IL MINISTRO DEL LAVORO LUIGI DI MAIO CONFERMA CHE IL BLOCCO DEL TURN OVER NON RIGUARDERÀ LA GIUSTIZIA

Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, il 12 gennaio, ha fatto tappa a Porto Torres per promuovere il modello di reddito energetico avviato dal comune sardo. La nostra idonea, Patrizia Claysset, ha colto l’occasione per avvicinarlo e chiedergli delucidazioni circa i prossimi scorrimenti della graduatoria per il profilo di assistente giudiziario. Le parole del Ministro sono state rassicuranti. E la domanda è stata diretta.
“Le assunzioni in bilancio per gli idonei assistenti giudiziari quando partiranno ?”
“Dobbiamo parlare con il Ministro Bonafede, non conosco nello specifico i tempi. Il comparto della giustizia è fuori dal termine di novembre. Il Ministro Bonafede si è battuto per questo”
ha concluso Di Maio.
Stando a queste dichiarazioni, l’annunciato blocco del turn over per le assunzioni nella pubblica amministrazione fino al prossimo 15 novembre, non dovrebbe riguardare il settore giustizia. Ad oggi gli altri comparti che non sono interessati dal blocco sono quello della scuola, della sanità e delle Forze Armate.
La giustizia, è da sempre considerata una priorità da parte dell’attuale Esecutivo oltre che un asset di fondamentale importanza per l’economia del nostro Paese.
La Legge di Bilancio, approvata a fine anno, dispone l’assunzione di 3.000 unità, in aggiunta al fabbisogno ordinario. Per il 2019 sono stati disposti 903 ingressi per l’Area II. Non è ancora chiaro se tale numero si riferisca al solo profilo di assistente giudiziario.
Tuttavia, le parole del vicepremier Luigi Di Maio sembrerebbero fare maggiore chiarezza sul blocco del turn over annunciato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa resa al Senato sul maxiemendamento, poco prima di Natale
Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, aveva dato ampie rassicurazioni evidenziando che per le assunzioni già autorizzate non ci sarebbe stato alcun blocco annunciando, altresì, lo stanziamento di un fondo straordinario per le stesse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *