ANM, IL PRESIDENTE LUCA PONIZ: “DRAMMATICA SCOPERTURA DI PERSONALE E MAGISTRATI”. BONAFEDE: “NEL 2020 ASSUMEREMO 4.400 PERSONE” MA LA GRADUATORIA DEGLI IDONEI ASSISTENTI GIUDIZIARI È FERMA

Gli effetti di risalenti, irresponsabili scelte politico-amministrative fortemente penalizzanti per il settore della Giustizia, che hanno prodotto la drammatica scopertura degli organici del personale amministrativo e degli stessi magistrati, sono ancora evidenti: solo dal 2014 in poi, si è registrata una netta inversione di tendenza, con investimenti importanti e risorse per la giustizia, in particolare per il supporto agli uffici giudiziari, che ha sostenuto azioni significative in tema di informatizzazione e risorse umane, anche per superare gli effetti di nefaste scelte precedenti”.

Con queste parole il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Luca Poniz, ha voluto sottolineare come la necessità di investire su personale giudiziario ed amministrativo, rappresenti una priorità per migliorare l’efficienza del sistema giustizia.

L’occasione è stata il XXXIV Congresso Nazionale dell’ANM che si è svolto a Genova dal 29 novembre al 1° dicembre, alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Nella tre giorni del Congresso, si è parlato anche di riforma del Csm, del rapporto tra magistratura e politica, di separazione delle carriere, della riforma del processo civile e penale volta a dimezzare i tempi della giustizia e, naturalmente, di prescrizione.

Proprio il Guardasigilli, nel suo intervento, ha puntualizzato che “la riforma della prescrizione avrà i suoi primi effetti processuali non prima del 2023 / 2024” annunciando l’ampliamento della pianta organica di 600 magistrati e, per il 2020, l’assunzione di 4.400 persone.

Per il Ministro Bonafede, la riforma della prescrizione, in vigore dal 1° gennaio 2020, rappresenta un punto identitario di quella giustizia equa ed efficiente che intende attuare.

Secondo l’Associazione Nazionale Magistrati, quella sulla prescrizione è una riforma che da sola “rischia di produrre squilibri complessivi che sarebbe errato attribuire alla riforma in sé e alla sua ratio ispiratrice” ma va inquadrata in un contesto di riforme strutturali in grado di supportare la nuova prescrizione e migliorando, al tempo stesso, l’efficienza della giustizia. In questo caso, maggiori investimenti e nuove assunzioni sono una priorità.

Diverso il punto di vista dei penalisti italiani che bocciano la riforma, annunciando l’astensione dalle udienze dal 2 al 6 dicembre, fermamente convinti che i problemi del processo non sono rappresentati dalla prescrizione ma, piuttosto, dalla carenza di personale e, dunque, dalla necessità di investimenti importanti.

Nonostante posizioni diametralmente opposte sulla riforma, tanto i magistrati quanto gli avvocati penalisti, ritengono che il nodo prescrizione sia solo la punta dell’iceberg di una giustizia che senza personale giudiziario ed amministrativo non può funzionare.

Ne è consapevole anche il Guardasigilli Bonafede che ha voluto ringraziare tutti coloro che operano negli uffici giudiziari che “nonostante le enormi difficoltà e in attesa che arrivino le nuove risorse, andate avanti con determinazione e passione nel vostro autentico servizio allo Stato”.

Ringraziamenti a parte, negli uffici giudiziari le carenze degli organici impongono ritmi forsennati e la giustizia arranca sempre di più, sprofondando in una palude di inefficienze e ritardi.

Eppure risorse pronte a fare il loro ingresso negli uffici già ci sono ma qualcosa non torna. C’è una graduatoria, quella degli idonei assistenti giudiziari. Parliamone, anzi, visto che siamo alla fine del 2019, proviamo a fare un piccolo bilancio sulle assunzioni che non hanno precedenti nella storia della nostra Repubblica.

Con un video pubblicato sul suo profilo Facebook, il 5 aprile scorso, il Guardasigilli annunciava l’assunzione di 903 assistenti giudiziari.

Il 13 giugno, è stata la volta della sottoscrizione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale che ha, definitivamente, messo nero su bianco 8.661 assunzioni e lo scorrimento integrale della graduatoria per il profilo di assistente giudiziario.

Un percorso già segnato dall’articolo 1, comma 307 della legge di bilancio 2019, che ha disposto l’assunzione di 903 unità, dal D.L. del 28.01.2019 n. 4, comma 10 sexties, coordinato con la legge di conversione 28 marzo 2019 n. 26 che ha stabilito l’utilizzo anticipato per il Ministero della Giustizia di parte delle capacità assunzionali da turn-over così da procedere al reclutamento di 1.300 unità di personale di cui 300 di Area III e 1.000 di Area II, 600 dei quali assistenti giudiziari.

La legge Genova, D.L. 28 settembre 2018 n.109, convertito con modificazioni dalle legge 16 novembre 2018 n.130, ha autorizzato il Ministero ad assumere, in via straordinaria, nell’ambito dell’attuale dotazione organica, un contingente massimo di 50 unità di personale amministrativo non dirigenziale.

Infine, il DPCM, approvato il 20 giugno, che ha autorizzato l’assunzione degli ultimi 297 idonei, ha chiuso i giochi, almeno sulla carta, perché questi numeri dovranno essere trasformati in fatti concreti. Questi gli strumenti normativi ma, a questo punto, cominciano gli interrogativi.

Dopo l’entrata in servizio delle 503 unità, 414 per l’esattezza, avvenuta il 25 luglio, restano in attesa altri 400 idonei che con le rinunce diventano 477 e, con la rimodulazione della pianta organica, potrebbero arrivare anche a 500. Quindi, sarà il turno dei restanti 800 ma le tempistiche si annunciano lunghe.

A questo punto, è più che probabile che per i 400 l’entrata in servizio sarà per il prossimo anno. Stando così le cose, non è difficile farsi due conti per capire quanti idonei hanno preso servizio nel 2019.

Se per convocare poco più di 400 persone ci vogliono minimo cinque mesi, per convocare gli altri quanto tempo sarà necessario ?

In base al Piano Triennale del Fabbisogno del Personale si stima che, per il 2020, nel comparto giustizia ci saranno 1.788 pensionamenti, 399 dei quali per il profilo di assistente giudiziario. Quando verranno convocati i restanti 800 ? Se il numero di cessazioni dal lavoro sarà questo, seppur indicativamente poiché si parla di stime, quali saranno le tempistiche per lo scorrimento integrale della graduatoria ? Certamente non quelle che ci si aspetterebbe.

Il dato reale circa i pensionamenti relativi al 2020 non è ancora noto ma è proprio questo numero quello importante perché determinerà l’entità e le tempistiche dei prossimi scorrimenti.

Si tratta di pura logica supportata dalla lentezza del modus operandi di questa amministrazione. Basterebbe maggiore chiarezza e linearità tra quanto viene detto e quanto è stato fatto e si intende fare, non fosse altro per il fatto che, oltre a non avere tempistiche certe, si obbliga le persone ad un’attesa snervante che impedisce ogni proposito di progettualità, aspettando una convocazione che cambierà la vita di ognuno ma che si fa attendere come un Godot qualsiasi.

Al di là della totale mancanza di considerazione nei confronti di quelle unità, anzi di quelle persone, sospese nel limbo e a distanza di quasi un anno dall’approvazione della legge di bilancio 2019 che disponeva il totale scorrimento della graduatoria, c’è poco da stare allegri. A fronte di una giustizia che chiede di essere aiutata con riforme strutturali ma supportate da risorse umane e materiali, la risposta, finora, è stata debole.

Gli impegni assunti sono stati molti e importanti, opportunamente veicolati da una grancassa di risonanza mediatica ma, finora, sono stati in larga parte disattesi e a farne le spese non sono soltanto gli idonei di una graduatoria ma tutto il nostro sistema giudiziario.

Di questo passo, le richieste legittime di tutti coloro che operano nella giustizia rischiano di cadere nel vuoto e a restare a galla saranno soltanto le dichiarazioni tronfie e i sensazionalismi della politica. Pretendere di riformare la giustizia in questo modo diventa impossibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *