IL COMITATO IDONEI ASSISTENTI GIUDIZIARI PRESENTE ALLA X EDIZIONE DEL SALONE DELLA GIUSTIZIA

Dal 9 all’11 aprile si è svolta a Roma la X edizione del Salone della Giustizia, una tre giorni di incontri e dibattiti pubblici tra magistratura, avvocatura, politica e professioni che ha affrontato il tema Giustizia in tutti i suoi aspetti.

Numerose le personalità che hanno preso parte alla manifestazione che ha avuto luogo presso l’Hotel Parco dei Principi.

Il Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, ha inaugurato il Salone con un intervento sulla nostra Costituzione che non ha bisogno di sconvolgimenti, revisioni o cambiamenti di sorta proprio perché è sana, robusta e tra le più belle del mondo.

Non sono mancati i momenti di riflessione dedicati alla recrudescenza dell’antisemitismo poiché, specie negli ultimi tempi, le cronache registrano in tutta Europa aggressioni fisiche e verbali contro persone di religione ebraica e contro i loro simboli.

Spazio anche al tema dell’uguaglianza di genere con storie di donne che hanno raggiunto traguardi importanti e si sono distinte nel mondo del lavoro.

E ancora innovazione, formazione, lavoro, il tema della sicurezza nazionale affrontato dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ed un dibattito sulla buona giustizia e sugli investimenti, giudicati necessari per migliorare la sua efficienza. Il tutto moderato da grandi firme della stampa nazionale.

Tre giorni di lavori serrati anche con convegni e workshop nel corso dei quali il tema della giustizia è stato trattato in tutte le sue declinazioni.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari è stato presente in tutte le giornate del Salone con una folta delegazione di idonei, un centinaio circa, che si sono alternati dal 9 all’11 aprile nelle sale dove hanno avuto gli eventi.

La presenza del Ciag è stata salutata, in apertura dei lavori, anche dal Presidente del Salone della Giustizia, Carlo Malinconico.

I futuri assistenti giudiziari, tra i quali qualcuno già in servizio, provenienti da tutte le parti d’Italia, si sono dati appuntamento a Roma con l’intenzione di partecipare ad un evento al quale il Ciag è stato invitato in considerazione del lavoro portato avanti, da un anno e mezzo a questa parte, con impegno ed abnegazione e che ha dato lustro al Comitato rendendolo una bellissima realtà.

La partecipazione ad una manifestazione come il Salone della Giustizia, è diventata, come era giusto che fosse, l’occasione per conoscersi e per rivedersi per chi si conosce già.

Ancora una volta i numeri di una graduatoria hanno preso la forma di persone che sono andate oltre i post ed i commenti su un gruppo o una pagina di Facebook, i like e i tweets, con i quali il Ciag porta avanti una campagna di comunicazione forte ed incisiva, tanto da far dire al Presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, Giandomenico Caiazza, che “questi ragazzi sembrano quasi militarizzati”.

E non ha sbagliato di tanto perché, nella vita, per realizzare i propri obiettivi ci vuole molta disciplina e perseveranza.

Occorre stare sempre concentrati perché tutto serve, anche il contributo, per quanto apparentemente piccolo, è utile, anzi è determinante perché il nostro lavoro e simile alla composizione di un puzzle.

Ogni tassello va opportunamente sistemato e deve incastrarsi perfettamente con gli altri. Il risultato finale sarà lo scorrimento totale della graduatoria e, al momento, quel puzzle è stato completato per circa un terzo. Mancano ancora 1.831 tasselli.

I ragazzi del Ciag, presenti al Salone della Giustizia, mentre assistono ai convegni, si confrontano anche sulle future mosse del Ministero, sul prossimo scorrimento da 903 e sulle tempistiche, che sono quelle che mettono ansia, ma la sensazione comune è che stavolta non ci sarà molto da attendere.

Tra una foto e l’altra, si ipotizzano date e tempi per l’assunzione di tutti, fino al 4.915esimo idoneo che, in realtà, è un’idonea e si chiama Alessia. C’è anche lei al Salone e subito torna in mente quel #iosono4915, che è ancora valido e lo sarà fino a quando anche lei non varcherà la soglia di un ufficio giudiziario.

Da quell’hashtag, che è diventato il tratto distintivo del Ciag, si condividono di nuovo aneddoti e storie di quel concorso indetto nel 2016 dal Ministero della Giustizia e dal quale è partito tutto.

La sensazione è che questi ragazzi, molti dei quali si vedono per la prima volta, si conoscano da sempre. Per molti aspetti è così perché hanno condiviso tanto ma quello che sarebbe arrivato dopo non era possibile prevederlo.

Allora capita di avere la percezione che, oltre al Salone della Giustizia vero e proprio, quello istituzionale dove Mascherin, Caiazza e un giurista ed ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Carlo Malinconico, si complimentano con i ragazzi del Comitato, ce ne sia un altro, parallelo, fatto dagli idonei assistenti giudiziari.

L’istituzionalità dell’evento si confonde con le loro storie, i loro stati d’animo e le loro esperienze. E con le novità che, nel pomeriggio del 9 aprile, mentre il Direttore di Rai News 24 modera un convegno su lavoro, redistribuzione e giustizia sociale, arrivano sul prossimo scorrimento.

Il Responsabile del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi, Barbara Fabbrini, nonché madre putativa del Ciag, ha inviato alle organizzazioni sindacali, uno schema del decreto che contiene le modalità di assunzione del personale amministrativo non dirigenziale.

Quella sensazione che stavolta i tempi per le prossime assunzioni non saranno biblici diventa qualcosa di più concreto e c’è motivo per essere ottimisti.

Tante le foto davanti al logo del Salone ed i ragazzi del Ciag riprendono la loro strada, chi per la stazione Termini, chi per Fiumicino convinti che a Roma torneranno presto e sanno anche dove si rivedranno. Non lo dicono per scaramanzia ma sanno che quel traguardo è davvero a portata di mano.

Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, se fosse stato presente, avrebbe visto con i suoi occhi chi sono i ragazzi del Ciag e, ancora una volta, avrebbe avuto la conferma che tutti gli oltre 2.000 membri del Comitato Idonei Assistenti Giudiziari, sono davvero pronti per quella firma.

Il Salone della Giustizia, ha rappresentato un altro tassello di un’avventura iniziata il 21 ottobre 2017 quando è iniziato un percorso nel corso del quale tutti hanno dato, danno e continueranno a dare il loro contributo, fino al traguardo finale e fino all’ultima idonea.

La strada da percorrere è ancora lunga e c’è ancora molto da fare ma l’obiettivo resta sempre lo stesso, quello del completamento del puzzle con i restanti 1.831 tasselli.

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