ASSISTENTI GIUDIZIARI, UNO STUDIO DEL CIAG PER INVESTIRE IN NUOVE ASSUNZIONI NEL COMPARTO GIUSTIZIA

Che l’esaurimento della graduatoria degli idonei assistenti giudiziari formatasi a seguito dell’espletamento del concorso bandito il 22 Novembre 2016 dipendesse dai conti pubblici statali è cosa ben nota ed il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari (CIAG) lo sa bene. Che la riforma della giustizia annunciata dal Ministro Alfonso Bonafede sia subordinata a nuove assunzioni di personale amministrativo è cosa altrettanto nota. È risaputo anche che il Guardasigilli ed il Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, dal giorno dell’insediamento dell’attuale Esecutivo, stanno lavorando in totale sinergia per garantire un ricambio generazionale nella pubblica amministrazione e quindi nel comparto giustizia. Ad oggi, il Comitato ha raccolto sostegni importanti alle proprie istanze ma per tagliare il traguardo finale servono investimenti. Il CIAG, sulla base dei dati elaborati da Cinzia Rubino, ha fatto una stima di quanto è necessario, in termini economici, per le assunzioni che consentirebbero lo scorrimento integrale della graduatoria.
Dalla suddetta graduatoria residuano 1860 idonei da immettere negli uffici giudiziari entro il 2019. In particolare si stima che tra il gennaio 2019 e il dicembre 2021 andranno in pensione poco meno di 2000 unità di personale amministrativo appartenente alla fascia economica B2. Sulla base di questi dati è evidente che la totalità degli idonei non costituirebbe nel breve termine, biennio 2019/2021, un costo elevato per la pubblica amministrazione. Nello specifico, è necessario valutare due aspetti fondamentali quali le carenze effettive di personale e le risorse finanziarie disponibili.
Per quanto concerne il primo aspetto, considerata la mancanza di fonti ufficiali circa le carenze che riguardano il personale del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, si potrebbe affermare che la carenza attuale in area 2 ammonta a minimo 2.150 unità. Tale area è stata interessata nel 2017 dalla riqualificazione ex 21 quater di 1.770 unità tra cancellieri e ufficiali giudiziari transitati in area 3. A questi è da aggiungere una stima di circa 380 pensionamenti di assistenti giudiziari relativi al 2018 e di pensionamenti di altre figure di cui non c’è un numero preciso e che vanno ad aggiungersi ai 2.150.
Inoltre, in base all’accordo del 26 aprile 2017, sottoscritto dal Ministero della Giustizia con le OO.SS, l’amministrazione si è impegnata, entro il 30 giugno 2019, a definire l’intero processo di attuazione della progressione tra le aree dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari risultati vincitori ed idonei all’esito delle procedure selettive. Quindi entro giugno 2019 le 5.675 unità attualmente idonee tra cancellieri ed ufficiali giudiziari transiteranno in area 3 determinando una vera e proprio svuotamento in area 2. Pertanto nuove assunzioni di assistenti giudiziari sarebbero necessarie ma non sufficienti. Allo stato attuale, le soluzioni che consentirebbero l’immissione di nuovo personale amministrativo negli uffici giudiziari italiani sono due: la legge Madia ed il futuro DDL “Concretezza”.
Con l’approvazione nel 2017 della legge Madía, é stato superato il concetto di dotazione organica come concezione rigida a favore di una rimodulazione annuale della stessa in base ai fabbisogni dell’amministrazione. Ciò permette alle amministrazioni, in relazione al concetto di turnover, di non assumere necessariamente nei profili che risultano carenti ma in quelli ritenuti strategici, individuati anno per anno utilizzando le risorse finanziare derivanti dalle cessazioni dei rapporti di lavoro degli anni precedenti. Le assunzioni di assistenti giudiziari permetterebbero di colmare le attuali carenze nella seconda area dando il tempo all’amministrazione, in previsione del massiccio transito in area 3 ex 21 quater di 5.675 unità, di indire procedure concorsuali e/o di progressioni di carriera. Qualora l’indirizzo contenuto nella legge Madìa non fosse da solo sufficiente a garantire la copertura delle attuali carenze nell’area 2 con l’esaurimento della graduatoria degli idonei per il profilo di assistenti giudiziari, va fatto presente che, comunque, l’esaurimento della suddetta nell’anno 2019 sarebbe giustificato in base al prossimo DL “Concretezza” che permetterebbe di anticipare al 2019 le assunzioni per turn-over che si andrebbero a determinare nel corso del triennio 2019-2021. Per il profilo in esame, esse riguarderebbero circa 1920 unità, laddove circa 380 saranno i pensionamenti relativi al 2018 a cui sommarne ulteriori 1.540 stimati nel triennio 2019/2021 per un totale di 1.920 contro i 1860 idonei disponibili.
Il costo annuale per ogni assistente giudiziario è stimato in circa € 33.000 per assistente; pertanto il costo totale per l’assunzione dei 1860 idonei è stimabile in circa € 61.380.000. La somma ivi presentata è indicativa, poiché la stima esatta deve tenere altresì conto di altri dati, alcuni non calcolabili adesso ma solo stimabili e cioè le eventuali rinunce e dimissioni future degli idonei e quelle delle precedenti assunzioni che sappiamo essere di circa 142 tra rinunce e dimissioni.
Allo stato attuale è nelle disponibilità del Ministero la somma di 29.952.226 euro, facente parte del fondo finora utilizzato per le assunzioni degli idonei assistenti giudiziari, istituito con legge di bilancio 2015. Alla suddetta somma si aggiungono le risorse residue disponibili da turn-over per gli anni 2014/2016 ovvero 554.672,28 euro, che si sommano a circa 10.000.000 di euro (budget al 25% per turn-over 2018 da cessazioni del 2017), dai cui andrebbero sottratte risorse per l’assunzione di 200 assistenti giudiziari in fase di autorizzazione alla Funzione Pubblica per circa 8.000.000 euro. Va aggiunto, poi, un budget stimato in 40.000.000 di euro per il turn-over 2019 da cessazioni 2018. Il tutto per un importo di 42.554.692,28 euro, che aggiunti ai 29.952,226 del fondo di cui sopra determinano un totale attualmente disponibile pari a 72.506.918,28 euro.
Questa la cifra disponibile considerando come budget da turn-over solo quelli fino al 2019. Se volessimo prendere in considerazione anche la possibilità offerta dal DL “Concretezza”, la cifra disponibile arriverebbe a 152.506.918,28 euro, di cui 128.506,28 utilizzabili già nel 2019 e 24.000.000 in seguito, poiché anche per il 2020 ed il 2021 si stimano in circa 40.000.000 di euro l’anno le risorse disponibili da turn-over. Risulta pertanto evidente come la questione finanziaria non si ponga.
Da questi numeri appare chiaro che investire nel settore giustizia con l’assunzione dei restanti idonei della graduatoria per il profilo di assistenti giudiziari è condizione essenziale per il funzionamento del comparto giustizia e della pubblica amministrazione tutta.

Per visualizzare il documento completo cliccare sul seguente link:

http://www.idoneigiustizia.it/wp-content/uploads/2018/09/BILANCIO-PREVENTIVO-DI-ASSUNZIONE-RESTANTI-IDONEI-ASSISTENTI-GIUDIZIARI-cinzia_finale.pdf

4 Comments on “ASSISTENTI GIUDIZIARI, UNO STUDIO DEL CIAG PER INVESTIRE IN NUOVE ASSUNZIONI NEL COMPARTO GIUSTIZIA

  1. Dallo studio emerge chiaramente che ci sono tutte le premesse per lo scorrimento totale della graduatoria in un sol colpo. Noi siamo pronti. Forza CIAG, siete magnifici! Un particolare ringraziamento a Cinzia Rubino per il splendido studio.

  2. Prima di assumere si deve procedere a riqualificare anche con corso concorso il personale gia”in servizio è questo vale per tutti i profili professionali. In alternativa si permetta di uscire dal ministero giustizia x entrare in altre p. A.

    • Le procedure di riqualificazione del personale interno non confliggono con le assunzioni degli idonei, anzi, l’esaurimento di questa graduatoria rappresenta una boccata d’ossigeno per il ministero nelle more dello svolgimento di tali procedure che ci auspichiamo possano essere avviate il più presto possibile.

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