ASSISTENTI GIUDIZIARI, SFONDATA QUOTA 3.000 ASSUNZIONI? PRESENTATO DA VIA ARENULA IL PIANO DELLA PERFORMANCE 2018/2020.

Il CIAG è nato perché lo scorrimento totale della graduatoria avvenga in tempi certi e, per quanto possibile, rapidi e si scioglierà soltanto quando questo traguardo sarà stato raggiunto.
In questa ottica appare assai significativo il Piano della Performance del Ministero della Giustizia per il triennio 2018-2020. Si tratta di un documento programmatico triennale che sulla base degli obiettivi strategici e operativi individuati dall’organo di indirizzo politico, nonché delle risorse disponibili, consente di valutare la performance organizzativa dell’amministrazione, ossia l’insieme dei risultati attesi in termini di funzionamento, politiche di settore, progetti strategici o di miglioramento organizzativo.
Il Piano contiene sia obiettivi generali, individuati con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per un arco di tempo triennale, sia obiettivi specifici indicati, ogni anno, dal Ministro della Giustizia il quale, in sinergia con i vertici dell’amministrazione, i dirigenti e i responsabili delle unità operative, emana l’atto di indirizzo politico-amministrativo. A partire dal 2015 questo documento è stato emanato prima della pubblicazione della legge di bilancio, cioè del documento di programmazione finanziaria; in tal modo le richieste di finanziamento dei centri di amministrazione attiva che confluiscono nelle note integrative alla legge di bilancio sono il frutto di obiettivi individuati a priori e non più a posteriori.
Il 29 settembre 2017 il Ministro Andrea Orlando ha emanato l’atto di indirizzo politico-amministrativo relativo al 2018 con cui ha definito le linee di fondo di carattere politico alle quali gli organi di amministrazione attiva dovranno uniformare le proprie scelte strategiche nel momento in cui espletano le proprie richieste di finanziamento. In particolare, tra gli obiettivi strategici indicati nell’atto c’è il completamento di una politica coerente sul personale da realizzarsi attraverso il monitoraggio della funzionalità delle nuove piante organiche degli uffici giudiziari del personale di magistratura, l’ampliamento della platea del personale da riqualificare, l’implementazione del livello di formazione del personale amministrativo, l’attuazione delle progressioni economiche del personale amministrativo previste dall’accordo collettivo sottoscritto con i sindacati, l’introduzione di meccanismi chiari e rapidi di mobilità interna del personale della Polizia Penitenziaria, il compimento dei processi assunzionali del personale dell’amministrazione giudiziaria, l’approvazione delle nuove piante organiche del personale della magistratura ordinaria e dell’amministrazione giudiziaria e, infine, la rideterminazione delle piante organiche del personale amministrativo.
Quest’ultimo punto, in particolare, testimonia l’impegno a risolvere l’endemico problema della carenza di figure come gli assistenti giudiziari che possano contribuire al corretto funzionamento di una macchina, quella della Giustizia, da troppo tempo ingolfata.
Ma è a pagina 81 del Piano della Performance che emerge il dato più importante in relazione allo scorrimento della nostra graduatoria. Nello specifico, tra gli obiettivi che la Direzione Generale del personale e della formazione si impegna a perseguire nel 2018 c’è quello relativo all’assunzione di ulteriori 1.600 assistenti giudiziari tramite scorrimento della graduatoria del concorso procedendo, nel corso dell’anno, all’individuazione delle sedi, alla predisposizione degli elenchi degli idonei aventi diritto allo scorrimento, alla convocazione per la scelta della sede e la firma del contratto individuale di lavoro. Il ministero della Giustizia, dunque, applicando il meccanismo del turn-over, avrebbe predisposto un ulteriore scorrimento di 180 unità che andrebbero ad aggiungersi ai 1024 idonei che prenderanno servizio il prossimo 26 aprile e ai 420, numero che potrebbe aumentare in seguito alle rinunce, convocati a luglio e che dovrebbero prendere servizio, presumibilmente, a settembre. Ciò significherebbe che, entro il 2018, si potrebbe arrivare a quota 3.000 assunzioni: un risultato che, se confermato, sarebbe davvero eccezionale soprattutto perché realizzato in tempi brevi. Ma, come sempre, il condizionale è d’obbligo e non vi sono certezze. Non c’è nero su bianco, insomma.
Per questo il Ciag è deciso a battersi con ancora maggiore determinazione affinché nella prossima legge di bilancio vengano stanziate, per il 2019, le risorse necessarie a far sì che anche il sogno dell’ultimo degli idonei si possa finalmente realizzare.

4 Comments on “ASSISTENTI GIUDIZIARI, SFONDATA QUOTA 3.000 ASSUNZIONI? PRESENTATO DA VIA ARENULA IL PIANO DELLA PERFORMANCE 2018/2020.

  1. Forza CIAG, contiamo pienamente sull’operato dei membri del Comitato per lo scorrimento totale della graduatoria entro il 2019.

  2. I tempi sono ormai maturi per poter definire lo scorrimento totale della graduatoria ovvero la cessione della stessa.Il CIAG deve pressare anche affinché il Ministero si decida ad esternare la propria volontà in merito.

  3. Un passo dopo l’altro si arriva al traguardo. Il grande lavoro che il CIAG sta facendo non può non dare i suoi frutti! Avanti tutta!

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