ASSUNZIONI IDONEI ASSISTENTI GIUDIZIARI, BONAFEDE RASSICURA SULLE TEMPISTICHE MA PER I 200 ANCORA NESSUN DECRETO

Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è soddisfatto e compiaciuto.

Il Guardasigilli si dice entusiasta degli investimenti stanziati in Legge di Bilancio, che consentiranno alla giustizia di ripartire.

Con la manovra sono state destinate risorse per realizzare un programma assunzionale straordinario e triennale che la giustizia italiana non ha mai visto. E con grande orgoglio oggi lo posso elencare: assunzioni di 3.000 unità di personale amministrativo giudiziario, assunzioni di 360 magistrati già vincitori di concorso, aumento pianta organica ed assunzione di 600 nuovi magistrati, assunzione di 35 dirigenti per gli istituti penitenziari, creazione di 7 dirigenze speciali per gli istituti penali per minorenni, assunzione di 260 unità di personale civile per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ed assunzioni di 1.300 unità nella polizia penitenziaria entro il 2019 “. Questo scriveva il Ministro sul suo profilo Facebook a poche ore dall’approvazione della manovra a Montecitorio, il 30 dicembre, aggiungendo che “ho l’onore di far parte di un governo che, per la prima volta, decide di dare al settore della giustizia l’importanza che merita”.

Un concetto che il Guardasigilli, oramai da tempo, continua a ribadire con la stessa cadenza di un disco rotto e che non ha tardato a confermare a Presa Diretta e ad Accordi e Disaccordi, intervistato da Andrea Scanzi e Luca Sommi.

A proposito della riforma del processo breve e del processo penale, ci stanno scrivendo in tantissimi per le difficoltà in cui versano le cancellerie italiane. Ci sono tantissimi assistenti giudiziari idonei. Lei ha previsto, nella Legge di Bilancio, 903 assunzioni ma sono 1.800 famiglie. Chiedono tempi certi e parole certe. Cosa risponde loro ?” ha chiesto Sommi.

Ero seduto al tavolo in cui è stato scritto il contratto di governo. La prescrizione era agganciata agli investimenti sulla giustizia perché, è evidente, che se io ho una giustizia con più personale e con più magistrati posso impattare meglio la situazione.

Incalzato dal conduttore, che chiede “cosa risponde a queste 1.800 famiglie?”, Bonafede sfodera tutto il suo ottimismo e con soddisfazione annuncia: “Loro sanno che sono stati spesi tanti soldi in assunzioni che verranno fatte. Sto parlando dell’ampliamento della pianta organica dei magistrati che non si è mai vista nella storia della Repubblica italiana. Sanno benissimo che è previsto un piano di investimenti di 3.000 unità di personale amministrativo. Ho ben presente la loro situazione, una volta che abbiamo ragionato sulla quantità di persone, dobbiamo capire come saranno dislocate sul territorio e quali tempi saranno necessari. Ci stiamo lavorando. Entro febbraio loro sapranno esattamente tutti i tempi ma forse anche prima”.

Verrebbe da dire che cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia. Le dichiarazioni sono sempre le stesse e tutte stereotipate. Ogni tanto traspare qualche piccola apertura come la deroga per le assunzioni già autorizzate in Legge di Bilancio annunciata a Presa Diretta mentre ad Accordi e Disaccordi ha confermato che entro febbraio gli idonei assistenti giudiziari sapranno.

Resta da capire di quale anno dal momento che finora, di certo, la nuova amministrazione non si è distinta per tempi veloci e ci sono ancora 200 idonei che attendono di essere convocati e che, mentre questo articolo viene scritto, non sanno proprio niente. E, tutto questo, da maggio, cioè da quando l’ex Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, prima di lasciare il suo incarico, inviò richiesta formale al Ministero della Funzione Pubblica per la loro assunzione. Da allora sono passato otto mesi ed è ancora buio pesto.

Nonostante tutto, l’entusiasmo del Guardasigilli resta sempre lo stesso come le sue dichiarazioni rilasciate dal giorno del suo insediamento, in quel di Via Arenula. Tante e tutte uguali.

Già il 22 giugno 2018, fresco di nomina, il nuovo Guardasigilli aveva esordito al convegno “Verso il Codice dell’Organizzazione degli uffici giudiziari”, organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura, affermando che “Ero seduto al tavolo in cui è stato scritto il contratto di governo e la richiesta che ho fatto è stata che la giustizia deve essere una priorità dal punto di vista delle risorse perché soltanto questo ci consentirà di far funzionare meglio gli uffici giudiziari. …(…) A breve vi saranno nuove assunzioni anche mediante lo scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso di assistenti giudiziari”.

Colpisce quel “a breve” che, per il Ministro, deve avere un valore molto soggettivo, visto che i 420 idonei, la cui assunzione era già stata disposta a febbraio dall’ex Guardasigilli, Andrea Orlando, sarebbero entrati in servizio a settembre ed i 200 erano all’inizio del loro calvario. Ed ancora “Mi piace sottolineare che il miglioramento della giustizia passa attraverso tutti gli operatori del diritto, dal Ministero, al cancelliere, ai magistrati, agli avvocati e a tutti coloro che ogni giorno si recano in tribunale e lavorano per il miglioramento del sistema giustizia”.

Parole importanti e già molto impegnative ma il Ministro è ai suoi primi convegni e ci tiene a fare bella figura.

L’8 settembre Bonafede è ospite di Maria Latella su Sky Tg24 ed anche qui sfodera i suoi ottimi propositi insieme al suo rassicurante sorriso.

Per venti anni la politica non si è occupata della giustizia che interessava ai cittadini. Io le posso dire che intanto abbiamo presentato la legge “spazza corrotti”. Nei prossimi due mesi, presenteremo ulteriori leggi di riforma della procedura civile e della procedura penale che permetteranno di accelerare i processi e le posso dire che è al vaglio di questo governo un forte livello di investimenti nella giustizia perché, chiaramente, si fanno le riforme a costo zero, e quelle sono importanti, ma poi bisogna investire soldi nella giustizia”.

Ma è il 20 settembre 2018 che il Guardasigilli alza il tiro, ospite del Congresso Straordinario dell’Aiga, in quel di Trani.

Chiederò un numero di assunzioni elevato perché è necessario avere un tessuto, in termini di organico, che risponda alle richieste di giustizia. Farò richieste molto ambiziose in questi termini”.

In ottobre il Guardasigilli è a Catania dove interviene al XXXIV Congresso Nazionale Forense. “Voglio chiarire che ci sarà un investimento importantissimo sulle risorse della giustizia. Abbiamo bisogno di tribunali che nella quantità dei magistrati e del personale amministrativo possa far fronte ai cittadini che si rivolgono al sistema giustizia. Questa priorità è assolutamente nelle intenzioni del Governo”. Bonafede ancora non si sbilancia ma ai microfoni di Zapping, su Radio 1, superando se stesso, fa la madre di tutte le dichiarazioni.

A Giancarlo Loquenzi, conduttore del programma, che gli chiedeva conto dei numerosi tweets da parte degli idonei assistenti giudiziari, il Ministro, soddisfatto di cotanto seguito, risponde: “Si lo so che chiedono lo scorrimento totale della graduatoria… Ho già detto che le assunzioni del personale ci saranno, ne prevediamo con la manovra 3.000 oltre che, chiaramente, a quelli che staranno nel turn over in sostituzione di quelli che andranno via e, come ho già detto, intendo fare lo scorrimento totale della graduatoria. Allo stato attuale, manovra ancora da approvare, scritta già nero su bianco, questa è l’intenzione del mio Ministero”.

Fin qui le dichiarazioni monocordi del Guardasigilli, fedelmente reiterate in più occasioni dai suoi Sottosegretari che, invece, ultimamente, a domanda specifica, per ottimizzare i tempi, cambiano direttamente discorso.

Le parole, finora, sono state tante ed anche rassicuranti ma ormai non bastano più.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari, ancora una volta, accoglie le dichiarazioni del Ministro ma si aspetta fatti concreti e tempistiche più veloci.

Anche quest’anno, le istanze del Ciag, saranno rappresentate all’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario che avrà luogo il prossimo 26 gennaio.

Per la seconda volta dal giorno della sua costituzione, la voce del Comitato parlerà alle più alte cariche delle istituzioni giudiziarie e politiche.

Quest’anno lo faremo con maggiore convinzione perché, nel frattempo, siamo cresciuti e perché, forti dei sostegni raccolti durante un anno e mezzo di lavoro e di impegno, siamo sicuri delle nostre ragioni e di stare dalla parte giusta.

Continueremo a batterci per il nostro obiettivo e a pretendere maggiore chiarezza e trasparenza fino all’assunzione dell’ultimo idoneo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *