IDONEI ASSISTENTI GIUDIZIARI, DAL MINISTERO ALTRE 4 CONVOCAZIONI MA LE FORZE POLITICHE CHIEDONO LO SCORRIMENTO TOTALE DELLA GRADUATORIA

Ancora quattro. Sono gli idonei assistenti giudiziari, convocati dal Ministero della Giustizia a seguito delle rinunce espresse dai 4 candidati che facevano parte del micro-scorrimento da 22, disposto con un provvedimento del Direttore Generale del Personale e della Formazione del 7 marzo. La scelta della sede avverrà il 22 marzo a via Arenula.

Un comunicato scarno come, del resto, l’entità degli ultimi scorrimenti. Numeri che sono in netto contrasto con le dichiarazioni del Ministro Bonafede il quale, invece, ha sempre parlato di assunzioni “che in Italia non si erano mai viste prima”. E, infatti, nessuno le ha ancora viste; non le hanno viste gli idonei assistenti giudiziari e tanto meno tribunali e corti di appello. Nel frattempo, il mese di febbraio è passato e anche la metà di marzo.

E pensare che il 18 gennaio scorso, un Bonafede compiaciuto, ospite di Accordi e Disaccordi, dichiarava, riferendosi agli idonei assistenti giudiziari, che “… entro febbraio loro sapranno esattamente tutti i tempi ma forse anche prima”.

Ecco, il punto sta proprio in quel “forse” che esprime dubbio ed incertezza lasciando tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo e con il calendario a portata di mano.

Avvicinato da un gruppo di idonei romani, al termine della sua visita presso la Biblioteca Centrale Giuridica della Corte di Cassazione, in occasione dell’Open Day, il Guardasigilli ha sfoderato il suo lato ermetico e ha dato risposte diplomatiche, assicurando che al Ministero si sta lavorando a pieno ritmo.

In attesa delle dovute comunicazioni, sono le varie forze politiche a tenere viva l’attenzione sulla drammatica situazione in cui versano gli uffici giudiziari italiani a causa delle carenze di personale amministrativo, specie dopo l’entrata in vigore della Quota 100.

L’11 marzo, durante l’esame, da parte delle Commissioni Riunite di Lavoro ed Affari Sociali della Camera, del DL 4/2019, avente per oggetto le disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, l’On. Federico Conte (LeU) ha presentato un emendamento al comma 10-sexies.

Le unità autorizzate in area II sono da assumere tramite lo scorrimento della graduatoria per 800 posti di assistente giudiziario a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2 approvata con Provvedimento 14 novembre 2017 dal Ministero della Giustizia”. L’emendamento è stato bocciato.

Il 13 marzo, la discussione sul DL 4/2019, il cosiddetto “Decretone”, si è spostata in Commissione Giustizia.

L’On. Alfredo Bazoli (Pd), ha chiesto al rappresentante del Governo se sia in grado di fornire chiarimenti in merito ad una eventuale scopertura di organico che si potrebbe determinare in seguito all’applicazione della cosiddetta Quota 100 prevista dal decreto legge in discussione, ai dipendenti pubblici, e in particolare a quelli del comparto giustizia”. Ha chiuso, poi, il suo intervento domandando “se le disposizioni del provvedimento che prevedono nuove assunzioni siano in grado di coprire integralmente le carenze di organico che si determineranno evitando, quindi, un pregiudizio all’attività degli uffici giudiziari”.

Pronta la risposta del Sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, secondo il quale “le nuove assunzioni straordinarie dovranno superare di gran lunga le carenze di organico determinate dall’applicazione della cosiddetta Quota 100”.

Tuttavia, alla ripresa dei lavori, Morrone ha spiegato che “…(…)…il Ministero della giustizia è autorizzato, dal 15 luglio 2019, ad effettuare assunzioni a tempo indeterminato, nel limite di 1.300 unità di II e III Area, avvalendosi delle facoltà assunzionali ordinarie per l’anno 2019”.

Ha specificato, inoltre, che “è in procinto di essere adottato un decreto dei Ministri della Giustizia e della Pubblica amministrazione di attuazione dell’articolo 1, comma 307, della legge di bilancio per l’anno 2019, che prevede una assunzione straordinaria di 2.903 unità di personale dell’amministrazione giudiziaria, non dirigenziale e a tempo indeterminato, anche mediante lo scorrimento della graduatoria degli assistenti giudiziari in vigore, per far fronte alle esigenze di funzionalità degli uffici giudiziari”. Infine, ha sottolineato “come sia intenzione dell’Esecutivo assumere il cento per cento del turnover”.

A queste dichiarazioni, ha fatto seguito il fuoco di fila di alcuni deputati del Partito Democratico, tra i quali lo stesso On. Bazoli che ha evidenziato come, tuttavia, tali informazioni non fughino le perplessità già espresse in ordine al significativo lasso temporale durante il quale gli uffici giudiziari dovranno fronteggiare, con un pesante aggravio di lavoro, la scopertura di organico”.

L’On. Carmelo Miceli ha chiesto al Sottosegretario Morrone “i tempi entro i quali saranno assunti gli idonei al concorso da assistente giudiziario presenti nella graduatoria in vigore e l’entità del personale che sarà assunto da tale graduatoria” mentre l’On. Cosimo Ferri ha auspicato “che gli ulteriori circa 1.500 idonei siano assunti esaurendo la graduatoria in vigore”.

L’On. Alessia Morani ha rimarcato che “anche qualora l’Esecutivo dovesse approvare lo scorrimento totale della graduatoria in vigore per assistenti giudiziari, ciò non basterebbe a coprire la scopertura che si determinerà a seguito dell’applicazione della Quota 100”.

L’On. Federico Conte (LeU) ha rammentato che “all’inizio della legislatura, il Governo, per il tramite del sottosegretario Ferraresi, ad una sua precisa domanda, aveva dato ampie rassicurazioni in ordine allo scorrimento delle graduatorie in discussione, creando tra l’altro legittime aspettative nei confronti degli idonei”.

Osservazioni che non dicono niente di nuovo. Ancora una volta, si chiede che si intervenga al più presto possibile per evitare il blocco degli uffici giudiziari del nostro Paese.

Prima di fare importanti proclami, sarebbe il caso che chi amministra un Ministero così importante e vitale anche per l’economia di un Paese, facesse un giro per tribunali e corti di appello per toccare con mano le condizioni in cui, quotidianamente, il personale degli uffici giudiziari è costretto a lavorare misurandosi con gravi scoperture di organico, infrastrutture fatiscenti ed una digitalizzazione che, in alcune sedi, non è mai partita anche perché mancano risorse in grado di saper utilizzare i programmi informatici.

Non si comprende, dunque, che cosa si aspetti a procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei assistenti giudiziari dal momento che questa è anche l’unica di cui dispone attualmente il Ministero.

Mentre il mese di marzo è arrivato al giro di boa, l’attesa è tutta per le prossime, quanto prossime non si sa, comunicazioni che il Guardasigilli dovrà impegnarsi a mettere nero su bianco al posto delle solite dichiarazioni di circostanza, certamente, rassicuranti ma ormai stucchevoli e fin troppo ovvie.

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