RELAZIONE ANNUALE DEL MINISTRO BONAFEDE: “NECESSARIE RISORSE UMANE E MATERIALI ”. LE RISOLUZIONI PRESENTATE DALLE OPPOSIZIONI

Una giustizia da riformare e la necessità di riportare il cittadino al centro del sistema giudiziario. È questo il senso della relazione annuale sull’amministrazione della giustizia che il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, ha presentato dapprima al Senato e poi alla Camera. Nel corso del suo intervento, il Ministro ha voluto sottolineare come il comparto giustizia rappresenti uno dei pilastri più importanti per un ordinamento giuridico che ambisca a definirsi realmente democratico e che influenza altri settori strategici, quale quello sociale ed economico.

Il nostro sistema giudiziario, sulla base dei dati forniti dal rapporto del Censis 2018, è costoso, lento ed incapace di garantire la tutela dei diritti. Bonafede ha evidenziato che la costruzione effettiva di una giustizia a misura di cittadino richiede la costante partecipazione al processo di rinnovamento da parte di tutti i soggetti che, a vario titolo, gravitano intorno all’universo giudiziario. Quindi, ha sottolineato che il presupposto fondamentale sul quale è stata improntata l’azione amministrativa è rappresentato dalla convinzione che qualsiasi tentativo di innovazione legislativa risulterebbe inefficace se non è accompagnato e sostenuto da adeguati strumenti organizzativi e dalle necessarie risorse umane e materiali.

La giustizia, alla luce della Legge di Bilancio approvata a fine dicembre e come da contratto di governo, per l’Esecutivo rappresenta, dunque, una priorità. In manovra, particolare attenzione è stata rivolta alla problematica della carenza di personale amministrativo e di magistrati attraverso investimenti strutturali e adeguati stanziamenti in bilancio.

Tradotto in cifre, questo vuol dire l’aumento del ruolo organico della magistratura ordinaria di complessivi 600 magistrati.

Un’attenzione prioritaria è stata riservata al personale amministrativo che, quotidianamente, fornisce un contributo essenziale al corretto funzionamento della macchina giudiziaria. Con la legge di bilancio sono state inoltre previste maggiori risorse per 224,77 milioni di euro nel triennio 2019-2021 in vista dell’assunzione a tempo indeterminato di 3.000 unità di personale amministrativo giudiziario della terza e della seconda area funzionale.

Ad, oggi l’unica graduatoria di cui il Ministero della Giustizia può disporre, per attuare immediatamente nuove assunzioni, è quella relativa al concorso per il profilo di assistente giudiziario indetto da via Arenula nel novembre 2016.

Alla relazione del Guardasigilli, le opposizioni hanno risposto con la presentazione di risoluzioni nelle quali si chiede l’esaurimento della graduatoria con tempi certi e rapidi, tenuto conto delle gravi carenze con cui gli uffici giudiziari fanno i conti da tempo e che sono rimasti circa 1.860 idonei da assumere, non prima che si sia proceduto all’assunzione delle 200 unità che da nove mesi attendono la convocazione.

Al Senato, il gruppo di Fratelli d’Italia ha presentato una risoluzione, a prima firma Luca Ciriani e che vede tra i cofirmatari anche Raffaele Stancanelli. Il Governo ha accolto parzialmente tale risoluzione nella parte in cui viene chiesto “di adottare iniziative, nel rispetto e nei limiti delle disposizioni della legge di bilancio, per consentire lo scorrimento dell’intera graduatoria degli idonei al concorso di assistenti giudiziari, permettendo non solo al Dipartimento organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi ma tutti gli altri dipartimenti del Ministero della Giustizia di farvi ricorso per colmare gli attuali ruoli di organico che si registrano anche nel dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e nel dipartimento per la giustizia minorile e dicomunità”.

L’Esecutivo ha dato, altresì, parere favorevole alla risoluzione presentata da Leu, a prima firma Pietro Grasso, nella parte in cui viene chiesto all’Esecutivo di impegnarsi “a realizzare in tempi brevi, l’incremento del numero dei magistrati ordinari e degli assistenti giudiziari”.

Alla Camera, nella risoluzione presentata da Fratelli d’Italia, a prima firma Francesco Lollobrigida, si sottolinea che “l’assistente giudiziario è una figura essenziale per il corretto funzionamentodegliuffici giudiziari e per l’assistenza ai magistrati sia nei tribunali che negli uffici della procura della Repubblica”. Inoltre, si evidenzia che “tra gli idonei al concorso indetto, con decreto del 18 novembre 2016 per la selezione di ottocento assistenti giudiziari, area funzionale II, fascia economica F2 nei ruoli del personale del Ministero della giustizia, residuano circa 1835 soggetti idonei in graduatoria, molti dei quali in possesso di laurea in discipline di area giuridico-economica e già abilitati all’esercizio della professione forense” e che “il concorso in questione, dopo anni di blocco del turn-over, consentirà finalmente quel ricambio generazionale e comporterà evidenti benefici in termini di buon andamento ed efficienza della pubblica amministrazione”.

Infine, viene rimarcato come “la graduatoria stilata all’esito del concorso avrà validità di tre anni dalla pubblicazione, un triennio nel corso del quale si avrà un ingente numero di pensionamenti con ulteriori carenze di organico negli uffici giudiziari che potrebbe comportare, la necessità di una ulteriore proroga della graduatoria”.

I deputati di FdI, pertanto, hanno chiesto al Governo di “adottare iniziative per consentire lo scorrimento dell’intera graduatoria degli idonei al concorso di assistenti giudiziari, permettendo non solo al dipartimento organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi ma a tutti i dipartimenti del Ministero della giustizia di farvi ricorso per colmare gli attuali vuoti in organico che si registrano anche nel dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e nel dipartimento per la giustizia minorile e di comunità”.

Forza Italia, a prima firma Enrico Costa, ha chiesto che il Governo si impegni alla “realizzazione di interventi definitivi finalizzati al superamento delle carenze drammatiche di personale amministrativo e all’effettiva riqualificazione del personale”.

Anche il Pd, ha presentato una risoluzione, a prima firma Alfredo Bazoli, nella quale si chiede di procedere con tempistiche certe alla copertura di tutti i profili professionali dell’area funzionale II, F2 mediante lo scorrimento della graduatoria del concorso per il profilo professionale di assistente giudiziario. In particolare, “se l’assunzione delle 903 unità dell’area II, menzionate nel 307 della Legge di Bilancio, verranno poste tutte per il profilo di assistente giudiziario con l’attingimento dalla relativa graduatoria, specificando, in caso contrario, quante di queste unità saranno attinte dalla citata graduatoria e, infine, se, in quale misura e in quali tempi parte di tale graduatoria verrà ceduta alle amministrazioni che hanno richiesto di poterviaccedere”.

Tra i firmatari della risoluzione anche Cosimo Maria Ferri, già Sottosegretario alla Giustizia nella scorsa legislatura, che nel suo intervento ha rivendicato il merito della precedente amministrazione visto che a distanza di appena cinque mesi dall’approvazione della graduatoria, gli assunti sono stati 2.845.

Ci sono, tuttora, 200 persone che, dal mese di maggio 2018, attendono di sapere quando potranno entrare in servizio. In mezzo un cambio di Governo con tutte le conseguenze del caso ma otto mesi sono troppi per un numero così esiguo.

La Camera ha bocciato le risoluzioni presentate da Pd e Forza Italia, mentre ha approvato quella di FdI ma riformulata secondo gli intendimenti del Governo, nella persona del Sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi.

Il Comitato Idonei assistenti Giudiziari evidenzia, tuttavia, che nella risoluzione di Fratelli d’Italia oggetto di riformulazione, mancano riferimenti espliciti allo scorrimento della graduatoria degli idonei assistenti giudiziari restando solo un generico impegno da parte del Governo “a promuovere riforme normative organiche e stanziare risorse adeguate e idonee per garantire un effettivo miglioramento della qualità dell’amministrazione giudiziaria”.

Il Ministro della Giustizia, dal canto suo, ha manifestato, ancora una volta, la sua intenzione di procedere all’esaurimento integrale della graduatoria per il profilo di assistente giudiziario aggiungendo di essere consapevole che, in merito, ci sono numerose aspettative.

La richiesta di assunzioni e di tempistiche certe e chiare è stata ribadita anche nel corso dell’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario a cui i rappresentanti delle varie delegazioni del Comitato Idonei Assistenti Giudiziari hanno presenziato il 26 gennaio scorso. Anche, questa, è stata un’occasione per ribadire che la giustizia italiana non può più permettersi il ruolo di Cenerentola d’Europa ma necessita di una revisione complessiva le cui fondamenta sono rappresentate da personale amministrativo, magistrati e da tutti gli operatori del diritto il cui lavoro sia finalizzato a garantire il benessere della comunità e dei cittadini.

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