Scorre o non scorre?

Con l’approvazione della graduatoria si conclude la selezione dei nuovi #assistentigiudiziari che saranno chiamati a far fronte alle croniche carenze del personale degli uffici giudiziari.

308 mila domande presentate per 800 posti che poi sono diventati 1.400 con successivo provvedimento. Tre prove scritte (considerando anche le pre-selettive) ed una orale in materie che sul bando avrebbero dovuto essere studiate solo quali “elementi” ma che, invece, hanno messo a dura prova i concorsisti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, procedura penale e procedura civile le prove scritte; procedura penale, procedura civile, ordinamento giudiziario, servizi di cancelleria e rapporto di pubblico impiego per la prova orale.

La formulazione precisa (e non solo quali elementi) delle domande nelle prove scritte e l’elevata preparazione dei candidati (molti avvocati) nella prova orale e la difficoltà intrinseca delle materie oggetto di prova hanno permesso la selezione di personale altamente qualificato.

4.915 sono quelli che ce l’hanno fatta. Che hanno profuso impegno e sacrificio nel poco tempo a disposizione per studiare e assimilare concetti ostici e prove estenuanti. Ed ora il Ministero della Giustizia non ha più scuse. Ha davanti a sé una opportunità unica per dare finalmente una accelerazione importante a tutta la macchina della giustizia che soffre di una ormai cronica carenza di organico.

I 1400 vincitori nei prossimi mesi saranno inseriti in organico e prenderanno servizio. Ma sono già pronte nuove promesse che si traducono in buone speranze per i restanti idonei che attenderanno pazienti il loro turno a coronamento del sacrificio e dell’impegno che hanno profuso in questi ultimi mesi.

Ma si accavallano i numeri, si susseguono notizie. Prima 1.100, poi scese a 900 sono le nuove assunzioni che “sembrerebbero” assicurate per i primissimi mesi del 2018 con lo scorrimento della graduatoria, come annunciato in questi giorni dallo stesso Ministro Orlando che in realtà in più occasioni si è spinto anche ben oltre questi  numeri. Dichiarazioni che a ben guardare non sono solo meri proclami in vista delle nuove elezioni ma sono il frutto della promessa che al Ministero della Giustizia è stata strappata da tutti gli operatori della giustizia che vivono una situazione di carico di lavoro oramai insostenibile. Non serve, in tale sede, ricordare le innumerevoli cause pendenti e la difficoltà di gestire l’arretrato.

Che non si tratta, però, solo di promesse ma di un ben preciso piano per risolvere il problema della carenza degli organici nel settore giustizia, è ben riscontrabile in tutti i provvedimenti che in questi giorni hanno permesso di assumere 1.770 nuove figure professionali di Cancelliere e Ufficiale giudiziario nonchè 1.400 nuovi Assistenti Giudiziari.

Sembra quindi che il meccanismo si sia messo in moto e chiunque succederà ad Orlando sarà chiamato ad oliarlo, forte anche di una graduatoria già pronta da cui attingere per il ruolo di assistente.

E le occasioni non mancheranno in quanto non si faranno attendere certo le pressioni di quegli uffici giudiziari che rimarranno a secco di nuovi assistenti. Invero, francamente 1400 nuovi inserimenti sono un buon inizio ma decisamente pochi rispetto alle vere carenze di organico. Secondo gli ultimi dati del ministero sono, infatti, 9.845 i posti scoperti, il 22,3% dei 44.117 previsti in organico. E il blocco del turn over ha anche fatto lievitare l’età media dei dipendenti, arrivata, secondo la Cgil-Fp, a circa 55 anni.

La sede con più posti vacanti è Roma, con 975 posizioni scoperte, seguita da vicino da Milano (969) e Napoli (921).
Dati, questi, che lasciano ben sperare nella possibilità di veder assorbita l’intera graduatoria in termini assai brevi al di là delle risorse finanziare a disposizione.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari ha già intrapreso diverse iniziative per fare in modo che le legittime istanze degli idonei siano ascoltate nel più breve tempo possibile. Il Comitato, pertanto, si affianca a tutti gli altri organi ed operatori della giustizia che da tempo chiedendo soluzioni per le carenze nel settore giustizia. Ma ora, davvero la politica ha a disposizione uno strumento di sicuro successo: un elenco di 4.915 idonei.

Comitato Idonei Assistenti Giudiziari: a che punto stiamo?

Comitato #idoneiassistentigiudiziari a che punto stiamo? Siamo ormai giunti alla vigilia della pubblicazione della graduatoria finale, che dovrebbe presumibilmente aversi entro la prima metà di questo mese. Tralasciando ogni sterile diatriba sull’assegnazione delle sedi o sul criterio usato per la definizione del voto complessivo conseguito da ciascun candidato, è importante fare il punto di questa delicatissima fase che si intreccia con la discussione della legge di bilancio. Il motivo per cui questa interessi noi idonei del Concorso per Assistenti Giudiziari è presto detto: è la legge che determina, fra le altre cose, la spesa pubblica dello Stato per i prossimi anni, quindi anche la spesa destinata all’assunzione di nuovo personale all’interno della Pubblica Amministrazione.

COSA PREVEDE LA MANOVRA?
La norma che ci interessa maggiormente è quella contenuta nell’art. 46 del disegno di “legge di bilancio” di cui evidenziamo i due aspetti essenziali:

  • l’assunzione, nel triennio 2018-2020, di un ulteriore contingente “massimo” di 1400 unità di personale amministrativo-giudiziario non dirigenziale;
  • l’autorizzazione a spendere, già nell’anno 2018, circa 2 milioni di euro per un nuovo concorso.

Il tenore letterale delle due disposizioni lascia, purtroppo, aperti due scenari che un po’ ci preoccupano, ovvero:

  • che per ben tre anni non si vada oltre le 1400 ulteriori assunzioni nel settore amministrativo-giuridico, dicendo ‘addio’ o quantomeno ‘arrivederci’ alla possibilità di assumere tutti gli idonei del concorso;
  • che le 1400 unità di cui si parla possano non riferirsi tutte al profilo di assistente giudiziario. Potrebbero, infatti, riferirsi ad altri profili professionali, anche in funzione dello schema di D.M. che prevede la rimodulazione degli stessi, ragion per cui potrebbe essere indetto un concorso o una interna procedura di riqualificazione (ecco spiegati, forse, i 2 milioni di euro stanziati).

Invero, già la relazione illustrativa chiarisce che l’intervento in esame “si rende necessario per migliorare l’efficienza degli uffici giudiziari, anche tenuto conto delle scoperture di organico presso i medesimi” e che “le nuove risorse permetterebbero anche una scelta dell’Amministrazione giudiziaria di bandire in tempi rapidi un concorso per la figura di cancelliere che si troverà ad essere scoperta a seguito dell’imminente passaggio dei cancellieri idonei attraverso le procedure di riqualificazione di cui all’art. 21 quater del D.L. 83/2015”.

COSA ABBIAMO FATTO NELL’ULTIMA SETTIMANA?
Nel tentativo di capirci qualcosa di più, alcuni validi membri del nostro Comitato nell’ultima settimana hanno abilmente avvicinato il Ministro della Giustizia Orlando e alcune autorità locali a lui vicine. Le occasioni sono state due: una in provincia di Napoli, l’altra a Catania. Volendo sintetizzare quanto emerso dai due incontri:

  • il Ministro nega categoricamente che ci sarà un nuovo concorso per cancellieri;
  • il Ministro si dice pronto ad attingere già nei primi mesi del 2018 ulteriori 1000 unità dalla nostra graduatoria, per un totale di 2500 circa (2800 secondo altri rumour).

COSA ASPETTARCI?
La testimonianza di Orlando è confortante nella misura in cui traspare la sua consapevolezza che 9000 vuoti d’organico siano un grido d’allarme, che è insieme causa ed effetto di una giustizia che giustizia non è.
La legge di bilancio compie ora i suoi primi passi in Parlamento e ci auguriamo che alle parole del Ministro seguano i fatti: aver indetto un simile concorso dopo più di vent’anni costituisce senza dubbio una stelletta da porre sul petto di Orlando e del Governo tutto, ma non basta.
Una relazione del CSM dello scorso anno ha chiarito come la contrazione patologica del personale comporterebbe ogni anno danni economici derivanti dalla irragionevole durata dei processi (indennizzi ex legge Pinto) e dalle varie disfunzioni dell’apparato organizzativo degli uffici (es. difetti di comunicazioni e notificazioni, sospensione delle udienze, etc.). Pertanto, già con le prime 1400 assunzioni, calerebbero considerevolmente gli esborsi sostenuti dallo Stato per una non tempestiva e inesatta amministrazione della giustizia. Il nostro auspicio è che tali risparmi di spesa non vengano dispersi in obiettivi secondari, ma re-investiti nel potenziamento degli uffici giudiziari.
Ora sta al Governo decidere se accontentarsi di tribunali che riprendono a fiatare, ma ancora a fatica o se pretendere tribunali che respirino a pieni polmoni, all’altezza di uno Stato civile (ma civile per davvero!).

Comunicato del 4.11.2017

Si comunica che ad oggi il Comitato ha ricevuto 1000 adesioni! Un numero sempre più alto di persone si unisce a noi #idoneiassistentigiudiziari per sostenere la nostra causa! E di questo ne siamo orgogliosi!

Siamo stati selezionati all’esito di una dura procedura concorsuale che ci ha visto primeggiare tra migliaia di candidati. È necessario ed opportuno, a parere nostro, che tutti gli idonei del nostro concorso siano presi in altissima considerazione anche e soprattutto alla luce dello stato in cui versano i nostri Uffici Giudiziari..

Chiediamo e continueremo a chiedere, pertanto, a tutti i soggetti istituzionali di perorare la nostra causa. #ScorrimentoTotaleGraduatoria

Comunicato del 28.10.2017

Si comunica che a 7 giorni dalla sua fondazione, il Comitato ha raggiunto il numero di 705 iscritti. Si tratta di un dato importante ma non ancora sufficiente e che ci impone di fare una riflessione.

Vogliamo davvero lottare per ottenere in futuro lo scorrimento totale della graduatoria? Vogliamo davvero gettare le basi per poter già nell’immediato cercare di ottenere una risposta alle nostre domande?

Per  dare peso alle nostre istanze è necessario creare un coro composto da migliaia di voci! Tutti serviamo la stessa causa e ci sarà bisogno del contributo di tutti!

Concorso pubblico per 1400 assistenti giudiziari: dopo la corsia preferenziale ai tirocinanti da 6 punti, è ora di estendere la graduatoria agli ‘altri idonei senza bonus’

Il concorso per assistenti giudiziari, indetto dal Ministero della Giustizia con il decreto del 18 novembre 2016, è il primo dopo quasi 20 anni. Le candidature sono state circa 308.000 per quelli che inizialmente erano solo 800 posti disponibili, a cui ne sono stati aggiunti altri 600 con il DM del 24 aprile.

Il maxi-concorso, indetto dal Ministero della Giustizia, fa parte della strategia con la quale il ministro Andrea Orlando mira alla risoluzione del problema della lentezza dei tribunali italiani. Problema più volte evidenziato anche dalle istituzioni europee, che chiedono all’Italia di essere più celere nella risoluzione dei contenziosi giudiziari. L’aumento del personale all’interno dei tribunali è indirizzato proprio a garantire una maggiore efficienza dei tribunali, facilitare il lavoro dei giudici e ridurre la durata dei processi. Al termine di una competitiva selezione, che vede la partecipazione di circa 76-79 mila candidati, sono circa 5.900 i candidati che superano la prove preselettive.

Il percorso che condurrà alle prove scritte e poi a quella orale risulta essere costellato fin dall’inizio da colpi di scena (due rinvii) e due ricorsi. Il primo ricorso è stato proposto da numerosi dipendenti del Ministero della Giustizia intervenuti contro il contenuto del bando del concorso in questione, rivendicando l’assenza di posti di riserva in loro favore e poi quello  di una cittadina albanese che ha addirittura indotto il Ministero a sospenderne la prosecuzione della selezione. Arrivati alle prove orali sono in tutto 4914 coloro che sono risultati idonei e di questi solo 1400 i vincitori.

A chi ha svolto uno stage o un tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari, ovvero ai tirocinanti ex art. 73, il bando per titoli ed esami ha previsto l’attribuzione di un punto aggiuntivo, mentre ai tirocinanti che hanno preso parte all’iniziativa ufficio per il processo, ovvero quei precari che da molti anni svolgono vari adempimenti d’ufficio, sono stati attribuiti ben 6 punti. Di questi ultimi tirocinanti da 6 punti sono solo 120 coloro i quali sono riusciti ad arrivare alla prova orale superandola, gli altri si sono visti costretti a chiedere al Ministro Orlando di risolvere la loro situazione, ancora una volta, dopo la perdita della chance di entrare finalmente nella PA con un contratto a tempo indeterminato.

Il problema dei “tirocinanti” all’interno degli uffici giudiziari è indubbiamente una falla del sistema giustizia ma il diritto di chiedere una sistemazione al Governo, dopo essere stati “sfruttati” dallo Stato per diversi anni per 400 euro al mese, non può certo essere risolta attraverso una deroga al principio costituzionale sancito nell’art. 97 comma 4.

Le corsie preferenziali già attivate a loro favore non devono infatti ULTERIORMENTE INTERFERIRE con l’interesse legittimo allo scorrimento della graduatoria di tutti ‘gli altri idonei’ che senza punti aggiuntivi hanno vinto un concorso pubblico.. E’ semmai la procedura di selezione pubblica a rappresentare una CORSIA PREFERENZIALE per realizzare un vero processo di trasformazione virtuoso e garantire attraverso l’immissione di nuove forze lavoro ‘qualificate’ quel turnover generazionale che da molti anni non si verifica.

Il Ministro Orlando nell’intervista rilasciata su Report il 23 ottobre ha ribadito come nelle Pubbliche Amministrazioni si accede mediante “CONCORSO PUBBLICO”. Basterà per rassicurare le preoccupazioni degli “idonei” non vincitori che temono di essere scavalcati da tirocinanti-precari che hanno già avuto un grosso vantaggio con l’attribuzione di tali punti bonus e non sono stati in grado di sfruttare tale opportunità?

Il disposto costituzionale di cui all’articolo 97 comma 4 Cost. trova peraltro conferma in numerose sentenze della Corte costituzionale che di fatto consacrano la regola del concorso pubblico quale forma generale e ordinaria di reclutamento per il lavoro alle dipendenze della PA.…“Tale principio, non può subire limitazioni neppure nel caso in cui il personale da stabilizzare abbia fatto ingresso, in forma precaria, nell’amministrazione con procedure di evidenza pubblica, dato che la necessità del concorso per le assunzioni a tempo indeterminato discende non solo dal rispetto del principio di buon andamento, ma anche dalla necessità di consentire a tutti i cittadini l’accesso alle funzioni pubbliche (art. 51 Cost.)”. Corte Costituzionale, sentenza 24/06/2010 n° 225.

Ancora ampia giurisprudenza della Consulta fa ricadere sotto la scure della  incostituzionalità quelle normative regionali che individuano alcune categorie di soggetti, i lavoratori precari quali destinatari delle misure e delle azioni di stabilizzazione……, consentendone l’assunzione in mancanza di pubblico concorso, e configura, per tali lavoratori, una modalità di accesso riservato, in contrasto con il carattere aperto e pubblico del reclutamento nei pubblici uffici, richiesto dall’art. 97 Cost. In senso analogo, v. citate sentenze n. 121/2011 e 1n.08/2011, 7/2011, n. 235 e n. 149/2010, n.293 e n. 215/2009, n. 363 e n. 205/2006, n. 293/2009

In definitiva essendo stato già adottato il meccanismo finalizzato a valorizzare l’esperienza professionale acquisita dai c.d. tirocinanti in esecuzione e soprattutto in conformità delle previsioni normative, il Ministero della giustizia non dovrebbe ora tutelate e garantire la pretesa legittima degli altri ‘idonei senza bonus’ all’integrale scorrimento della graduatoria?

4.914 giovani, preparati e competenti, come hanno dimostrato con il superamento di tutte le prove del concorso, darebbero infatti nuova carica agli uffici giudiziari oberati di lavoro ed ormai quasi al collasso.

Comitato Idonei Concorso Assistenti Giudiziari- Aperte le adesioni

Il Comitato Idonei Concorso Assistenti Giudiziari, il cui statuto è stato pubblicato su questo sito il 21 Ottobre 2017, rende noto di aver aperto le iscrizioni a tutti gli idonei che abbiano interesse diretto, concreto ed attuale allo scorrimento della graduatoria che verrà pubblicata a breve sul sito istituzionale del ministero della Giustizia.

Vogliamo infatti che tutti gli aderenti siano in grado di conoscere gli sviluppi sullo scorrimento delle graduatorie anche alla luce della recente dichiarazione del Ministro Orlando dopo l’intervento al 33° Congresso Nazionale dell’ANM, che stima essere state finanziate ulteriori 1450 assunzioni nel 2018. L’attuale situazione del personale amministrativo della giustizia mostra infatti che alla fine del 2016 la scopertura totale dell’organico è arrivata a toccare le 9.816 unità pari al 22,25 %, sfiorando in alcune regioni anche il 35%. 

Il Comitato, in quanto ‘interlocutore unico e ufficiale’, si propone quindi di coinvolgere tutte le istituzioni, in primis il Ministero della Giustizia  e l’opinione pubblica, affinché nuove e preziose risorse altamente specializzate e qualificate diventino un reale supporto organizzativo degli Uffici Giudiziari di tutt’Italia, favorendo allo stesso tempo quel turnover generazionale che da oltre 20 anni non si verifica.

Adesioni

Da oggi è possibile inviare la propria adesione al Comitato scaricando il relativo modulo da questa pagina.

Lo Statuto del Comitato invece è possibile visionarlo qui.