ASSISTENTI GIUDIZIARI, IL MINISTRO BONAFEDE ANNUNCIA UNO SCORRIMENTO DI 903 UNITÀ E UN AMBIZIOSO PIANO DI ASSUNZIONI. I SINDACATI: “BENE IL PIANO MA OCCORRE FARE DI PIÙ”

A nove mesi dall’insediamento del Governo giallo-verde e a quattro dal varo della Legge di Bilancio, il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha comunicato, sulla sua pagina Facebook, il piano assunzionale predisposto da via Arenula per il 2019 e presentato il 2 aprile ai rappresentanti delle principali sigle sindacali.

Il Guardasigilli ha esordito così: “Io sono consapevole del fatto che, al netto delle riforme che stiamo portando avanti per la Giustizia, è importante investire nelle risorse”.

Quindi è entrato nel merito della questione. “Sono orgoglioso di potervi dire che abbiamo appena inviato ai sindacati alcuni decreti proprio per avviare questo piano assunzionale. Questi decreti riguardano 903 assistenti giudiziari; quindi, per gli idonei assistenti giudiziari che mi chiedono lo scorrimento della graduatoria, ecco, questo è il primo passo per il prossimo scorrimento che sarà di 903 assistenti giudiziari. Non solo, come sapete la giustizia italiana ha bisogno di funzionari, per questo vi parlo anche dell’assunzione che abbiamo deciso di portare avanti di 1.850 funzionari che opereranno nella giustizia”.

Il Ministro ha chiarito che si tratta di assunzioni straordinarie, cioè finanziate dalla Legge di Bilancio. Di conseguenza, esse non riguarderebbero le assunzioni ordinarie da turnover che, come è noto, sono finanziate dal Decretone, da poco convertito in legge, nell’ordine di 1.300 unità di personale amministrativo non dirigenziale, di cui 1.000 di Area II e 300 di Area III.

Bonafede si è, quindi, soffermato sulle tempistiche del piano assunzionale. “Dopo le osservazioni dei sindacati ed un passaggio tecnico presso il Ministero per la Pubblica Amministrazione, potremo procedere per quanto riguarda gli idonei assistenti giudiziari, con lo scorrimento della graduatoria, per quanto riguarda i funzionari procederemo proprio con il concorso per selezionare i funzionari”. Si presume, dunque, che i tempi saranno alquanto stretti, quanto meno in relazione al primo punto del piano. Ma non è finita qui.

Il Guardasigilli, ha affrontato anche il tema dell’edilizia giudiziaria, un altro grave problema che interessa il comparto. “I vertici degli uffici giudiziari devono improvvisarsi geometri, ingegneri, architetti per valutare le misure di idoneità da prendere nei vari edifici” ha spiegato. Di qui, la decisione di assumere 190 nuove unità di personale che supporteranno le figure apicali degli uffici i quali “finalmente avranno al loro fianco addetti ai lavori che portano una competenza che riguarda i luoghi della giustizia italiana”, ha concluso Bonafede.

Fin qui le dichiarazioni del Ministro.

Il 2 aprile scorso in via Arenula si è svolto un incontro tra il Guardasigilli e le maggiori sigle sindacali. I rappresentanti sindacali di Cgil Funzione Pubblica (Meloni), Cisl Fp (Marra) e Uilpa (Amoroso), hanno emesso un comunicato unitario che già dal titolo “Incontro col Ministro: alcune risposte e ancora poche certezze”, preannuncia luci ed ombre.

Nella nota si legge che Bonafede “ha presentato un pacchetto complessivo di circa 4.200 assunzioni, in deroga al blocco previsto dalla Legge di Stabilità e con decorrenza 16 luglio 2019”. Dunque, viene indicata una tempistica precisa a cui il Guardasigilli non ha fatto cenno nel video.

Inoltre, i rappresentanti sindacali precisano che “questo processo assunzionale si basa naturalmente solo sulle autorizzazioni ottenuti dai vari provvedimenti normativi per il 2019. Resta ancora da definire il piano complessivo che determinerà effetti fino al 2021, sulla base del turnover, a partire dal prossimo mese di novembre”.

Il comunicato evidenzia che “si tratta di un piano di assunzioni certamente rispettabile e senza riferimenti recenti nella storia del Ministero che però lascia sul tappetto ancora seri problemi (…) in relazione ai drammatici vuoti che si stanno determinando negli organici per effetto del massiccio trend di uscite, incrementato in modo esponenziale dalla cosiddetta quota 100”.

Emerge, secondo i sindacati “la necessità di avere una parametrazione attendibile sul piano assunzioni complessivo, considerato che anche i numeri annunciati appaiono insufficienti alla copertura di carenze che prevedono una emorragia, entro il 2021, di circa la metà del personale, al fine di definire, in modo puntuale il fabbisogno assunzionale incrementando le previsioni per ciascun profilo professionale”.

I sindacati convengono, dunque, su due punti fermi della battaglia che il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari sta conducendo da un anno e mezzo.

In primo luogo, rendere effettivo, dopo anni, il turnover al 100% nella Pubblica Amministrazione in modo, da un lato, di fare fronte alle scoperture di organico determinate dai prossimi ingenti pensionamenti e, dall’altro, di consentire l’immissione di personale nuovo, sia anagraficamente che professionalmente.

In secondo luogo, rimodulare la dotazione organica dei vari profili professionali, in particolare quello di assistente giudiziario che, anche in considerazione del recente ampliamento della pianta organica dei magistrati, appare palesemente inadeguata.

Diventa necessario, pertanto, provvedere al più presto per attuare le assunzioni annunciate dal Ministero, soprattutto dopo la recente entrata in vigore della Quota 100, i cui effetti sulla pubblica amministrazione, ed in particolare sul comparto giustizia, saranno disastrosi.

Ciò che conta è che, dopo l’entrata in servizio delle 213 unità e dei 22 idonei del recente micro-scorrimento, la macchina si è messa in moto con l’assunzione di ulteriori 903 unità, lo stesso numero disposto per il 2019 dal comma 307 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio.

Attualmente gli idonei assistenti giudiziari rimasti in graduatoria sono 1.831 e non c’è dubbio che con le 903 assunzioni, considerando anche le eventuali rinunce, si potrebbe superare quota 4.000 e non è cosa da poco per una graduatoria approvata neanche due anni fa.

Si tratta di un traguardo importante per chi è prossimo all’assunzione ma soprattutto per chi è dopo i 4.000 perché, per la prima volta, vede concretamente la possibilità di scegliere la sua sede e firmare il suo contratto. Mesi fa non era così scontato come non era scontato che 4.915 persone, potessero essere assunte tutte.

Ora stanno arrivando le prime mosse concrete da parte del Ministro che, per mesi, ha parlato di numeri importantissimi e di politiche assunzionali ambiziose. Soprattutto adesso, è necessario non abbassare la guardia e andare avanti fino in fondo.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari ha accolto con soddisfazione la notizia delle prossime 903 assunzioni ma continuerà il suo lavoro, pungolando opportunamente il Ministero della Giustizia e l’Esecutivo tutto, affinché si arrivi allo scorrimento della graduatoria, unico e dichiarato obiettivo di un cammino lungo un anno e mezzo che ha dato già dei risultati e che ha imposto le istanze del Ciag all’attenzione delle rappresentanze politiche, sindacali e dei vertici delle istituzioni giudiziarie.

Adesso, è necessario capitalizzare quanto è stato fatto finora ma è altrettanto necessario proseguire il lavoro fatto, concentrandosi sulle prossime 903 assunzioni. L’obiettivo è sempre lo stesso, sempre quello. Si va avanti, determinati e sul pezzo.

Il piccolo maratoneta prosegue fiducioso la sua marcia.

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