PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, IN ARRIVO CONCORSI E ASSUNZIONI. LE PAROLE DI BONAFEDE AI NUOVI ASSISTENTI: “GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE SAPRETE DARE ALLA GIUSTIZIA”

L’avviso di convocazione delle 503 unità mediante scorrimento della graduatoria per il profilo di assistente giudiziario, è stato accompagnato dalla pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante l’autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere unità di personale, ai sensi dell’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 e, attualmente, presso la Corte dei Conti in attesa della registrazione.

Il provvedimento, diffuso il 20 giugno sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica, mette nero su bianco tutte le novità in materia di concorsi pubblici e nuove assunzioni destinate a cambiare il volto della Pubblica Amministrazione, come nelle intenzioni del Ministro, Giulia Bongiorno e dell’intero Esecutivo.

Il decreto prevede nuove procedure concorsuali in arrivo per diversi enti tra i quali il Consiglio di Stato, l’Avvocatura Generale dello Stato, il Ministero della Difesa, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Agenzia per la Coesione Territoriale, l’Inps e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Novità anche per il Ministero della Giustizia, il comparto che vedrà il numero più cospicuo di assunzioni, con il reclutamento di 35 Funzionari Contabili area III F1, 20 Assistenti Informatici, area II F2, 400 Funzionari Giudiziari area III F1, che si aggiungono ai 1.850 già stabiliti, 400 Direttori area III F3 e 2.700 cancellieri esperti area II F3.

Nuove immissioni di personale arriveranno anche tramite lo scorrimento di graduatorie di precedenti concorsi, in questo caso quella degli idonei assistenti giudiziari, l’unica di cui il Ministero della Giustizia dispone. Inoltre, nel triennio 2019/2021, saranno rafforzati gli archivi notarili, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria.

Un programma assunzionale ambizioso, dunque, e già ampiamente illustrato nel Piano Triennale di Fabbisogno del Personale, trasmesso il 12 giugno alle organizzazioni sindacali e annunciato in diverse occasioni dal Guardasigilli, Alfonso Bonafede.

Le novità non finiscono qui. Con un avviso del 2 luglio, via Arenula ha annunciato di aver avviato l’interpello straordinario per i posti vacanti per assistente giudiziario, area II, rivolto al personale dell’organizzazione giudiziaria.

Si tratta di una procedura di interpello nazionale per la mobilità interna che riguarda 198 posti di assistente, strutturata su criteri di carattere concorsuale e che si configura come un intervento massivo, volto a coordinare le aspettative di chi è già in servizio con i nuovi ingressi.

Intanto, tra il 2 e il 4 luglio, presso la sede della Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria “Giovanni Falcone”, i 503 idonei del concorso ad 800 posti per il profilo di assistente giudiziario, hanno scelto la sede di destinazione con contestuale firma del contratto e presa di servizio prevista per il 25 luglio prossimo.

Il Ministro della Giustizia, come nelle occasioni precedenti, non è voluto mancare a quello che ha definito “un momento importante per la vita della giustizia e per la vostra carriera”.

Ci tenevo a dirvi che la giustizia ha tanto bisogno di nuove risorse, non solo nella quantità delle persone ma anche nella qualità e voi lo siete e lo avete dimostrato. Avete fatto un concorso, sono sicuro che portate dentro tanto entusiasmo. È un momento atteso perché questo scorrimento della graduatoria lo aspettavamo tutti da tanto” ha precisato il Guardasigilli, sottolineando la tenacia con cui il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari ha perseguito e, tuttora, sta perseguendo il proprio obiettivo, quello dello scorrimento totale della graduatoria che, opportunamente, tutte le delegazioni del Ciag da lui incontrate nel corso di questi mesi gli hanno sempre ricordato.

Nel ringraziare la Direzione del Personale per il lavoro svolto, Bonafede ha dichiarato che “oggi il Ministero, può mantenere la parola che aveva dato. Ci eravamo impegnati a scorrere la graduatoria nel più breve tempo possibile, continueremo alla prima occasione utile, ogni volta lo faremo consapevoli che la giustizia ha bisogno di energie di entusiasmo e voi avete tutte le carte in regola per dare queste energie e questo entusiasmo”.

Quelle del Guardasigilli, sono state parole di incoraggiamento anche nei confronti dei 1.328 idonei assistenti giudiziari che restano ancora in graduatoria e che attendono il momento della firma.

Mi rivolgo a voi e a tutte le persone che sono in attesa però, davvero, dietro ad una giornata come questa c’è un lavoro enorme che avete portato avanti voi, ricco anche di speranza e c’è un lavoro enorme da parte del Ministero e degli uffici che mi onoro di rappresentare”.

Prima di andare via, Bonafede ha voluto rivolgere un grande in bocca al lupo ai nuovi assistenti, non prima di essersi assicurato che continuerà ad avere comunque il suo seguito sui social.

So che questo è un momento delicato in cui state facendo scelte di vita importanti però ci tenevo a farvi un grande in bocca al lupo. Grazie per tutto quello che saprete dare alla giustizia che, credetemi, è un mondo fatto di difficoltà e fatiche ma è veramente meraviglioso, emozionante. Vi auguro di non perdere mai l’emozione con cui state intraprendendo questa strada oggi”.

Archiviata, dunque, la tre giorni dedicata alla firma dei 503 assistenti, ora l’attesa è tutta per i prossimi 400 idonei, che fanno parte del secondo blocco dei 903, poi ci saranno ulteriori 600 e i 297, questi ultimi autorizzati proprio dal DPCM del 20 giugno.

Questi saranno i prossimi scorrimenti che porteranno all’esaurimento integrale della graduatoria ma va sottolineato che le rinunce sono state significative e, al netto di ulteriori dimissioni, a cui vanno ad aggiungersi le rinunce di coloro che hanno superato il concorso Inps e che, sono già in servizio dal 1° luglio, il dato si fa interessante. Ciò comporterebbe una notevole compressione delle tempistiche per nuove assunzioni.

La prima occasione utile per il successivo scorrimento, come ha dichiarato Bonafede, in realtà, potrebbe presentarsi molto prima del previsto anche perché, ormai, gli idonei rimasti in graduatoria, al netto di rinunce e dimissioni, sulla carta, sono 1.328 e cominciano ad essere davvero pochi. In realtà, saranno decisamente meno.

Va ricordato che gli strumenti normativi e le risorse finanziarie ci sono davvero tutti e l’esaurimento integrale della graduatoria è stata ufficializzata da questi stessi provvedimenti.

In considerazione delle gravi carenze di personale con le quali, quotidianamente, devono fare i conti gli uffici giudiziari, e l’esistenza degli strumenti legislativi approvati per ovviare ai vuoti di organico e consentire anche un ricambio generazionale nella pubblica amministrazione e, in particolare, nel comparto giustizia, la soluzione più logica appare quella di velocizzare il più possibile l’iter della assunzioni.

Appare alquanto improbabile e, francamente, inaccettabile che una graduatoria, ridotta quasi all’osso, debba essere esaurita in blocchi. I 400 idonei che restano, dovrebbero essere convocati immediatamente dopo il 25 luglio, giorno in cui prenderanno servizio i 503 nuovi assistenti.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari continuerà a battersi per questo, affinché tutti gli idonei rimasti in graduatoria possano essere assunti al più presto. La giustizia non può più attendere.

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