ASSISTENTI GIUDIZIARI, PRESENTATE DUE INTERROGAZIONI PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA. FERRARESI E MORRONE: “OBIETTIVO PRIORITARIO DEL MINISTERO”

Sono questi i giorni che precedono la presentazione del Ddl di Bilancio con cui il Governo scoprirà le sue carte e, quindi, si capirà se saranno stanziate le risorse necessarie allo scorrimento totale della nostra graduatoria.

Le premesse perché si realizzino le speranze di 1860 persone che attendono notizie certe sul proprio futuro lavorativo sembrano esserci, almeno stando alle dichiarazioni rese dai due Sottosegretari alla Giustizia, Vittorio Ferraresi e Jacopo Morrone.

L’11 ottobre scorso, Ferraresi ha risposto, in occasione del question time presso la Commissione Giustizia della Camera, a due interrogazioni presentate, la prima, da Ciro Maschio e Maria Carolina Varchi di Fratelli d’Italia e, la seconda, da Federico Conte di Liberi e Uguali.

L’On. Ciro Maschio, facendo riferimento al fatto che nella Nota di Aggiornamento al Def il Governo si è impegnato ad investire sul personale della Giustizia, ha ricordato che il profilo dell’assistente giudiziario è una figura fondamentale per il corretto funzionamento degli uffici giudiziari e per l‘assistenza ai magistrati sia nei tribunali che negli uffici della Procura della Repubblica”. Ha chiesto, quindi, se via Arenula “intenda adottare iniziative per consentire lo scorrimento dell’intera graduatoria, permettendo non solo al dipartimento di organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi ma a tutti i dipartimenti del Ministero della Giustizia di farvi ricorso per colmare gli attuali vuoti di organico che si registrano anche nel dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e nel dipartimento per la giustizia minorile e di comunità”.

Nella sua risposta, Ferraresi ha evidenziato che: “La volontà del Ministero di consentire lo scorrimento ulteriore della graduatoria procedendo all’assunzione quantomeno di parte dei successivi concorrenti giudicati idonei all’esito delle prove concorsuali, rimane confermata e ribadisco, rimane confermata e ribadisco ancora, rimane confermata”. Sulla necessità di ribadire, per 3 volte, lo stesso concetto crediamo abbia influito la legittima attività di pressione che il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari sta conducendo nei confronti del Governo, con l’obiettivo di avere risposte chiare.

Successivamente, ha esaminato i vari aspetti della politica assunzionale che il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, intende portare avanti, partendo dal presupposto che l’obiettivo prioritario del Ministero volto alla riorganizzazione del sistema giustizia non può che partire, infatti, dall’organizzazione interna attraverso l’auspicata copertura pressoché integrale delle dotazioni organiche del settore, ponendo l’accento sulla valorizzazione delle politiche del personale e del ruolo delle risorse umane”.

In merito al perseguimento di questo traguardo, il Sottosegretario ha fatto riferimento alla richiesta da parte del Ministero della Giustizia di ulteriori risorse per l’assunzione, già predisposta dal precedente Esecutivo, delle 200 unità per le quali, ormai da mesi, si attende il via libera del Ministero della Pubblica Amministrazione. Quindi, ha annunciato che via Arenula sta seguendo e monitorando l’iter legislativo di un “pacchetto normativo”, volto ad accedere a circa 7.000 assunzioni nella pubblica amministrazione. Ferraresi ha evidenziato la possibilità di inserire nel cosiddetto “Decreto Genova”, emanato dal Governo per far fronte alla situazione di emergenza determinatasi in seguito al crollo del ponte Morandi, emendamenti che prevedano assunzioni straordinarie per il biennio 2018-2019 di un contingente massimo di 180 unità di personale amministrativo non dirigenziale attingendo alle graduatorie vigenti ovvero espletando nuove procedure concorsuali.

Nella sua risposta all’interrogazione posta dall’On. Maschio, Ferraresi ha annunciato che “è stato proposto l’inserimento, nel testo della legge di bilancio in procinto di essere presentato in Parlamento, di un programma di assunzioni di 2.000 unità di personale amministrativo giudiziario nel triennio 2019-2021 e ha confermato che, per ovviare alle carenze di organico dei vari Dipartimenti del Ministero, sarà possibile attingere anche alla nostra graduatoria. Ha concluso, poi, il suo intervento ribadendo che “Il Ministero è, quindi, presente ed accorto alla valorizzazione del personale, alla sua riqualificazione ed alla creazione di nuovi percorsi assunzionali”

È stata, poi la volta della seconda interrogazione presentata dall’On. Federico Conte di Leu, che ha chiesto a Ferraresi come intenda attivarsi rispetto al tema dello scorrimento della graduatoria del concorso per assistente giudiziario e rispetto a quello più complessivo dei lavoratori precari della giustizia che, da diversi anni, tengono in piedi l’organizzazione e nutrono preoccupazione per il loro futuro”.

Il Sottosegretario ha ribadito ancora una volta che la graduale assunzione di un cospicuo numero di concorrenti ritenuti idonei al concorso per assistenti giudiziari è considerata una priorità del Ministero nella direzione della copertura dei posti vacanti del settore, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili e con quelle da reperire in ordine all’ampliamento delle assunzioni come di recente programmato”. Si è, poi, ulteriormente sbottonato affermando che “se abbiamo bisogno di 2000 più 5000, è chiaro che i 1800 rientrano abbondantemente dentro”, laddove per 1800 intendeva evidentemente gli idonei restanti.

Non soddisfatto della risposta ricevuta da Ferraresi, Conte ha incalzato il Sottosegretario chiedendo a muso duro: “Avete a disposizione una graduatoria già formata a seguito di una selezione pubblica. Lo scorrimento integrale di questa graduatoria, con la legge di Stabilità, lo proporrete? Sì o no?”. Ferraresi ha pronunciato un sonoro: “Si”.

Le sue dichiarazioni fanno il paio con quelle rese appena due giorni prima, il 9 ottobre, dall’altro Sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone che, rispondendo nell’aula di Montecitorio ad una interrogazione a firma di Pierantonio Zanettin di Forza Italia, concernente le carenze di personale amministrativo nel distretto della Corte d’Appello di Venezia, ha affermato “che uno degli obiettivi cardine di questo Ministero sarà quello di rendere l’amministrazione della giustizia un servizio efficiente e capace di produrre decisioni in tempi congrui e ragionevoli, così da non trasformare lo svolgimento del processo in una pena senza fine o in una richiesta di giustizia costantemente denegata. In tale direzione, un’attenzione particolare sarà riservata alle politiche del personale che dovranno tendere al completamento delle piante organiche del personale dell’amministrazione giudiziaria e di magistratura, tramite lo scorrimento delle graduatorie e nuovi concorsi di carattere straordinario, anche in aggiunta alle facoltà assunzionali previste”.

Come sempre, dopo parole franche e rassicuranti, si attendono fatti concreti. E la prossima settimana potrebbe essere quella giusta.

2 Comments on “ASSISTENTI GIUDIZIARI, PRESENTATE DUE INTERROGAZIONI PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA. FERRARESI E MORRONE: “OBIETTIVO PRIORITARIO DEL MINISTERO”

  1. A questo punto, alle dichiarazioni di intenti devono seguire fatti concreti! Forza CIAG, non mollare la presa!

  2. Grazie all’onorevole Federico Conte per le sue incalzanti richieste! Speriamo che si stanzino i fondi per l’inserimento di tutti noi idonei a.g.

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