviluppi economici di tutto il ministero sono 8.135, di cui 6.928 per l’Amministrazione Giudiziaria le quali, sommate alle 10.454 in fase di realizzazione, un totale di 18.589 posizioni. Più precisamente, 16.019 per l’amministrazione giudiziaria, 1.388 per l’amministrazione penitenziaria, 979 per la giustizia minorile e di comunità, 203 per gli archivi notarili.
L’accordo rappresenta, dunque, un’ulteriore conferma dell’impegno assunto dal ministero che ha conseguito un importante obiettivo per la valorizzazione del personale innovando le modalità delle procedure selettive effettuate con criteri omogenei per tutti i dipartimenti.
Questo accordo fa il paio con una nota dello stesso ministero con la quale via Arenula, il 13 aprile scorso, con provvedimento del Direttore generale del personale e della formazione, ha dato avvio allo scorrimento di 47 posizioni della graduatoria, dalla 1.135 alla 1.181, relativa alla procedura di selezione interna, indetta con avviso n.1 del 19 settembre 2016, in attuazione dell’art.21-quater del D.L. 27 giugno 2015, convertito con modificazioni dalla legge del 6 agosto 2015, n.132. lo scorrimento fa seguito alla mancata immissione in servizio di 2 dei vincitori, nonché alle nuove assunzioni di funzionari giudiziari mediante le procedure di mobilità e di scorrimento delle graduatorie di altre pubbliche amministrazioni in corso di validità. Con successivi provvedimenti si procederà a ulteriori scorrimenti della graduatoria relativa alla procedura di selezione interna per funzionario giudiziario, coerentemente con le nuove assunzioni previste dal decreto del ministro della giustizia di concerto con quello per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 20 ottobre 2016.
Si rileva, inoltre, la recente rimodulazione della pianta organica che ha determinato un aumento della dotazione organica per il profilo di assistente giudiziario di 750 unità.
Possiamo dire che il Ministero sta creando tutte le condizioni per agevolare lo scorrimento della nostra graduatoria.
Sarebbe il caso che il nuovo esecutivo capisse la condizione di urgenza che vive il nostro sistema giudiziario e che si decida a tradurre quella volontà politica, che in più occasioni ci è stata manifestata, in azioni concrete.

3 Comments on “L’ASSUNZIONE DEI 420 IDONEI E LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA: CHIEDIAMO TEMPI CERTI ! – IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E I SINDACATI SIGLANO L’ACCORDO SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE.

  1. Speriamo che il nuovo Governo si formi quanto prima per poter conoscere il nuovo ministro della giustizia con il quale interloquire per uno scorrimento totale della graduatoria entro il 2019. Si ringraziano tutti i membri del CIAG per il lavoro svolto fino ad oggi e per quello che svolgeranno in futuro per sostenere la nostra causa che ha come scopo lo scorrimento totale della graduatoria con la presa di servizio dei restanti 2071 idonei.

  2. Noto molta tensione in questo comunicato che a differenza di altri è meno fiducioso pretendendo risposte certe in tempi brevi.Ebbene purtroppo è così, il tempo scorre inesorabile e gli idonei hanno diritto ad avere risposte certe in tempi brevi anche se la fiducia riposta nel CIAG è massima.

  3. Bisogna avere la pazienza del ragno che, nonostante mille difficoltà, continua a tessere la sua tela. Forza CIAG! Sono fiducioso che alla fine tutti noi idonei avremo l’opportunità di metterci in gioco e fare vedere che siamo in grado di contribuire a migliorare l’amministrazione della giustizia.

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