ASSISTENTI GIUDIZIARI, IL MINISTRO BONAFEDE ANNUNCIA: “FARÒ RICHIESTE MOLTO AMBIZIOSE”

Alla vigilia della settimana decisiva per l’approvazione del Documento di Economia e Finanza, il confronto sulla manovra resta aperto. Di certo, per il Governo saranno giorni di scadenze importanti ed il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, assicura che l’obiettivo è quello di ottenere la manovra migliore per il Paese. Finora, solo congetture, ipotesi e supposizioni con un Ministro dell’Economia assediato dalle richieste dei due principali azionisti della maggioranza. In attesa del Def, fa discutere il Ddl “Concretezza” approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 13 settembre. Un disegno di legge dal nome evocativo che il Ministro della Pubblica Amministrazione ha voluto denominare così’ per sottolineare quello che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe essere un concreto cambio di passo della Pubblica Amministrazione.

Lotta all’assenteismo, digitalizzazione e nuove assunzioni, i tre capisaldi del disegno di legge. La Bongiorno, infatti, è sempre più convinta che il rinnovamento della Pubblica Amministrazione debba passare necessariamente attraverso l’assunzione di forze fresche ed in grado, tra l’altro, di implementare quel processo di digitalizzazione che finalmente consentirà al nostro Paese di stare al passo coi tempi. Il provvedimento prevede che, attraverso lo sblocco del turn-over, le amministrazioni dello Stato possono effettuare, a decorrere dal 2019, assunzioni di personale a tempo indeterminato in misura pari a quello cessato dal servizio e che, previa presentazione di un piano di fabbisogno del personale al Ministero della Pubblica Amministrazione, esse possono procedere ad assunzioni a tempo indeterminato di vincitori di concorso o allo scorrimento delle graduatorie vigenti, nel limite massimo dell’80% delle facoltà assunzionali per ciascun anno.

In un’intervista rilasciata il 17 settembre scorso ai microfoni di “Zapping” su Radio 1, il Ministro ha delineato un piano di circa 450mila assunzioni che, tuttavia, non avverranno in maniera generalizzata ma si tratterà di ingressi mirati rispetto alle reali esigenze dei diversi comparti di una pubblica amministrazione, sempre meno eterogenea ed in grave ritardo rispetto a quella di altri Paesi europei.

È impossibile, anche tecnicamente assumere 450mila persone entro il 2019. Questo è il numero che verrà a mancare perché in questi anni non c’è stata la sostituzione dei dipendenti che via via uscivano, con i nuovi che entravano. I dipendenti della pubblica amministrazione hanno un’età estremamente avanzata ed il loro numero è nettamente inferiore a quello degli altri Stati Europei”. Ha poi aggiunto: “Siccome sono il Ministro della Pubblica Amministrazione, io voglio il meglio e, soprattutto, non voglio che il settore giustizia, che tutti sappiamo essere un asset fondamentale per il Paese, sia bloccato perché mancano assistenti giudiziari e cancellieri”.

Dal giorno dell’insediamento dell’Esecutivo, il Ministro Bongiorno sta lavorando in totale sinergia con il Guardasigilli Alfonso Bonafede perché quello della giustizia è uno di quei comparti che più di tutti ha necessità di assunzioni. E allora la palla passa al titolare di Via Arenula che il 20 settembre scorso è intervenuto a Trani, al Congresso Nazionale Straordinario Aiga. Intervistato da Francesco Giorgino del Tg1, ha parlato dello stato di salute della giustizia, della presentazione del Def, del decreto “spazza corrotti” e di intercettazioni. Secondo Bonafede ci sono tutti i presupposti per migliorare il funzionamento della macchina Giustizia ma per fare questo è necessario un approccio sistemico. Un Francesco Giorgino sornione fa notare che il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha chiesto a tutti i dicasteri una vera e propria spending-review. La risposta di Bonafede non si fa attendere.

Nella giustizia più di quanto si è tagliato in questi anni non si può più tagliare. Sto facendo una dovuta e doverosa ricerca di eventuali avanzi economici e francamente ho qualche difficoltà a trovarli. Semmai, il Ministro Tria è ben consapevole che la giustizia rappresenta un nodo centrale anche dal punto di vista economico”.

Sulla giustizia bisogna investire non solo perché in uno Stato di diritto è giusto che i cittadini debbano vedere tutelati i loro diritti ma anche perché le imprese che lavorano all’interno dei nostri confini o anche coloro che intendono investire dall’estero hanno bisogno di sapere quanto deve durare un processo. Pertanto, una giustizia rapida efficiente è necessaria e fondamentale.

Chiederò un numero di assunzioni elevato perché è necessario avere un tessuto, in termini di organico, che risponda alle richieste di giustizia. Farò richieste molto ambiziose in questi termini. So di avere un Governo che vuole puntare, insieme con me, sulla giustizia e devo dire di avere trovato un interlocutore prezioso nel Ministro Bongiorno. Stiamo collaborando per cercare di portare nuovo ossigeno in termini di energie e risorse al settore della giustizia che è centrale per lo sviluppo e il futuro di questo Paese”.

A questo punto, l’atmosfera ufficiale e solenne dell’evento ha lasciato il posto ad un gustoso siparietto con Francesco Giorgino che, da giornalista di lungo corso, volendo interpretare il ragionamento del Guardasigilli, si è rivolto alla platea dicendo: Aspettatevi nuove assunzioni di magistrati e forse anche di personale di cancelleria”. Bonafede, da perfetta spalla, lo ha corretto affermando “Sicuramente, non forse”.

Intanto arrivano dichiarazioni importanti anche da parte del Sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi che, intervistato da Sky Tg24, ha ammesso la necessità di nuove assunzioni nel comparto giustizia.

Abbiamo bisogno di interventi e di maggiori risorse a livello di uomini. Immagino che già con il decreto “concretezza” del Ministro Bongiorno e con l’intervento in Legge di Stabilità si possa far fronte a questa carenza con assunzioni nei vari comparti, In riferimento al nostro Ministero sicuramente bisogna puntare, vista la carenza di organico attuale, allo scorrimento delle graduatorie sia della polizia penitenziaria sia degli assistenti giudiziari. Questa sarà la nostra direzione e, poi, punteremo a concorsi straordinari perché i pensionamenti mettono a serio rischio la tenuta di questi corpi. Quindi sicuramente, entro questo 2018, si dovrà procedere a procedure assunzionali nei vari settori delle forze dell’ordine e della giustizia perché ne abbiamo assolutamente bisogno.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari prende atto con soddisfazione di queste parole ma si sta già muovendo perché esse trovino riscontro nei fatti. L’auspicio è che l’attesa e la speranza dei 1860 idonei che restano in graduatoria, si tramutino in un atto “concreto” come da disegno di legge. Sarebbe già un bel cambiamento.

One Comment on “ASSISTENTI GIUDIZIARI, IL MINISTRO BONAFEDE ANNUNCIA: “FARÒ RICHIESTE MOLTO AMBIZIOSE”

  1. L’obiettivo del CIAG sta per essere raggiunto con grande soddisfazione.Grazie a chi ha sostenuto e chi continuerà a sostenere la causa.

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