CARENZE NEI TRIBUNALI, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL SENATORE MAGORNO A SOSTEGNO DEL CIAG

Le carenze del personale amministrativo negli uffici giudiziari continuano a rappresentare un problema nonostante l’iniezione di fiducia data dall’immissione in servizio fra gennaio ed aprile di ben 2424 unità, provenienti dal concorsone per 800 assistenti giudiziari bandito dal Ministero della Giustizia nel novembre 2016 e terminato con l’approvazione della graduatoria nel novembre 2017. In poco più di un anno si è arrivati all’assunzione degli 800 vincitori che hanno preso servizio l’8 gennaio. Il 9 febbraio è stata la volta di ulteriori 600.
Con un decreto dello scorso 1° febbraio, via Arenula ha annunciato l’assunzione di 1420 unità per il profilo di assistente giudiziario. Di questi, 1014 hanno preso servizio il 26 aprile mentre altri 420 attendono di essere convocati per la prima settimana di luglio. Infine, il 10 maggio scorso, il Ministro Orlando ha comunicato di avere inviato richiesta formale per l’assunzione di ulteriori 200 idonei
Un’ immissione significativa di nuove risorse che, tuttavia, non risolve il problema.
Circa un mese fa, l’Associazione Nazionale Magistrati della Regione Toscana fa ha denunciato le gravi carenze di personale amministrativo e di giudici togati ma anche quelle strutturali in cui versano alcuni tribunali come quello di Prato al quale, nonostante le recenti assunzioni di assistenti giudiziari, è stata assegnata solo un’unità a fronte delle 79 complessive destinate a tutti gli uffici della Regione. “Le carenze del personale amministrativo raggiungono una percentuale di scopertura pari a circa il 40% che, per i profili dei direttori amministrativi, arriva fino al 60-70%”. Così il presidente del Tribunale
Di casi simili a questo ce ne sono tanti altri.
Dal mese di aprile, soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, nonché militari dell’Arma in pensione, stanno svolgendo attività di volontariato presso la Procura ed il Tribunale per i Minorenni di Napoli allo scopo di sopperire alle carenze di personale negli uffici mentre l’unico cancelliere presente presso gli uffici del Giudice di Pace di Venezia è andato in pensione e, almeno per ora, non è previsto l’arrivo di un sostituto. Altro grido di allarme proviene dal Tribunale di Lodi dove mancano giudici togati, personale amministrativo ed ausiliari.
Una situazione di grave emergenza, insomma, che non può essere più tollerata.
Per questo, la nostra graduatoria, rappresenta l’unica risposta possibile per fare fronte alle numerose carenze di personale negli uffici giudiziari italiani.
Ora, nonostante oltre 2 mesi di stallo politico-istituzionale che sembra sbloccarsi ad intermittenza, il CIAG ha continuato a interloquire con esponenti di tutte le forze politiche sollecitandole a prendere posizione in merito all’obiettivo dello scorrimento della graduatoria.
Un risultato tangibile di questa attività è rappresentata da un’ interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia (atto n. 4-00053 del 2 maggio 2018), a firma del senatore del PD, Ernesto Magorno. In questo atto di sindacato ispettivo, Magorno, dopo un breve excursus sull’esito del concorso per assistente giudiziario che ha prodotto 4915 idonei, dei quali 2424 già assunti, formula quattro importanti quesiti.
In particolare, chiede se sia previsto un sblocco del turn-over ed eventualmente in quale misura; se a fronte delle carenze di personale causate dal passaggio dal profilo di assistente giudiziario a quello di cancelliere esperto il Ministero intenda attingere dalla nostra graduatoria; se, in relazione alle carenze di organico pregresse e future di personale inerenti al profilo professionale degli assistenti giudiziari e per profili equivalenti, sia in seno al Dipartimento dell’Organizzazione della Giustizia che negli altri dipartimenti della giustizia, ovvero di altre amministrazioni centrali per profili equivalenti, si intenda provvedere utilizzando la nostra graduatoria e, infine, se sussistano fondi accantonati presso il Ministero della Giustizia che consentano ulteriori assunzioni.
Domande alle quali, a questo punto, dovrà dare delle risposte il nuovo Guardasigilli ed il CIAG vigilerà perché questa interrogazione non rimanga nei cassetti polverosi di qualche commissione parlamentare ma ottenga una risposta rapida ed esaustiva.
Sarà anche dal contenuto di questa risposta, infatti, che si misurerà la cifra politica del nuovo Esecutivo. In altri termini, si capirà se esso continuerà sul solco tracciato da Andrea Orlando il quale, l’11 maggio, in un incontro con il personale del Ministero della Giustizia, ha fatto il bilancio di 4 anni di lavoro a via Arenula.
Orlando, da un lato ha elencato le importanti leggi approvate in materie come la lotta alla corruzione, il caporalato, gli eco-reati, le unioni civili, la riforma del processo penale, dall’altro ha rivendicato con orgoglio il fatto di avere indetto, dopo ben 25 anni, il concorso per assistente giudiziario che si è inserito in un piano di assunzioni pari a 5500 unità, 3000 delle quali per il profilo di assistente giudiziario.
Con un comunicato del 14 maggio via Arenula ha annunciato, inoltre, la firma da parte del Ministro Orlando di un Protocollo d’Intesa con i rappresentanti della Corte d’Appello e della Procura Generale di Milano, della Fondazione Welfare Ambrosiano e del Comune di Milano.
Tale accordo, costituisce un passo importante nei confronti dei dipendenti degli uffici giudiziari milanesi, soprattutto dei neoassunti, che in questa maniera vengono agevolati nel reperimento di abitazioni a canone concordato ricevendo, così, tutta una serie di servizi informativi e di supporto al momento della stipula dei relativi contratti.
Un’iniziativa meritevole che dovrebbe essere adottata anche da sindaci e presidenti di Regione allo scopo di promuovere attività che hanno una diretta ricaduta sul lavoro e sul benessere del personale.
In attesa del nuovo Esecutivo, ci auguriamo che il nuovo Ministro della Giustizia prosegua nella direzione già tracciata dal Guardasigilli uscente.

 

3 Comments on “CARENZE NEI TRIBUNALI, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL SENATORE MAGORNO A SOSTEGNO DEL CIAG

  1. Bisogna andare avanti così chiedendo al nuovo Giardasigilli di dar vita ad un piano che preveda l’assorbimento dell’intera graduatoria entro i primi 6 mesi del 2019.Per fare ciò occorre un nuovo stanziamento di fondi con la prossima legge di bilancio. La cosa certa è che il CIAG dovrá avere risposte certe in merito all’interrogazione parlamentare del senatore Magorno e quindi regolarsi di conseguenza. Allora forza CIAG e forza idonei assistenti giudiziari, il traguardo non è più così lontano.

  2. CIAG prosegui con tenacia a perorare la causa di tutti noi.

  3. Grazie Infinite CIAG; sarebbe l’ora di una svolta per ridare nuova linfa vitale ai tribunali di tutta la penisola!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *