ASSUNZIONI ASSISTENTI GIUDIZIARI, QUOTA 100 E DDL CONCRETEZZA PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA

Una delle sfide della prossima manovra economica riguarderà le pensioni. Nel contratto di governo viene evidenziata, infatti, la necessità di provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla Legge Fornero mediante lo stanziamento di risorse finanziarie per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro di quelle categorie, ad oggi, escluse. L’Esecutivo si dice pronto ad approvare un nuovo canale di pensionamento, oltre a quelli già previsti dalle leggi attuali. Si tratta di “quota 100”.

In sostanza, tutti quei lavoratori che, nel 2019 raggiungeranno i 62 anni e 38 anni di contributi, potranno accedere alla pensione. Si stima che, mediante il “quota 100”, potranno andare in pensione circa 380mila lavoratori di cui 150mila nel pubblico impiego. Quindi, almeno per la pubblica amministrazione, il rapporto dovrebbe essere di uno ad uno. Per un lavoratore che esce dal mercato del lavoro, ce n’è uno pronto ad entrare.

Il Ddl “Concretezza, voluto fortemente dal Ministro Bongiorno e approvato in via preliminare dal Governo, contiene misure tese a favorire l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, a garantire assunzioni mirate in modo da favorire un ricambio generazionale in tempi rapidi ed al miglioramento immediato dell’organizzazione amministrativa. Il cambiamento della pubblica amministrazione costituirà, pertanto, il presupposto per ulteriori azioni di governo. Una riforma ambiziosa, dunque, che punta ad attuare una vera e propria staffetta generazionale.

Negli ultimi 15 anni è stato effettuato un risanamento dei conti pubblici soprattutto con il taglio della spesa pubblica corrente anche con riferimento alle assunzioni. Il risultato è stato il blocco pressoché totale del turn-over e zero risorse in entrata. Si può immaginare la migliore riforma ma se manca il personale pronto ad attuarla, la stessa è destinata a fallire e a rimanere solo sulla carta.

Il “quota 100” annunciato da contratto di governo e Def da una parte ed il Ddl “Concretezza” dall’altra, sono i canali attraverso cui avviare quel ricambio generazionale, più volte annunciato, che consentirebbe alla pubblica amministrazione di fare un notevole salto di qualità. Sarà necessario indire nuovi concorsi e, soprattutto, procedere allo scorrimento della graduatorie già in essere ed ancora valide.

Il “quota 100” ed il Ddl “Concretezza”, poi, si sposano bene con la riforma che riguarderà il comparto giustizia. Da troppo tempo il sistema giudiziario italiano è costretto ad affrontare gravi e numerose criticità, alcune facilmente risolvibili attraverso interventi snelli e di rapida realizzazione mentre altre necessitano di interventi di sistema e di risorse. Diventa, pertanto, una priorità coprire i vuoti di organico nelle cancellerie degli uffici giudiziari. Lo chiedono a gran voce l’Associazione Nazionale Magistrati, il Consiglio Nazionale Forense ed anche il Consiglio Superiore della Magistratura e dello stesso parere è anche il Guardasigilli, Alfonso Bonafede.

Quello della giustizia è un asset di fondamentale importanza, un biglietto da visita con il quale il nostro Paese si presenta ai suoi cittadini e soprattutto a quelle imprese che intendono investire in Italia o dall’estero e che hanno bisogno di sapere quanto deve durare un processo o quanto tempo occorre attendere prima di recuperare un credito.

Negli ultimi anni è stato gradualmente eroso il consistente arretrato dei procedimenti civili pendenti e, per quanto riguarda la giustizia civile, nel 2017 è proseguito il trend positivo della diminuzione dei procedimenti civili pendenti.

Tuttavia, i tempi necessari per risolvere soprattutto le cause civili rimangono tra i più elevati dell’UE, in tutte le fasi del processo. Di qui la necessità di programmare interventi normativi idonei a garantire una più celere definizione delle controversie e una più significativa riduzione delle pendenze.

Tale esigenza è correlata alla necessità di garantire il rispetto del canone costituzionale della durata ragionevole del processo, come previsto dalla Costituzione e della Convenzione Europea per i diritti dell’uomo. L’obiettivo di garantire la ragionevole durata del processo deve essere supportato da un adeguato investimento in risorse umane e materiali.

Il Documento di Economia e Finanza rende noto che il Governo metterà in campo molteplici azioni, sia in campo penale sia civile, accompagnate da investimenti strutturali per far fronte alle carenze di organico per magistrati e personale amministrativo. Una priorità presente anche nel contratto di governo. Una giustizia rapida efficiente è necessaria e fondamentale. L’efficienza della pubblica amministrazione è anche l’efficienza della giustizia.

Diventa indispensabile ed improcrastinabile lo scorrimento della graduatoria per il profilo professionale di assistente giudiziario. Restano ancora 1860 da assumere a fronte di circa 2845 giovani già entrati in servizio tra gennaio ed aprile di quest’anno mentre altri 200 sono ancora in attesa del decreto di assunzione. Viste le carenze non sarebbero neanche sufficienti ma la loro assunzione rappresenterebbe un passo importante per il miglioramento del comparto giustizia e per la pubblica amministrazione tutta.

Da un Governo del cambiamento è il minimo che ci si possa aspettare.

One Comment on “ASSUNZIONI ASSISTENTI GIUDIZIARI, QUOTA 100 E DDL CONCRETEZZA PER LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *