ASSISTENTI GIUDIZIARI, BONAFEDE ASSICURA LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DAVANTI ALLE COMMISSIONI DI CAMERA E SENATO

Le parole d’ordine sono due: scorrimento e graduatoria. E rimbombano con sempre maggiore insistenza nelle aule dei palazzi che contano. L’11 luglio scorso il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha partecipato alle audizioni delle Commissioni Giustizia di Senato e Camera per esporre le linee programmatiche che impronteranno l’attività del suo Dicastero. Si è trattato di un passaggio importante per sondare quali siano le intenzioni del nuovo inquilino di via Arenula in merito allo scorrimento totale della nostra graduatoria.
Bonafede, dopo avere esposto una relazione complessa e articolata, è stato, in sede di dibattito, incalzato da alcuni parlamentari, sia della maggioranza che dell’opposizione, sul problema della carenza di organico del personale amministrativo.
A questo proposito va segnalato innanzitutto, l’intervento della senatrice Valeria Valente (Pd) per la quale il miglioramento dell’efficienza del servizio della Giustizia passa, inevitabilmente, da adeguati investimenti che devono consistere nello stanziamento di risorse che consentano, da un lato, l’attuazione di riforme come l’implementazione del processo telematico civile e la sua estensione al penale e, dall’altro, l’assunzione di personale amministrativo e di polizia giudiziaria.
Un altro intervento degno di nota è stato quello della vicepresidente del Senato Anna Rossomando (Pd) la quale pur non facendo parte della II commissione, ha tenuto a partecipare all’audizione, essendosi occupata di Giustizia nella precedente legislatura. “Quando ritiene di dare l’avviso per lo scorrimento della graduatoria del concorso per assistenti giudiziari già disposto dall’ex ministro Orlando per 420 unità e per il quale era stato preannunciato l’avviso per la scelta delle sedi già all’inizio di luglio”? Come intende procedere sullo scorrimento integrale della graduatoria ?”. Questo l’interrogativo che la Vicepresidente del Senato ha posto al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
Ancora, il senatore Giuseppe Cucca (Pd) ha sostenuto che il problema principale della giustizia italiana è quello della carenza di organico tanto nelle strutture penitenziarie che nei tribunali, un problema che, nella sua qualità di avvocato, ha potuto toccare con mano sottolineando che se molto è stato fatto nella scorsa legislatura, è evidente che è necessario affrontare questo tema in maniera incisiva anche da parte dell’attuale Governo.
Quindi è stata la volta della senatrice Elvira Lucia Evangelista (Movimento 5 Stelle) la quale ha apprezzato l’intenzione del ministro di stanziare risorse nel sistema essendoci urgente bisogno di nuovi magistrati e di nuovo personale amministrativo. “Ricordo la possibilità di fare scorrere la graduatoria del concorso per assistenti giudiziari”, ha affermato al termine del suo intervento.
Infine, il capogruppo del Partito Democratico della Commissione Giustizia della Camera, David Ermini, rivolgendosi a Bonafede: “Voglio sapere se ci sarà lo scorrimento della graduatoria degli assistenti giudiziari”.
Il Guardasigilli, replicando ai senatori della Commissione Giustizia, ha affermato che le “450 assunzioni dello scorrimento della graduatoria sono previste a settembre (…) in continuità con il processo avviato da chi mi ha preceduto”, mentre in sede di replica nella Commissione Giustizia di Montecitorio, ha affermato: “Lo scorrimento delle graduatorie avverrà a settembre. È un punto a cui tengo”.
Affermazioni importanti ma resta da capire se il numero di 450, cui ha fatto cenno il Ministro, riguardi i 420 idonei con l’aggiunta delle rinunce e se oltre al suddetto scorrimento, già predisposto dal precedente esecutivo, e a quello dei 200 idonei per il quale si attende il via libera del Ministero per la Pubblica Amministrazione, Bonafede sia intenzionato a procedere ad ulteriori assunzioni.
Sono dichiarazioni che, comunque, lasciano ben sperare.
Del resto le gravi carenze di personale amministrativo negli uffici giudiziari diventano sempre più preoccupanti ed urge assolutamente trovare una soluzione.
Intanto, una nuova interrogazione parlamentare, a firma dell’ On. Federico Conte e che vede come cofirmataria l’ On. Giuseppina Occhionero (Leu), è stata depositata in favore delle istanze del Ciag e va ad aggiungersi a quelle già presentate dal senatore Ernesto Magorno (Pd) e dall’ On. Maria Carolina Varchi di Fratelli d’Italia.
In particolare, visto che“…[…]…in totale sono stati finora reclutati, nell’ambito dell’amministrazione della giustizia, 2.820 persone. Restano ora da collocare in servizio ulteriori 2.060 persone (dato comprensivo delle rinunce) risultate idonee, le quali attendono lo scorrimento della graduatoria, in linea con quanto già avvenuto negli scorsi mesi”. In particolare nell’interrogazione si chiede “se sia previsto, per tale profilo professionale, uno sblocco del turnover ed eventualmente in quale misura; se, in relazione al processo di riqualificazione interna del personale amministrativo del comparto giustizia, si intenda attingere alla graduatoria di cui in premessa; se sussistano fondi accantonati nel bilancio del Ministero della giustizia, tali da consentire un ulteriore processo di assunzione relativo alla graduatoria.
Domande alle quali il Guardasigilli Alfonso Bonafede in tempi brevi, dovrà dare necessariamente una risposta. Questo, qualora occorresse ripeterlo, perché ci sono cancellerie al limite del collasso e che, complice il prossimo turn over, rischiano addirittura la chiusura. La seconda riguarda la necessità di dare una stabilità professionale ed economica a tanti giovani preparati e qualificati, molti dei quali già bazzicano gli ambienti dei tribunali perché sono avvocati. Molti di loro hanno esercitato la libera professione, altri lo fanno ancora ma presto butteranno la toga alle ortiche per un posto fisso alle dipendenze dello Stato. Fa riflettere. Come fa pensare che la maggior parte della nostra graduatoria sia composta, in generale, da persone comunque laureate, che hanno sudato sui banchi dell’Università, che hanno pesato sui bilanci delle loro famiglie e che, alla fine, “hanno tirato la carretta” accontentandosi di lavori precari e sottopagati.
Riteniamo che la politica, troppo spesso prodiga di belle parole e pochi fatti, questa volta ha l’occasione di riscattarsi dando la possibilità ai restanti 1860 idonei che restano della nostra graduatoria di guardare con fiducia al futuro.

5 Comments on “ASSISTENTI GIUDIZIARI, BONAFEDE ASSICURA LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DAVANTI ALLE COMMISSIONI DI CAMERA E SENATO

  1. Ministro confidiamo e auspichiamo lo scorrimento totale della graduatoria idonei assistenti giudiziari! #solo 1800!

  2. I restanti 1860 idonei della graduatoria chiedono al ministro Bonafede lo scorrimento totale della graduatoria entro i primi mesi del 2019 per dare un futuro migliore a chi ha affrontato prove difficilissime per ottenere l’idoneitá.

  3. Lo scorrimento totale della graduatoria degli idonei assistenti giudiziari è passo improrogabile, stante le enormi carenze di personale oggi esistenti negli uffici giudiziari e gli imminenti copiosi pensionamenti. È scelta di necessità e di buon senso, tanto che essa raccoglie consenso da parte di tutti gli operatori del diritto (ANM, CNF, Dirigenti Giustizia, Unione Camere Penali, molti COA in tutta Italia). Auspichiamo il Ministro Bonafede preveda risorse in finanziaria per arginare il collasso delle cancellerie italiane.

  4. Speriamo che si passi presto ai fatti per tutti gli idonei: sarebbe un bene per noi, per i tribunali e per tutta l’economia italiana.

  5. Grazie ….mille grazie…. a chi con determinazione si sta prodigando per lo scorrimento della graduatoria. A buon rendere!! Immensamente grazie

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