IL GOVERNO APPROVA LA NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DEF CON INVESTIMENTI PER LE CARENZE DI ORGANICO NELLA GIUSTIZIA

Il 27 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato la nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza all’interno del quale vengono messe per iscritto tutte le politiche economiche e finanziarie decise dal Governo. Una sorta di cornice di quella che sarà la legge di bilancio prevista per il 2019 e la cui stesura è attesa per i prossimi giorni. Dal testo emergono le linee programmatiche adottate soprattutto per il settore giustizia e per la pubblica amministrazione che ci riguardano direttamente.

Si parte da un assunto di fondamentale importanza. Ad oggi, infatti, le misure che sono state adottate negli ultimi anni, hanno inciso in maniera favorevole sull’efficienza della giustizia ed il consistente arretrato dei procedimenti civili pendenti, specie quelli civili, è diminuito notevolmente. Ma non basta perché i tempi necessari alla risoluzione delle cause civili restano tra i più elevati di tutta l’Unione Europea. Le criticità dovute alla durata dei processi non fanno onore al nostro Paese. Di qui, l’obbligo di programmare interventi idonei a garantire un’ulteriore riduzione delle pendenze.

Il Governo metterà in campo molteplici interventi, sia in campo penale sia civile, accompagnati da investimenti strutturali per far fronte alle carenze di organico per magistrati e personale amministrativo”. Tre righe chiare e sintetiche. Queste parole, messe nero su bianco, collimano perfettamente con le dichiarazioni rilasciate nelle ultime settimane dal Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, che dal giorno dell’insediamento dell’Esecutivo giallo-verde, stanno lavorando in assoluta sinergia per garantire una pubblica amministrazione ed una giustizia più efficienti.

Si possono pianificare le migliori riforme ma se manca il personale che le attua, non c’è partita. Si resta fermi al palo. Il fatto che si debba intervenire per migliorare le condizioni ed il funzionamento della giustizia è un dato oggettivo. Lo stesso Guardasigilli, più volte, a proposito del programma che intende attuare, ha ribadito l’importanza di un approccio sistemico sottolineando la necessità di indagare sulle cause che rallentano il funzionamento dell’intero comparto giustizia.

Lo stesso discorso vale anche per la pubblica amministrazione che, negli ultimi anni, è stata più volte oggetto di svariate riforme e tentativi di riforma. Il Def dispone che “Il Governo intende muoversi in maniera mirata nel solco di una riforma digitale della Pubblica Amministrazione che modernizzi e migliori i rapporti tra cittadino o impresa e la PA. Si attueranno semplificazioni e riduzioni dei costi per cittadini ed imprese attraverso procedure telematiche uniformi sul territorio e tipicizzate, onde ridurre le incertezze amministrative e facilitare la fruizione dei servizi e l’attività di impresa”.

Semplificazione delle procedure e digitalizzazione, dunque. Una riforma ambiziosa e già largamente annunciata che presuppone un terzo elemento e cioè l’ingresso di risorse specializzate e qualificate. Concetti che il Ministro Bongiorno ha ribadito all’indomani dell’approvazione della nota di aggiornamento al Def, ospite di Tagadà, su La7.

In questi anni c’è stata una serie di tagli, come se tagliare volesse dire comunque risparmiare. Le faccio l’esempio del settore giustizia. A furia di tagli, la giustizia si è bloccata perché non c’è più personale. Poi si dice che in Italia non vengono a fare investimenti perché la giustizia è paralizzata. Questo perché è stato bloccato un asset. Se io investo con personale, con qualcosa che fa ripartire la giustizia, non sto spendendo ma investendo. Secondo noi, taglio non significa risparmio ma rinunzia. Noi, invece, vogliamo mettere dei soldi nei settori strategici anche nella pubblica amministrazione”.

Parole incoraggianti che intendono sottolineare l’urgenza di un ricambio generazionale che, però, non significa necessariamente rottamare il vecchio. Tuttavia, secondo la Bongiorno, l’assunzione di forze giovani è fondamentale per consentire al nostro Paese di cominciare quel processo di digitalizzazione più volte annunciato ma mai partito realmente ed al quale ha fatto riferimento anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che rispondendo alle domande dei giornalisti sull’approvazione della nota di aggiornamento al Def, ha parlato di una manovra seria, meditata e coraggiosa. Il Capo del Governo ha ribadito che l’Esecutivo intende puntare molto sugli investimenti soprattutto per quelle riforme definite strutturali, come quella che consentirà l’accelerazione dei processi civili e la digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione.

Questi gli intenti e le dichiarazioni del giorno dopo. Siamo tutti consapevoli che questo è un momento cruciale per la vita politica di questo Paese. Il Governo, infatti, ha programmato di fissare il rapporto deficit/Pil al 2,4% ed i mercati finanziari non hanno gradito. Queste, però, sono disquisizioni che lasciamo agli economisti ed agli editorialisti dei grandi giornali.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari è consapevole che questo è un momento davvero delicato della sua storia che, il prossimo 21 ottobre, compirà un anno. Nato a soli tre giorni dalla conclusione delle prove orali, il Ciag sta lavorando senza sosta per raggiungere un traguardo che al momento della sua costituzione sembrava quasi impossibile. Invece, quell’obiettivo così remoto ed insperato piano, piano, comincia a prendere forma.

L’unica risposta che si può dare alle carenze di personale amministrativo negli uffici giudiziari è l’obbligo di assumere nuove risorse preparate, motivate e specializzate come gli idonei che già hanno preso servizio nei tribunali italiani e come coloro che restano ancora in graduatoria ed attendono fatti concreti dopo dichiarazioni e parole ormai stereotipate.

Se questo davvero è un governo del cambiamento cominci subito con il dare delle risposte investendo su un’intera generazione che chiede solo di dimostrare quello che vale e di dare il proprio contributo alla vita di questo Paese.

One Comment on “IL GOVERNO APPROVA LA NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DEF CON INVESTIMENTI PER LE CARENZE DI ORGANICO NELLA GIUSTIZIA

  1. A questo punto, non ci resta che attendere la trasposizione nella prossima legge di bilancio di quanto previsto nella nota di aggiornamento al Def. Sono sicuro che il CIAG monitorerà i vari passaggi e terrà sempre alta la guardia affinché le parole si traducano in fatti. Forza CIAG, non smetterò di ringraziarti per l’eccelso lavoro fino a qui svolto!

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