ASSISTENTI GIUDIZIARI, IL CONSIGLIERE FRANCESCO CANANZI (CSM) CHIEDE AL MINISTRO BONAFEDE L’ASSUNZIONE DEI RESTANTI 1860 IDONEI

Che la Pubblica Amministrazione italiana sia poco qualificata, anziana e ad un passo dalla pensione è un dato di fatto. Oggettiva è anche la necessità di un ricambio generazionale. Una questione, questa, vecchia come il cucco alla quale prima o poi bisognerà porre rimedio e che riguarda molto da vicino anche i lavoratori del comparto giustizia. Come quelli dell’Ufficio Pensioni del Ministero.
Di recente, l’Unione Sindacale di Base P.I. Giustizia, ha inviato all’amministrazione una lettera nella quale vengono denunciate le difficoltà in cui da tempo opera l’ufficio pensioni del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria di Via Arenula. Il risultato è il ritardato pagamento delle pensioni del personale giudiziario e dei magistrati. Nel corso degli anni, l’ufficio ha subito una drastica riduzione di personale a causa delle croniche carenze di personale nell’organico.
Intanto, il numero dei dipendenti collocati in pensione aumenta. In una tale situazione, chi è rimasto opera con grandi difficoltà che non possono essere risolte con l’assegnazione di un solo assistente giudiziario tra i 12 neoassunti al Ministero che, peraltro, non dispongono di spazi di lavoro adeguati dal momento che le stanze sono costantemente piene di faldoni. Per risolvere le criticità in atto, la USB P.I. Giustizia ritiene indispensabile il potenziamento dell’ufficio con l’immissione di nuovo personale amministrativo.
E si ritorna di nuovo al punto di partenza. Quello della pubblica amministrazione italiana somiglia tanto al percorso del Monopoli dove, se si finisce sulla casella probabilità o imprevisti, si ritorna al via. In questo caso la carta degli imprevisti corrisponde alla mancanza di risorse umane che rende impossibile proseguire il gioco. Con la buona pace di tutti, si ritorna al via con tutte le conseguenze del caso. Che, nello specifico, per quanto concerne il comparto della giustizia, sono soprattutto le lungaggini dei processi e quindi il rischio della prescrizione costantemente in agguato.
Le istituzioni giudiziarie, ormai, chiedono da tempo e a gran voce l’assunzione di personale amministrativo negli uffici giudiziari. La soluzione c’è, è a portata di mano ed è, guarda caso, l’obiettivo per il quale il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari si sta battendo da circa nove mesi ovvero lo scorrimento integrale della graduatoria.
Il numero magico è 1860 e ormai l’hanno imparato tutti. Lo scorso 22 giugno, nel corso di un convegno organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura ed al quale ha presenziato il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, questo numero l’hanno pronunciato in tanti, dal Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Francesco Minisci, a quello del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, fino allo stesso vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini.
Un caso? No. Perché quel numero è saltato di nuovo fuori il 27 giugno quando si è tenuta la seduta straordinaria dell’Assemblea Plenaria del Csm presieduta dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e che ha visto la partecipazione del Guardasigilli.
Al centro l’esame dello stato dei rapporti di collaborazione tra il Ministero della Giustizia ed il Consiglio Superiore della Magistratura. Un tema, sembrerebbe, lontano dal Ciag.
Invece chi, tra i consiglieri, ha preso la parola ha voluto sottolineare “…(…)…come la politica ministeriale futura debba tenere in adeguato conto le tante emergenze ed esigenze che la struttura amministrativa presenta, fra tutte la sicurezza e la funzionalità degli stabili e l’adeguata dotazione delle risorse umane che senza distinzione ogni ufficio patisce”. Parole del Primo Presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Mammone.
Ancora più chiaro ed esplicito il Consigliere Francesco Cananzi, magistrato di lungo corso ed estensore di numerose sentenze nei confronti di appartenenti al clan dei Casalesi. “…(…)… Quanto fatto non basta. Come non basta la sola cultura dell’organizzazione senza risorse aggiuntive …(…)… Quanto al personale amministrativo si potrà valutare se procedere allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1800 assistenti giudiziari già giudicati idonei. Ieri giravo per alcune Camere di Consiglio al Tribunale di Napoli e la presenza di forze giovani palesava con tutta evidenza l’esistenza di un’energia nuova e di una forte possibilità di sviluppo”.
Concetto ribadito subito dopo dal Consigliere Francesco Ardituro che nell’evidenziare la costante collaborazione tra il Ministero della Giustizia e Dipartimento per l’Organizzazione Giudiziaria ha voluto sottolineare “un vero e proprio cambiamento di prospettiva rispetto agli ultimi 15/20 anni con la ripresa costante dei concorsi per magistrati, il reclutamento di migliaia di unità di personale amministrativo che ha interrotto il precedente blocco ventennale”. Rivolgendosi al Ministro Bonafede ha concluso il suo intervento con un invito a continuare in tale direzione. “Non mancheranno apprezzamenti anche per l’azione del suo Ministero se in questi settori di lavoro proseguiranno tali indirizzi che partono dalla consapevolezza che l’organizzazione giudiziaria è un modo per ottimizzare al meglio le risorse esistenti ma essa non può supplire alla costante carenza delle stesse”.
Parole rimarcate anche dal Consigliere Aldo Morgigni che ha posto l’accento sulla necessità di un potenziamento degli investimenti allo scopo di migliorare il funzionamento della macchina giustizia mentre il Consigliere Claudio Maria Galoppi ha dato rilievo all’adozione nel prossimo quadriennio del “Codice dell’Organizzazione Giudiziaria” che dovrà rispondere innanzitutto alle istanze di giustizia dei cittadini. Concetto ribadito anche dal Consigliere Piergiorgio Morosini il quale ha evidenziato come la leale collaborazione tra Csm e Ministero della Giustizia rappresenti uno strumento indispensabile per dotare la giustizia di quelle risorse, materiale ed umane, di cui essa ha urgente bisogno. Soltanto in questo modo sarà possibile ridurre il divario tra l’attesa di giustizia da parte dei cittadini e la qualità stessa della risposta giudiziaria.
In ultimo l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha evidenziato come “Il Paese ci chiede un’amministrazione della giustizia efficiente per dar peso sempre maggiore alla sua autorevolezza”.
Verissimo. Ma per avere tutto questo è necessario un ricambio generazionale. Servono nuove assunzioni altrimenti il rischio è quello di ritornare alla casella del via del Monopoli e di restarci per molto tempo.

5 Comments on “ASSISTENTI GIUDIZIARI, IL CONSIGLIERE FRANCESCO CANANZI (CSM) CHIEDE AL MINISTRO BONAFEDE L’ASSUNZIONE DEI RESTANTI 1860 IDONEI

  1. Rispetto pienamente le osservazioni del CIAG anche perchè se non si assumono subito I restanti 1860 della graduatoria, nei prossimi 2 anni si rischia il blocco totale dei tribunali poichè per la sola figura di assistente giudiziario sono previsti più di 2000 pensionamenti e quindi le carenze d’organico saranno così ampie che neanche più I 1860 Idonei della graduatoria in vigore basteranno a colmarle e ciò spingerá il Ministero della giustizia a dover ricorrere nuovamente a soluzioni tampone. ALLORA forza CIAG l’obiettivo è vicino e come dice anche il presidente ANM Minisci, i soldi ci sono e bisogna solo scorrere la graduatoria fino al n. 4915 attendendo l ‘operato in tal senso del ministro Bonafede al quale chiediamo di agire celermente entro la fine del 2018 e l’inizio del 2019 per il perseguimento di tale obiettivo.

  2. Spero che con la mail che ho inviato al Consiglio dell’Ordine e al Presidente del tribunale di Firenze, di avere contribuito in qualche modo alla causa di questo Comitato e di tutti gli idonei non vincitori

  3. Ormai il Ministero non può e non deve tardare nello scorrimento immediato della graduatoria per non assumersi la responsabilita’ di quanto più volte evidenziato da persone di elevato spessore.

  4. Speriamo che a questo punto le richieste degli operatori della Giustizia, non rimangano inascoltate da parte del Ministero.
    E che una volta completato l’iter procedurale della assunzioni già programmate, ci siano subito delle notizie per i restanti idonei

  5. Ringraziando il ministro Bonafede per la possibilitá di ascolto offerta a tutti i cittadini si auspica un pronto intervento del CIAG per l’invio in via Arenula di una delegazione che possa rappresentare i restanti 1860 idonei della graduatoria chiedendo allo stesso ministro un piano di assorbimento dell’intera graduatoria che venga programmato con scadenze celeri e certe entro la restante parte del 2018 e l’inizio del 2019. Forza CIAG l’obiettivo del Comitato è molto vicino. Non vediamo l’ora di poter consegnare una targa anche al ministro Bonafede perchè ciò vorrebbe significare assorbimento dell’intera graduatoria.

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