IL RICORSO DEGLI ASSISTENTI GIUDIZIARI. LA RISPOSTA DEL CIAG: “SIAMO TUTTI UGUALMENTE MERITEVOLI”

Sono vincitori di un concorso eppure ritengono di essere vittime di un’ingiustizia. Un ossimoro se si considera che la beffa sarebbe da imputare tutta al Ministero della Giustizia. La procedura concorsuale è quella relativa all’assunzione di 800 unità per il profilo professionale di assistente giudiziario e indetta da via Arenula con un decreto del 18 novembre 2016.
Con un ulteriore decreto dell’aprile 2017 l’ex Guardasigilli, Andrea Orlando, aveva disposto di consentire lo scorrimento di ulteriori 600 posti dalla graduatoria che si sarebbe formata all’esito del suddetto concorso. Risultato: 1400 assunti che tra dicembre e gennaio di quest’anno sono stati convocati per la scelta della sede e hanno preso servizio tra gennaio e febbraio. Con un comunicato del 1° febbraio scorso, il Ministero della Giustizia ha reso nota l’assunzione di ulteriori 1.420 idonei dalla graduatoria del concorso, cioè a distanza di circa 20 giorni dalla presa di servizio del blocco dei 600.
Tutto bene, dunque, E invece no. Un centinaio di ragazzi ritiene che “gli ulteriori scorrimenti della medesima graduatoria hanno, in concreto, determinato un’ ingiustizia così grave da rendere necessario l’avvio di un ricorso collettivo contro il Ministero”. Ritengono, altresì, che gli idonei del successivo decreto di scorrimento siano stati agevolati per la scelta della sede avendo a disposizione destinazioni più favorevoli. Affermano di essere stati penalizzati poiché costretti a scegliere tra le sedi indicate dal Ministero quando lo stesso già sapeva che ne sarebbero state disponibili altre nel momento in cui erano stati convocati a scegliere la loro.
In sostanza, i ricorrenti lamentano che sono stati lesi gli interessi di coloro che vantavano una posizione prioritaria nella scelta della sede rispetto a chi è venuto dopo. Con tutte le conseguenze del caso, prima fra tutte quella di dover lasciare le proprie famiglie per andare a lavorare, in molti casi, a centinaia di chilometri di distanza. “…(…)…molti di noi vincitori del predetto concorso e quasi tutti coloro che si sono posizionati in graduatoria entro la posizione 1.400, pur avendo maggiormente meritato di lavorare nel luogo di residenza o, comunque, nei pressi dello stesso, siamo stati e sono stati costretti a fare le valigie, abbandonare i figli, il coniuge e la famiglia per andare a lavorare a centinaia di km di distanza da questi, mentre, coloro che si sono posizionati oltre la posizione 1.400 hanno potuto scegliere una sede vicino casa”.
Una situazione ritenuta intollerabile se si considera poi che “…(…)…il precedente Ministro, non curante affatto della richiesta di giustizia più volte da noi invocata quali vincitori provenienti proprio dalle regioni del sud, ha predisposto lo scorrimento per altre 420 unità e di recente ha pure richiesto al Dipartimento della Funzione Pubblica di impegnare parte delle capacità assunzionali del 2018 per il reclutamento di ulteriori 200 idonei della predetta graduatoria, anticipando che le sedi da coprire saranno individuate prevalentemente tra quelle al sud”.
Nei giorni scorsi i ricorrenti hanno deciso di far sentire la loro voce ponendo le loro istanze all’attenzione del nuovo Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
Fermo restando il diritto di ognuno di adire le vie legali qualora lo ritenga necessario, a questo punto crediamo sia il caso fare alcune precisazioni.
Innanzitutto, è opportuno sottolineare che questo concorso ha consentito e consentirà l’assunzione di nuove risorse “altamente qualificate e preparate”, come evidenziato dallo stesso Ministero. Dopo una selezione dura e piuttosto rapida nelle tempistiche è stata pubblicata una graduatoria formata da 4915 persone che, ad oggi, è stata più che dimezzata. Inutile dire che di questo elenco hanno bisogno tutti, magistrati, avvocati, uffici giudiziari di tutta Italia ed un intero sistema giudiziario che attende di essere migliorato grazie al nostro contributo.
È bene ricordare le parole del presidente della commissione esaminatrice, Pietro Antonio Sirena, già consigliere in Cassazione, che in occasione di un’intervista ad un quotidiano giuridico ebbe a dire: ”questi ragazzi, non sono bravi ma bravissimi”.
E’ bene ricordare il valore inestimabile dell’abnegazione e dello spirito di servizio del personale non dirigenziale che negli anni ha “resistito” come in trincea, nonostante le condizioni reali non li facilitassero. Ciò detto, si continua ad andare in pensione e per assurdo le carenze degli organici aumentano. Ma questo ormai è sotto gli occhi di tutti. Come sono sotto gli occhi di tutti l’impegno e gli sforzi di ognuno di noi nella preparazione del suddetto concorso. Un vero e proprio percorso ad ostacoli.
Proprio per questo, ci colpisce che “…(…)…chi ha vinto il concorso o chi si è classificato quantomeno entro la posizione 1.400, pertanto, per dovere di giustizia, deve essere considerato più meritevole…”.
Ora, senza entrare nel merito del ricorso che sarà trattato nelle sedi opportune, crediamo, però, che una cosa debba essere chiara. Qui siamo tutti meritevoli. Non è una posizione, un numero in una graduatoria che possono determinare il valore di una persona. Le variabili di un concorso sono tante e, sinceramente, riteniamo che non si possano imputare ad esse le capacità di un individuo. Sarebbe come dire che il 4915esimo in graduatoria non merita l’assunzione perché ha studiato oppure si è applicato di meno. Non regge. E’ ingiusto perché non rende giustizia di quello che siamo e del percorso che abbiamo fatto per arrivare tutti fin qua.
Altra precisazione. Questo concorso è stato indetto su base nazionale. Certo, ognuno ha la sua storia, le sue difficoltà, i suoi percorsi e le sue priorità. Ognuno vorrebbe poter contare su un posto fisso e, nel contempo, poter rimanere accanto alle proprie famiglie. Purtroppo non sempre è possibile. A volte per dare una svolta alla propria vita è necessario fare un passo indietro.
Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari resta convinto che non esiste da nessuna parte il diritto anticipato alla scelta della sede più gradita ma solo quello alla precedenza nell’ottenere un posto di lavoro.
Per questo motivo il CIAG continua il suo lavoro per consentire l’assunzione di tutti gli idonei rimasti. L’obiettivo resta quello dello scorrimento totale della graduatoria e l’augurio è quello di poter completare l’ultima parte del nostro percorso con la piena collaborazione del Ministro Alfonso Bonafede e di tutto il Dicastero di via Arenula. Nei primi 8 mesi di vita del Comitato Idonei Assistenti Giudiziari, sono stati assunte più di 3.000 persone, altre lo saranno a breve.
Di certo, ogni idoneo della nostra graduatoria, ha varcato e varcherà la soglia di un ufficio giudiziario del nostro Paese da assistente giudiziario, con egual merito.

11 Comments on “IL RICORSO DEGLI ASSISTENTI GIUDIZIARI. LA RISPOSTA DEL CIAG: “SIAMO TUTTI UGUALMENTE MERITEVOLI”

  1. Pienamente d’accordo… Tutti meritevoli e preparati . Inoltre spero che tali ricorsi non rallentino la procedura per lo scorrimento totale della graduatoria .

  2. Forza CIAG lottiamo tutti insieme per ottenere l’assorbimento totale della graduatoria entro il 2019 auspicando l’intervento a nostro favore di tutte le forze politiche e di tutte le istituzioni del nostro paese a auspicando anche l’intervento delle istituzioni europee.

  3. Condivido l’analisi fatta dal CIAG. Spero che la questione si risolva nel migliore dei modi e che il ministro Bonafede si adoperi per fare scorrere velocemente tutta la graduatoria. Forza CIAG!

  4. Tutti meritevoli e sicuramente nessuno deve pagare lo scotto di far bloccare la graduatoria per una mera comodità altrui.

  5. Il CIAG continua quotidianamente a sostenere una campagna di sensibilizzazione per l’assunzione di tutti gli idonei.Nel suo determinato percorso ha incontrato e sicuramente incontrerà il sostegno di Nomi ed Istituzioni che contano nel campo della giustizia e non solo, cui sicuramente deve essere espresso un doveroso ringraziamento. Speriamo che il ricorso in esame non faccia cadere tutto quanto fin qui ottenuto trasformandosi in un’ inutile guerra.

  6. A questo punto per avere delucidazioni in riferimento ai tempi certi di assorbimento dell’intera graduatoria non ci resta che inviare una nostra delegazione CIAG presso la sede del Ministero in Via Arenula auspicando che il Ministro Bonafede voglia farsi carico delle nostre istanze. D’altronde chiediamo solo di poter lavorare dopo aver superato un concorso estenuante.

  7. Occorre l’invio urgente in via Arenula di una delegazione CIAG pen pianificare insieme al ministro Bonafede l’assorbimento totale della graduatoria in tempi celeri e certi entro il 2019 . TUTTI i restanti 1860 idonei meritano certezza per il loro futuro per l’impegno profuso nel concorso. Siamo tutti vincitori e meritevoli che hanno superato prove difficili ed estenuanti con un caldo torrido e con un tasso di umiditá elevatissimo , dopo ore di fila estenuanti per entrate alla Fiera di Roma per sostenere le prove concorsuali scritte e dopo aver superato una prova orale difficilissima.

  8. È ora che il CIAG intervenga urgentemente inviando una delegazione in via Arenula. Non è possibile che si continui ad attingere altrove per colmare momentaneamente le carenze degli uffici giudiziari mentre 1860 assistenti giudiziari attendono in graduatoria di prendere servizio. Stop alle soluzioni tampone.

  9. Si ringrazia il Presidente ANN Francesco Minisci per aver dato ancora una volta voce alle nostre istanze con espresso riferimento allo scorrimento totale della graduatoria. Ora bisogna inviare una delegazione CIAG in via Arenula per ricevere chiarimenti sullo scorrimento in tempi certi e celeri della nostra graduatoria da parte del ministro Bonafede.

  10. Oggi,riunione di tutti i principali esponenti del sistema giudiziario in via Arenula con l’auspicio che finalmente si giunga ad un accordo per lo scorrimento totale della graduatoria.Attendiamo fiduciosi l’esito del confronto relativo all”organizzazione degli uffici giudiziari e ampliamento delle piante organiche che dovrebbe favorire lo scorrimento in tempi celeri e certi della nostra graduatoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *