ASSISTENTI GIUDIZIARI, 503 IDONEI VERSO LA SCELTA DELLA SEDE. AL MINISTERO INCONTRO CON I SINDACATI CHE CONFERMANO LO SCIOPERO DEL 28 GIUGNO

Il 20 giugno, il Ministero della Giustizia, con provvedimento del Direttore Generale del Personale e della Formazione, ha disposto l’assunzione di ulteriori 503 idonei del concorso da 800 per il profilo di assistente giudiziario, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale del 18 aprile 2019 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 136 del 12 giugno 2019.

Gli idonei convocati saranno chiamati alla scelta della sede e alla contestuale firma del contratto dal 2 al 4 luglio presso la Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria “Giovanni Falcone” ed entreranno in servizio il 25 luglio prossimo.

Un avviso, atteso da tempo, ed ufficializzato a distanza di poco più di due mesi, da quando, il 5 aprile scorso, il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, annunciò l’assunzione di 903 assistenti giudiziari e un concorso per 1.850 funzionari giudiziari.

Il 30 aprile, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, aveva comunicato di aver dato il via libera al decreto suddetto dichiarando che l’obiettivo era quello di “consentire l’ingresso di giovani nella Pubblica Amministrazione e migliorare i processi di digitalizzazione e semplificazione della burocrazia”.

Il decreto, registrato alla Corte dei Conti il 7 giugno e che porta la firma congiunta dei Ministri Bonafede e Bongiorno, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 giugno, lo stesso giorno in cui il Ministero della Giustizia, tramite la Direzione Generale del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, ha trasmesso alle organizzazioni sindacali l’aggiornamento del Piano Triennale di Fabbisogno del Personale per il triennio 2019-2021.

Con l’avviso del 20 giugno, la macchina che porta dritti allo scorrimento della graduatoria per il profilo di assistente giudiziario si è rimessa in moto.

I 503 idonei convocati per i primi di luglio fanno parte di un primo blocco dei 903. Ne restano 400 che faranno il loro ingresso negli uffici giudiziari in considerazione delle vacanze che verranno a determinarsi con i futuri pensionamenti soprattutto con l’entrata in vigore di “Quota 100”.

Tuttavia, tra eventuali rinunce, dimissioni e rinunce certe di chi ha superato con successo altri concorsi, come quello indetto dall’Inps, le tempistiche, per ulteriori assunzioni, potrebbero essere più veloci.

L’intenzione di esaurire definitivamente la graduatoria per il profilo di assistente giudiziario, è arrivata direttamente dal Ministero della Giustizia, nel corso di un incontro sindacale, che si è svolto il 25 giugno ed avente per oggetto l’illustrazione della programmazione assunzionale e la verifica dei fabbisogni del personale giudiziario.

Alla riunione hanno partecipato il Sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi, il Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Dott.ssa Barbara Fabbrini, il Direttore Generale della Direzione del Personale e della Formazione del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Dott. Alessandro Leopizzi, il Direttore Generale della Direzione del Bilancio e della Contabilità del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Lucio Bedetta e tutte le organizzazioni sindacali.

Nel corso dell’incontro, è stato illustrato in maniera dettagliata il piano triennale di assunzioni di 8.135 unità.

Sarà indetto un nuovo concorso per 2.700 posti per il profilo di cancelliere esperto ed è previsto l’esaurimento della graduatoria del concorso da 800 posti per il profilo di assistente giudiziario attualmente costituita da 1.831 unità.

Inoltre, sono previsti 237 assistenti tecnici, 300 operatori giudiziari e 100 conducenti, attraverso chiamata diretta dai centri per l’impiego, 400 direttori e 2.300 funzionari giudiziari mediante concorso unico e, infine, 308 funzionari tecnici, in parte già assunti tramite lo scorrimento delle graduatorie di altre amministrazioni e 40 dirigenti di seconda fascia di cui è stata già pianificata l’assunzione.

Infine, sono state annunciati 2.550 passaggi interni di area e, più precisamente, 300 posti da commesso ad operatore giudiziario e 2.250 da cancelliere a funzionario giudiziario tramite scorrimento graduatoria ex art. 21 quater.

Un piano assunzionale significativo fatto di numeri importanti e del quale, il Sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi, si è detto soddisfatto.

Lavoriamo ogni giorno con la massima responsabilità per mantenere e realizzare al meglio gli impegni presi e, oggi, posso dire con orgoglio che abbiamo messo in moto una macchina da più di ottomila assunzioni, i cui risultati stanno arrivando” ha dichiarato.

Nel corso dell’incontro con i sindacati, Ferraresi ha fornito importanti comunicazioni anche sulla programmazione degli interventi in materia di riqualificazioni, progressioni economiche, contrattazione sulla mobilità e sugli interpelli nonché sulla prossima convocazione per la chiusura del Fondo Unico di Amministrazione 2018.

La Federazione Confsal-Unsa, pur prendendo atto dell’enorme impegno assunto da via Arenula, tuttavia, ritiene che lo stesso sia ancora insufficiente a colmare i reali fabbisogni dei lavoratori della giustizia.

La necessità è quella di affiancare ad un piano assunzionale, un progetto che consenta la valorizzazione del personale in servizio e che passi attraverso la riqualificazione giuridica delle risorse, in base all’Accordo del 26 aprile 2017.

Sui contenuti del piano triennale, Cgil Fp, Cisl Fp e Uilpa, invece, esprimono forte disappunto. In particolare, contestano la mancata utilizzazione dello strumento del fabbisogno fondamentale per la rimodulazione degli organici e per la riqualificazione di tutto il personale.

Per questo, il prossimo 28 giugno, i lavoratori e le lavoratrici dell’amministrazione giudiziaria, hanno indetto uno sciopero “contro il gravissimo stato di degrado della giustizia, in difesa dei loro diritti e per la qualità del servizio pubblico che rischia la paralisi”.

La situazione è drammatica. Ci sono gravissime carenze di personale e nel 2021 ci sarà un vuoto di organico pari al 50%. Il personale in servizio è anziano, demotivato e pagato meno di tutti gli altri lavoratori pubblici.

Il discorso è sempre lo stesso, insomma. Una migliore efficienza del sistema giustizia passa inevitabilmente attraverso la valorizzazione del personale dipendente e la riorganizzazione degli uffici.

Invece, per troppo tempo, sul nostro sistema giudiziario si è abbattuta la mannaia della spending review. Nonostante da alcuni anni si sia tornato ad investire, la situazione resta critica.

I lavoratori della giustizia mandano avanti la macchina giudiziaria fra mille difficoltà e, spesso, va detto e sottolineato, coadiuvati da personale non qualificato che presta la propria opera a titolo volontario a supporto degli uffici amministrativi.

Per questo motivo, si dovrebbe procedere alle assunzioni di nuove risorse più celermente e senza frapporre tempi morti.

Il dato certo è che la macchina delle assunzioni, annunciate nei mesi scorsi, è partita e sarà davvero difficile fermarla.

Il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2019/2021 è il manifesto programmatico di quanto si farà e di quanto c’è ancora da fare per migliorare l’efficienza del nostro sistema giudiziario.

La riunione del 25 giugno con le rappresentanze sindacali ha evidenziato, ancora una volta, la necessità di voler attuare un significativo piano assunzionale per colmare le gravi carenze di organico negli uffici giudiziari ma, allo stesso tempo, anche la necessità di valorizzare il personale già in servizio.

Entrambi sono passi indispensabili per far ripartire la giustizia italiana che, certamente, ha bisogno di riforme strutturali ma necessita anche di politiche assunzionali mirate e da attuare con personale qualificato, oltre che del riconoscimento delle professionalità di chi già opera nel comparto.

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