Scorrimento graduatoria concorso 800 assistenti giudiziari. Nuovo invito alla politica

Ill.mi Parlamentari,

siamo un comitato costituitosi spontaneamente a seguito del Concorso per Assistenti Giudiziari indetto dal Ministero della Giustizia. Siamo certi non vi sfugga la situazione che la nostra generazione sta attraversando. La crisi economica ed altre contingenze rischiano di sottrarci il futuro. Il nostro Paese offre poche prospettive per giovani motivati e brillanti, ed è noto a tutti l’esodo verso altri paesi europei alla ricerca di una possibilità per costruirsi un futuro. Noi, dopo anni di blocchi del turn-over abbiamo superato una durissima selezione ed abbiamo conseguito l’idoneità per svolgere un lavoro delicato, che garantisce un diritto costituzionale fondamentale come quello alla Giustizia. La nostra graduatoria, per la quale al momento sono assicurate solo 1400 assunzioni, rimarrà aperta con altri 3515 idonei in attesa.

3515 giovani risorse in possesso di un notevole bagaglio di esperienze lavorative e professionali; molti di questi, infatti, hanno conseguito lauree in discipline giuridico – economiche, ed una significativa percentuale risulta anche abilitata all’esercizio della professione forense.

Costoro, altamente qualificati e preparati, provengono da una selezione molto rigorosa. Sono stati infatti esaminati e valutati su materie come diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto processuale civile, diritto processuale penale, servizi di cancelleria, ordinamento giudiziario e pubblico impiego, oltre ad aver conseguito l’idoneità circa l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera e l’uso di apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

Vi chiediamo pertanto, alla luce della legge di bilancio approvata la scorso mese, la quale finanzia l’assuzione di ulteriori 1400 unità da inquadrare nei ruoli del personale amministrativo della Giustizia, senza tuttavia meglio specificare i profili professionali interessati, di voler sostenere la nostra istanza tesa a far sì che sia data prevalenza al nostro profilo professionale, in considerazione delle gravissime carenze di organico registrate in tutti gli uffici giudiziari.

Infatti, il profilo di assistente giudiziario costituisce il profilo con la maggiore scopertura negli organici dell’Amministrazione, ed è essenziale per il funzionamento degli uffici giudiziari e per l’assistenza ai magistrati sia nei tribunali che nelle procure.

A sostegno di quanto sopra, evidenziamo, nel caso di indizione di nuovi concorsi, che fonti normative e giurisprudenziali impongono un vincolo allo scorrimento delle graduatorie degli idonei vigenti rispetto all’avvio di nuove procedure concorsuali per profili professionali equivalenti.

Inoltre, Vi chiediamo, in caso di mancato esaurimento della nostra graduatoria in tempi brevi, di sostenere la possibilità di attingere dalla nostra graduatoria per tutti i dipartimenti del Ministero della Giustizia (non solo quindi presso il Dipartimento Organizzazione Giudiziaria del personale e dei servizi, ma anche presso altri dipartimenti come il Dipartimento per gli Affari di Giustizia, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nonché il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità) e per tutte le amministrazioni centrali, in considerazione delle competenze trasversali da noi acquisite con il superamento del concorso e della flessibilità della nostra figura professionale, certamente centrale per il Ministero della Giustizia ma anche per tutta la Pubblica Amministrazione.

Disperdere le nostre professionalità sarebbe un vero peccato, non solo per noi ed il nostro futuro, ma anche per il Paese. Nonostante le campagne degli ultimi anni contro il pubblico impiego noi crediamo che sia invece una grande opportunità lavorare per garantire diritti costituzionali ai cittadini italiani.

Con osservanza

Comitato Idonei Assistenti Giudiziari

Il C.I.A.G.in onda su IusLaw WebRadio

Si ringrazia IusLaw WebRadio  per aver dato voce alle nostre istanze.

L’avv. Cristina Milazzo, componente del Direttivo del C.I.A.G., intervistata dall’avv. Pino Gallo nel corso della puntata di #SvegliatiAvvocatura per IusLaw WebRadio.

CONCORSO ASSISTENTI GIUDIZIARI, RICHIESTA DI SCORRIMENTO TOTALE DELLA GRADUATORIA IN TEMPI RAPIDI

Intervista radio

Il CIAG rende noto ai propri membri che, in data odierna, un componente del Consiglio Direttivo all’uopo incaricato, ha rilasciato un’intervista alla Iuslaw Web Radio, facendo il punto della situazione degli idonei del concorso per assistenti giudiziari e, contestualmente, lanciando un appello al Ministro Orlando e al proprio entourage affinché forniscano delucidazioni in merito ai successivi scorrimenti.

Da mercoledì 10 gennaio p.v., sarà possibile ascoltare l’intervista in diretta nel programma “Svegliati Avvocatura” alle ore 7:20 circa, o anche successivamente dal sito www.webradioiuslaw.it.

Inoltre, è possibile seguire la radio mettendo un “like” alla pagina FB.

Infine, è possibile scaricare gratuitamente la App della radio per Iphone o Android, tramite la quale ascoltare l’intervista dal proprio smartphone.

Stay tuned e AVANTI CIAG!

Il punto della situazione

Fin dalla sua costituzione, il CIAG (Comitato idonei assistenti giudiziari) si è attivato concretamente per ottenere lo “scorrimento totale della graduatoria assistenti giudiziari”, agendo su diversi fronti, sia politici che sindacali.

Per questo motivo, i componenti del Direttivo non si risparmieranno fino al raggiungimento dell’obiettivo finale, che è quello di vedere esaurita l’intera graduatoria di idonei.

Allo stato attuale, possiamo registrare importanti passi avanti che fanno ben sperare per il futuro. Infatti, dopo l’esaurimento delle procedure di assunzione degli 800 vincitori, che proprio oggi 8 Gennaio prendono servizio, il Ministero non ha perso tempo per l’avviamento dell’iter di assunzione di ulteriori 600 unità che, a loro volta, nei prossimi giorni dovranno recarsi in Via di Brava, in Roma, per gli adempimenti previsti.

Così, risulta attuato il primo decreto di scorrimento di Aprile 2017 che, ad oggi, fa scorrere la graduatoria fino alla posizione n.1400.

Un altro passo verso lo scorrimento della graduatoria è stato fatto con l’approvazione della Legge Bilancio 2018, la quale finanzia ulteriori 1400 unità da inquadrare nei ruoli del personale amministrativo della Giustizia. Ed anche se non risultano ancora dati ufficiali sulle unità che verranno attinte dalla nostra graduatoria, le dichiarazioni del Ministro Andrea Orlando lasciano ben sperare per un corposo scorrimento che potrebbe portare all’assunzione di oltre 2000 unità (comprese le 1400 già assunte), acquisite dalla graduatoria idonei A.G.

Per ora rimaniamo in attesa del secondo decreto di scorrimento, che, come dichiarato dal Ministro in una recente intervista, dovrebbe essere firmato già in queste settimane.

Seppure tali ulteriori assunzioni potrebbero costituire un importante successo, l’attenzione non deve calare, in quanto, ad oggi, risultano collocate in attesa 3515 idonei.

Inoltre, sono allo studio da parte degli enti competenti, ulteriori soluzioni per un celere smaltimento della graduatoria, come cessioni ad altri Dipartimenti e/o Ministeri.

Nel frattempo, il Direttivo CIAG continuerà con la sua inarrestabile attività, proseguendo anche i confronti con forze politiche e sindacali.

Si coglie l’occasione per porgere i migliori auguri di buon lavoro agli 800 vincitori che già da oggi prenderanno servizio, sperando che siano solo i primi di un imponente, quanto necessario, esercito di giovani pronti a servire lo Stato e la Giustizia in particolare. Buon lavoro!!!

Scorrimento graduatoria concorso 800 assistenti giudiziari. Invito alla Politica.

Ill.mi Parlamentari,

siamo un comitato costituitosi spontaneamente a seguito del Concorso per #AssistentiGiudiziari al Ministero della #Giustizia. Siamo certi che non vi sfugge la situazione che la nostra generazione sta attraversando. La crisi economica ed altre contingenze rischiano di sottrarci il futuro. Il nostro Paese offre poche prospettive per giovani motivati e brillanti, ed è noto a tutti l’esodo verso altri paesi europei alla ricerca di una possibilità per costruirsi un futuro. Noi, dopo anni di blocchi del turn over abbiamo superato una durissima selezione ed abbiamo conseguito un’idoneità per svolgere un lavoro delicato, che garantisce un diritto costituzionale fondamentale come quello alla Giustizia. La nostra graduatoria, per la quale al momento sono assicurate solo 1400 assunzioni, rimarrà aperta con altri 3515 idonei.

3515 giovani risorse in possesso di un notevole bagaglio di esperienze lavorative e professionali; molti di questi, infatti, hanno conseguito lauree in discipline giuridico – economiche, e una significativa percentuale risulta anche abilitata all’esercizio della professione forense.

Costoro, altamente qualificati e preparati, provengono da una selezione molto rigorosa. Sono stati infatti esaminati e valutati su materie come diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto processuale civile, diritto processuale penale, servizi di cancelleria, ordinamento giudiziario e pubblico impiego, oltre ad aver conseguito l’idoneità circa l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera e l’uso di apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

Vi chiediamo pertanto, in queste ore in cui si discute la legge di #bilancio, di aumentare la previsione delle assunzioni al Ministero della Giustizia oltre le 1400 già previste dall’art 46, con particolare riguardo al nostro profilo professionale, in considerazione delle gravissime carenze di organico in tutti i dipartimenti. Non solo quindi presso il Dipartimento Organizzazione Giudiziaria del personale e dei servizi, ma anche presso altri dipartimenti come il Dipartimento per gli Affari di Giustizia, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nonché il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità.

Vi chiediamo altresì, per il futuro, di tenere in considerazione la possibilità di attingere dalla nostra graduatoria per tutte le amministrazioni centrali, in considerazione delle competenze trasversali da noi acquisite con il superamento del concorso e della flessibilità della nostra figura professionale, certamente centrale per il Ministero della Giustizia ma anche per tutta la Pubblica Amministrazione. Disperdere le nostre professionalità sarebbe un vero peccato, non solo per noi ed il nostro futuro, ma anche per il Paese. Nonostante le campagne degli ultimi anni contro il pubblico impiego noi crediamo che sia invece una grande opportunità lavorare per garantire i diritti costituzionali ai cittadini italiani.

A sostegno delle nostre istanze evidenziamo che fonti normative e giurisprudenziali impongono un vincolo allo scorrimento delle graduatorie degli idonei vigenti rispetto all’avvio di nuove procedure concorsuali per profili professionali equivalenti.

Pertanto, Vi chiediamo di impegnarVi per fare fronte alle nostre istanze e nel contempo affinchè vogliate ricevere una nostra rappresentanza per dare seguito alle summenzionate richieste ed avviare un cortese confronto sul tema oggetto della presente.

Con osservanza
Comitato Idonei Assistenti Giudiziari

La carica dei 4915

4915, questo è il numero degli #idonei del “concorsone” per 800 posti ad #AssistenteGiudiziario indetto dal Ministero della Giustizia nel novembre 2016.

“Giovani preparati, altamente qualificati, provenienti da selezioni molto rigorose”, con queste parole il Ministro Orlando, non senza una punta di orgoglio, parla del piccolo esercito di idonei che aspettano di firmare il meritato contratto individuale di lavoro e prendere finalmente servizio presso la sede scelta.

I primi ad essere chiamati ad effettuare la scelta della sede sono gli 800 vincitori, che dal 18 al 21 Dicembre, dovranno recarsi presso la sede della Scuola di formazione e aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione penitenziaria “Giovanni Falcone” – via di Brava 99 – Roma. A seguire un primo scorrimento della graduatoria per 600 unità di personale.

Pertanto, i primi 1400 prenderanno presto servizio nelle sedi scelte secondo l’elenco reso disponibile dall’amministrazione tenuto conto delle indicazioni del Ministero che ha distribuito le risorse in tutta la penisola.

I candidati potranno scegliere la sede secondo l’ordine di graduatoria, fatta salva la scelta prioritaria di coloro che possiedono e che hanno documentato i requisiti previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Nel corso della scelta della sede sarà sottoscritto anche il contratto individuale di lavoro.

Il Ministro Orlando, nel comunicato apparso sul sito del Ministero proprio quest’oggi 15 dicembre, si spinge oltre e chiarisce che “nella legge di bilancio è previsto, inoltre, risorse per l’assunzione di ulteriori 1400 unità. In pochi mesi arriveranno negli uffici giudiziari circa 2800 nuovi dipendenti”.

“Questo lavoro di reclutamento straordinario fa parte di una programmazione che prevede 5400 assunzioni nel triennio 2015-2018.” Continua il comunicato.

Intanto, il Comitato Idonei Concorso Assistenti Giudiziari (CIAG) ha lanciato in questi giorni la campagna social #IOSONO4915 = #SCORRILA.

“#IOSONO4915 è ciò che ci tiene uniti, ciò che ci consente di identificarci con le giovani madri, con i padri di famiglia, con i ragazzi che lottano per un futuro migliore. È l’identificazione del primo con l’ultimo. Di chi ci precede in graduatoria e di chi ci segue. Risponde a quel principio di fraternità non scritto del “tutti per uno, uno per tutti”, del condividere lo stesso sogno, lo stesso obiettivo”.

“#SCORRILA é un invito rivolto al Ministro della Giustizia pro tempore ad utilizzare per intero, mediante suo scorrimento in tempi rapidi, la graduatoria così come formatasi allesito della procedura concorsuale per Assistenti Giudiziari. É un invito a valorizzare le capacità e le qualità di ogni idoneo. É l’auspicio e l’invito a far fronte alle enormi carenze di personale amministrativo nel settore dell’amministrazione della Giustizia. É il nostro grido rivolto a chi saprà/vorrà ascoltare.”

#iosono4915 = #scorrila

VIDEO – #iosono4915 = #scorrila la nostra campagna di sensibilizzazione per lo #ScorrimentoTotaleGraduatoria #idoneiassistentigiudiziari

La campagna social degli idonei al concorso “Assistenti Giudiziari”

Il 2017 èun anno destinato ad imprimersi indelebilmente nella memoria di tutti coloro che, con fatica ed abnegazione, hanno conquistato un risultato positivo in tutte le prove del “concorsone” per 800 posti ad Assistente Giudiziario indetto dal Ministero della Giustizia nel novembre 2016.

Di fronte allo spaventoso numero di domande di partecipazione pervenute, oltre 308.000, i candidati, seppur con l’inevitabile timore che un numero così elevato genera, hanno deciso di voler arrivare fino in fondo. Tuttavia, per quanto volere sia potere, solo 1 candidato su 63 ha raggiunto il traguardo tanto agognato..il proprio nome, seguito dalla parola che genera speranza e che parzialmente ripaga gli enormi sforzi: “idoneo”.

Ad oggi, la graduatoria finale regala la gioia di un futuro migliore agli 800 vincitori (i quali presto saranno raggiunti da un contingente di 600 idonei), e una speranza futura ai successivi 3.515 non vincitori.

Le enormi difficoltà affrontate e la lotta per un obiettivo comune hanno, nel tempo, formato un gruppo che si è solidificato ed ha deciso di agire al meglio per far valere quella speranza.

Nasce così il CIAG (Comitato Idonei Giudiziari) che, in breve tempo, ha già raggiunto la quota di circa 2.000 iscritti al fine di sposare una causa comune a tutti agli idonei, ma sostenuta anche da molti vincitori animati da quello stesso spirito di unione e solidarietà che ha nei mesi scorsi accomunato indistintamente tutti i concorrenti: lo scorrimento totale della graduatoria fino all’ultimo idoneo.

La necessità di non sentirci soli ed abbandonati al nostro destino, mentre duramente lottavamo per apportare un cambiamento alle nostre vite, infatti, ha consentito di formare il collante che oggi ci porta ad affrontare tutto come un fronte comune.

Lo stesso fronte comune che sin da subito è riuscito ad interfacciarsi con numerosi esponenti politici e sindacali, nonché più volte con lo stesso Ministro Orlando, strappando a tutti la promessa che alimenta la speranza, quella di non disperdere il bagaglio professionale, e prima di tutto umano, che ad oggi fa capo al Ministero della Giustizia.

Ci sono stati forniti numeri, previsioni, ipotesi e poi ancora numeri fino ad arrivare oggi, alle porte di quest’anno, a fare i conti con leggi di bilancio, decreti fiscali e campagne elettorali.

E per questo motivo, finché avremo ancora la possibilità di far sentire la nostra voce, noi non ci daremo per vinti e ribadiamo il nostro messaggio: #IOSONO4915 = #SCORRILA.

#IOSONO4915 è ciò che ci tiene uniti, ciò che ci consente di identificarci con le giovani madri, con i padri di famiglia, con i ragazzi che lottano per un futuro migliore. È l’identificazione del primo con l’ultimo. Di chi ci precede in graduatoria e di chi ci segue. Risponde a quel principio di fraternità non scritto del “tutti per uno, uno per tutti”, del condividere lo stesso sogno, lo stesso obiettivo.

#SCORRILA é un invito rivolto al Ministro della Giustizia pro tempore ad utilizzare per intero, mediante suo scorrimento in tempi rapidi, la graduatoria così come formatasi all’esito della procedura concorsuale per Assistenti Giudiziari. É un invito a valorizzare le capacità e le qualità di ogni idoneo. É l’auspicio e l’invito a far fronte alle enormi carenze di personale amministrativo nel settore dell’amministrazione della Giustizia. É il nostro grido rivolto a chi saprà/vorrà ascoltare.

Invito ai media: dare voce alle nostre istanze

La presente è redatta dal Comitato #IdoneiAssistentiGiudiziari, allo scopo di rendere nota la nostra posizione nello scenario che si va a delineare all’interno del Ministero della #Giustizia.

Non vi scriviamo per elencarvi freddi numeri relativi al tasso di disoccupazione nazionale, né per rivangare l’oramai ovvia e disperata situazione degli uffici giudiziari nazionali.

Il nostro scopo è raccontarvi chi siamo.

Il comitato nasce come portavoce di migliaia di candidati risultati idonei all’esito del concorso per 800 assistenti giudiziari, bandito nel novembre 2016 dal Ministero della Giustizia. A memoria nazionale, il presente si è classificato come il “più veloce concorso pubblico della storia”.

Le procedure selettive, sfibranti e collocate in tempi così brevi da portare tutti i candidati ad estremi sacrifici, hanno fornito un dato di univoca interpretazione: a fronte di oltre 308.000 domande di partecipazione pervenute, esclusivamente l’1,5% dei concorrenti ha raggiunto l’idoneità.

In circa otto mesi, i primi candidati giunti all’orale hanno dimostrato alle commissioni esaminatrici di aver investito ogni singolo istante utile nello studio delle materie oggetto di esame, affrontando uno scoglio ulteriore: la totale assenza di parametri di riferimento.

Invero il precedente concorso si svolgeva ben 20 anni fa, con meccanismi totalmente differenti. Ciò ha spinto ogni singolo aspirante a lottare per assicurarsi una preparazione in grado di fronteggiare qualsivoglia tipo di domanda e a dimostrare la piena conoscenza di una lingua straniera e delle apparecchiature informatiche in uso negli uffici.

Ci definiscono come il futuro esercito di assistenti giudiziari, e mai descrizione ci è sembrata più adatta.

Gli sforzi, i sacrifici, la tenacia e il costante impegno profuso, ci consentono di dire a testa alta di meritare quell’appellativo.

Quelli che per molti sono solo numeri di riconoscimento, nella realtà, nascondono storie di vita che non si possono ignorare. Non si possono ignorare gli investimenti economici che centinaia di famiglie hanno dovuto sostenere.

Non si possono ignorare i sacrifici che genitori, sempre più anziani, hanno affrontato per dare una possibilità ai propri figli.

Non si possono ignorare le centinaia di laureati ai quali troppe porte sono state sbattute in faccia.

Non si possono ignorare i giovani diplomati che, prendendo il coraggio a due mani, si sono cimentati in prove così complesse, superando ogni aspettativa.

Abbiamo deciso di scrivervi a nome di tutti loro.

Per la giovane madre che, non avendo nessun aiuto, il giorno dell’orale ha dovuto affidare il proprio figlio neonato alle cure di un altro candidato.

Per i padri di famiglia, la cui dignità è costantemente calpestata dal lavoro in nero.

Per gli avvocati, soffocati da un sistema invivibile, che con forza hanno deciso di cambiare vita.

Per i giovani, stanchi di scappare all’estero sacrificando anni di studio.

Ed è per questo che chiediamo una sola cosa: una possibilità.

Vi chiediamo la possibilità di dimostrarvi, ancora una volta, la nostra preparazione e la voglia di contribuire, come un vero esercito, all’incremento dell’efficienza e della speditezza della Giustizia italiana.

Vi chiediamo di ricordarvi di noi non come numeri o percentuali, ma come persone

Presto verrà votata alle Camere la legge di bilancio 2018, la quale dovrebbe prevedere 1400 assunzioni “di diversa natura” in seno al Ministero della Giustizia.

Vi chiediamo, per tali motivi, di dar voce alle nostre istanze per far sì che il Ministero, distaccandosi dalla triste politica degli ultimi decenni, mantenga le promesse ed utilizzi la nostra graduatoria per la copertura totale delle suddette assunzioni fino a raggiungere in tempi rapidi lo scorrimento totale della nostra graduatoria.

In questo modo, quasi 5000 vite potrebbero, all’alba del 2018, sperare in un futuro migliore; lo stesso per il quale abbiamo duramente lottato.

In fede, e nella speranza che vogliate dare voce alla nostra causa, vi ringraziamo per l’attenzione dedicataci.

C.I.A.G. (Comitato Idonei Assistenti Giudiziari)

Comunicato del 17.11.2017

Il Comitato agisce in nome e per conto di tutti gli #idoneiassistentigiudiziari, in qualità di portatore di uno specifico interesse legittimo, quale quello relativo allo scorrimento totale della graduatoria. A seguito di alcune esplicite citazioni del Comitato in articoli dal chiaro tenore politico, è doveroso sottolineare che siamo aperti a qualsiasi manifestazione concreta di interesse da parte di esponenti di vario ambito (politico, sindacale, ministeriale) ma, al contempo, non è assolutamente concesso a NESSUNO di strumentalizzarci per lotte interne tra correnti politiche opposte, punto che intendiamo ribadire con ferma volontà.