LA LEGGE DI BILANCIO ARRIVA IN PARLAMENTO. IL GOVERNO SCOPRE LE SUE CARTE SULLE ASSUNZIONI PER IL COMPARTO GIUSTIZIA

Il 31 ottobre, l’Esecutivo, dopo avere avuto il via libera del Presidente della Repubblica e la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato, ha presentato il tanto atteso provvedimento al Parlamento che se ne occuperà da qui fino alla fine dell’anno quando la Legge di Bilancio 2019 vedrà la luce.

L’attenzione del Comitato Idonei Assistenti Giudiziari si è immediatamente focalizzata sull’articolo 28 del DdL, relativo alle “Assunzioni nella Pubblica Amministrazione” e, più precisamente, sul 4° comma, dove si evidenzia che “Al fine di potenziare il funzionamento degli uffici giudiziari e di garantirne la piena funzionalità (…) il Ministero della Giustizia è autorizzato, in aggiunta alle vigenti facoltà assunzionali, ad assumere, nell’ambito della attuale dotazione organica, per il triennio 2019-2021, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, un contingente massimo di 3.000 unità di personale amministrativo non dirigenziale, così ripartito: a) 903 unità di Area II per l’anno 2019, 1.000 unità di Area III per l’anno 2020 e 1.000 unità di Area II per l’anno 2021. Il predetto personale è reclutato con le modalità di cui all’art. 1, commi 2-bis, 2-ter e 2-septies del decreto-legge 30 giugno 2016, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 2016, n. 161; b) 81 unità di Area III e 16 di Area II, per l’anno 2019, per l’esigenza del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, destinato ai ruoli di funzionario contabile, funzionario dell’organizzazione, funzionario amministrativo e tecnico nonché di contabile. Agli oneri derivanti dalle assunzioni di cui al presente comma, per l’importo di euro 30.249.571 per l’anno 2019, di euro 78.363.085 per l’anno 2020 e di euro 114.154.525 a decorrere dall’anno 2021, si provvede a valere sulle risorse del fondo di cui all’articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, lettera b), come rifinanziato ai sensi del comma 1 del presente articolo. Per lo svolgimento delle procedure concorsuali necessarie all’attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di euro 2.000.000 per l’anno 2019”.

Da una prima analisi del testo, si possono fare le seguenti considerazioni.

Il numero delle assunzioni relativo a 903 unità, consentirebbe di dimezzare, al netto di rinunce e dimissioni, la graduatoria vigente. Tuttavia, il fatto che il DdL si riferisca, in modo generico, all’Area II che racchiude diversi profili professionali, lascia dei dubbi che le risorse siano per intero destinate all’assunzione di assistenti giudiziari. Dubbi che sono, in parte, dissipati dal seguente calcolo. Se si divide la cifra stanziata nel 2019 in Area II circa 30.249.571 euro, per il costo unitario dell’assistente giudiziario, circa 33.000 euro, si ottiene il numero di 916. Ora, se si considerano anche le 16 unità di Area II, destinate al Dipartimento per la Giustizia Minorile, il numero di 916 si discosta di appena 3 unità rispetto alle 919 (903+16) assunzioni previste in Area II, per il 2019. Per il 2020, invece, non sono previste assunzioni in Area II ma risultano posticipate al 2021.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari è da tempo in contatto con interlocutori politico-istituzionali per avere chiarimenti sui numeri della prossima manovra e perché vengano presentati, in sede di esame parlamentare del disegno di Legge di Bilancio, emendamenti migliorativi del testo che prevedano uno scorrimento più corposo della graduatoria. Inoltre, viene tenuto sotto osservazione l’iter parlamentare del DdL Concretezza il quale, prevedendo a partire dal 2019 assunzioni a tempo indeterminato nel limite del 100% della spesa relativa al personale di ruolo uscito nell’anno precedente, dovrebbe consentire di assumere, a fronte di molti pensionamenti, un numero cospicuo di giovani.

In sostanza, il combinato disposto rappresentato dai DdL Bilancio e Concretezza potrebbe sortire il tanto agognato scorrimento totale della graduatoria.

Questo è ciò che il Ciag auspica e l’obiettivo per il quale si sta battendo, confortato dalle parole del Guardasigilli che, in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa”, ha ribadito ancora una volta l’intenzione di fare assunzioni importanti nei tribunali e che soltanto investendo sui magistrati e sul personale amministrativo è possibile creare un “sistema giudiziario capace di reagire in tempi rapidi”.

I cittadini hanno bisogno che la giustizia dia loro risposte celeri e rispettando i tempi del giusto processo. Lo chiedono a gran voce e non sono gli unici. Gli stessi tribunali, che il Guardasigilli sta visitando “a sorpresa” dall’inizio del suo mandato, chiedono più personale. Per questo, ci sono 500 milioni pronti, stanziati nella manovra di bilancio, e destinati a finanziare nuove, importanti assunzioni.

Intanto, il Ministero della Giustizia si trova a dover fronteggiare un’altra situazione di emergenza, quella della città di Genova che dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi, ha bisogno di tornare più in fretta possibile alla normalità. E ha bisogno di ripartire anche attraverso il rafforzamento della macchina della giustizia. Per questo, via Arenula ha disposto, attraverso il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi, una procedura di interpello per distaccare temporaneamente 33 unità nel capoluogo ligure che, per far fronte alle eccezionali esigenze, saranno inserite in servizio al Tribunale di Genova e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova. I profili professionali interessati saranno quelli di funzionario giudiziario, cancelliere esperto, assistente giudiziario ed operatore giudiziario.

Dopo le dichiarazioni dei mesi scorsi, qualcosa comincia a muoversi. E le istituzioni giudiziarie e politiche continuano a sostenere la causa del Ciag. In un’intervista rilasciata al quotidiano “Avvenire”, il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, ha voluto ancora una volta sottolineare la necessità di investimenti importanti sugli organici della magistratura e del personale amministrativo come uno dei rimedi alle lungaggini dei processi. Sul fronte politico si registra, invece, la presa di posizione di Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia e Vicepresidente della Camera che, nel corso del programma televisivo de La7, Coffee Break, ha evidenziato la necessità di una riforma seria della giustizia ricordando che “c’è un deficit dal punto di vista della pianta organica che non riguarda soltanto i giudici ma anche i cancellieri. Ci sono, peraltro, dei concorsi che sono stati espletati e mi auguro che vengano fatte da parte di questo Governo scorrere graduatorie in modo tale che si possa immettere nuovo personale giovane nei tribunali”.

Tutti d’accordo, dunque, che una giustizia più efficiente è nell’interesse di tutti. Occorre soltanto che ai buoni propositi seguano i fatti.

In questo caso la soluzione è davvero a portata di mano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *