IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONFERMA: A LUGLIO ALTRE 420 ASSUNZIONI.

Era nell’aria da tempo ma ora c’è l’ufficialità. Altri 420 assistenti giudiziari, che residuano dal decreto del 1° febbraio scorso, saranno convocati nella prima settimana di luglio per la scelta delle sedi e la firma del relativo contratto. Questo secondo blocco di assunzioni fa seguito alle 1.014 unità del primo che hanno preso servizio lo scorso 26 aprile.
Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, infatti, con un comunicato ufficiale del 23 aprile scorso, ha annunciato di avere dato mandato agli uffici del Ministero di procedere allo scorrimento della graduatoria, ai sensi del decreto interministeriale del 31 gennaio 2018, nonché alla convocazione dei restanti 420 idonei nella prima settimana di luglio per la scelta della sede e la firma del contratto.
Questa procedura si svolgerà contestualmente a quella relativa all’individuazione e all’accantonamento delle sedi da destinare a interpello per il personale già in servizio. Passi importanti che, come sottolineato dal Guardasigilli, contribuiscono a rimettere in moto la macchina della giustizia italiana attraverso la valorizzazione delle risorse umane.
Il CIAG considera questo comunicato in una duplice ottica: se da un lato, questa notizia evidenzia come un altro impegno sia stato mantenuto, dall’altro, però, pone alcuni interrogativi a cui il Ministero dovrebbe dare risposta in tempi brevi, in attesa di successive comunicazioni con le quali via Arenula fornirà indicazioni più dettagliate.
La prima questione riguarda l’interpello disposto lo scorso 19 marzo nel momento in cui, anche a seguito della revisione delle piante organiche relative al profilo di assistente giudiziario, sono state accantonate 700 sedi, per il 50% collocate nel Mezzogiorno. Questo, com’è facile intuire, per andare incontro alle esigenze di quei dipendenti, in gran parte meridionali, che da diversi anni lavorano in sedi del nord e, comunque, sono molto distanti dalle città di origine.
Dal momento che l’applicazione del meccanismo dell’interpello comporterà una variazione della collocazione geografica del personale, si può ipotizzare che i 420 idonei saranno chiamati a scegliere tra le sedi rimaste disponibili in seguito alle preferenze espresse dagli interessati all’interpello.
Non dovrebbero, tuttavia, esserci problemi neppure per le sedi del sud Italia che, secondo alcune fonti sindacali, non sarebbero un numero rilevante.
Ciò nonostante, non è chiaro come possa essere applicato il principio di contestualità tra le due procedure, indicato nel comunicato.
Il secondo interrogativo riguarda il fatto che, a seguito del precedente scorrimento di 1.024 idonei, ci sono state 10 rinunce espresse ed un numero imprecisato di assegnazioni di ufficio.
Ora, in considerazione del fatto che la Legge di Bilancio 2018 ha stanziato risorse per l’assunzione di 1.420 assistenti giudiziari e che tali rinunce, ovviamente, sono irrilevanti dal punto di vista finanziario, è molto probabile che lo scorrimento di luglio sarà di 430 non avendo a disposizione, al momento, ulteriori dati sulle mancate prese di servizio.
Il terzo interrogativo riguarda le effettive scoperture relative al profilo di assistente giudiziario che dovrebbero essere, a seguito del combinato disposto sulla revisione delle piante organiche, di 700 nuove sedi e, in base all’ultimo scorrimento relativo ai 420 idonei, di almeno 280 unità al netto di futuri pensionamenti che risulterebbero corposi ma, ad oggi, di difficile quantificazione.
Infine, la questione relativa alla possibilità che il Ministero della Giustizia applichi nel 2018 il meccanismo del turn-over al 25%, come sembrerebbe emergere dal Piano della Performance 2018-2020 e che, dunque, a legislazione vigente, si proceda ad ulteriori 180 assunzioni.
L’incertezza politica sulle sorti del governo a due mesi dalle elezioni lascia perplessi, ma il Ciag continuerà il suo lavoro in funzione dello scorrimento totale della graduatoria.
“Lasciamo al prossimo Governo un patrimonio da non disperdere, la graduatoria residua di idonei non vincitori che, continuando a prevedere stanziamenti straordinari, potranno essere chiamati in un tempo ragionevole a contribuire con le loro forze e la loro intelligenza al funzionamento della giustizia italiana”.
Queste le parole del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il quale ha anche sottolineato come il considerevole numero di giovani risorse assegnate costituirà una nuova linfa per il sistema giustizia.
Dunque, le premesse per il buon esito della nostra causa ci sono davvero tutte.

5 Comments on “IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONFERMA: A LUGLIO ALTRE 420 ASSUNZIONI.

  1. Forza CIAG, andiamo avanti così fino allo scorrimento totale della graduatoria entro il 2019.

  2. Mi auguro che al più presto si formi il governo per dare un’ulteriore spinta alla nostra causa. Forza CIAG, continua così!

  3. Grazie CIAG per l’impegno profuso.Questi post ci danno la speranza che la causa perseguita non sarà abbandonata.

  4. Un sentito grazie al Senatore Magorno.Grazie CIAG per aver riportato questo utilissimo contributo.

  5. Si ringrazia il Senatore Magorno per aver sostenuto in Parlamento la causa dei restanti 2060 Idonei della graduatoria auspicando altri interventi a nostro favore che ci possano condurre diritti verso la meta finale ovvero lo scorrimento totale della graduatoria entro il 2019.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *